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PRIMARIE | Le sfide nei due poli. Occhiuto vs Ferro (con il terzo incomodo)

LAMEZIA TERME Si può inquadrare politicamente il voto registrato dalle “Primarie del Corriere”? Proviamo a considerare i “flussi” come significativi dei movimenti – palesi o sotterranei – che inter…

Pubblicato il: 30/08/2017 – 6:03
PRIMARIE | Le sfide nei due poli. Occhiuto vs Ferro (con il terzo incomodo)

LAMEZIA TERME Si può inquadrare politicamente il voto registrato dalle “Primarie del Corriere”? Proviamo a considerare i “flussi” come significativi dei movimenti – palesi o sotterranei – che interessano la politica calabrese per cercare di capire cosa succede nei due poli che, storicamente, si contendono la guida della Regione in una logica di ferrea alternanza. In questo senso (cioè nell’ottica dell’alternanza), si capisce perché tra i candidati più votati ce ne siano molti che hanno come riferimento il mondo del centrodestra.
Occhiuto (qui l’intervista su laltrocorriere.it) ha un vantaggio piuttosto netto, anche se siamo soltanto alla prima fase, e il mood imperante lo vuole come uno dei nomi certi nella corsa reale allo scranno di governatore, sempre che decida di far scadere prima il proprio mandato amministrativo a Cosenza. Solo boatos? Difficile, visto il gradimento del primo cittadino in terra bruzia. Chi sarà il suo competitor interno? I numeri dicono Wanda Ferro, ma i voti ottenuti da Bernardo Misaggi suggeriscono che il medico della famiglia Berlusconi potrebbe essere uno dei contendenti nel campo forzista. E Piero Aiello? La performance del senatore di Alternativa popolare non è da sottovalutare in chiave futura. Sono tanti i movimenti in corso nel settore che va dal centro alla destra. La presenza di Ap nello schieramento sposterebbe gli equilibri, riproponendo un’alleanza sul modello di quella già vista a Catanzaro (dove Forza Italia e alfaniani hanno sostenuto la candidatura di Sergio Abramo).
E il centrosinistra? It’s complicated, come al solito. Al di là di candidati che è difficile inscrivere in un’area di stretta osservanza dem – come il prof dell’Unical Nicola Fiorita e, ancora di più, il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia (qui l’intervista su laltrocorriere.it) –, i più votati nell’alveo del centrosinistra sono l’ex assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi, il ministro dell’Interno Marco Minniti e il vicepresidente della giunta regionale Antonio Viscomi. Inciso: governare, in Calabria, logora più che altrove. Ma mentre gli effetti su Viscomi sono piuttosto contenuti, il governatore Oliverio si ferma a diverse lunghezze di distanza. Diciamo che il potere logora in maniera differente.

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