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LE PRIMARIE DEL CORRIERE | Vittoria finale (al fotofinish) per Occhiuto

Il sindaco di Cosenza vince con 9.414 voti. A soli 42 voti di distanza, Zavettieri. Terzo posto per Piero Aiello

Pubblicato il: 04/07/2018 – 8:50
LE PRIMARIE DEL CORRIERE | Vittoria finale (al fotofinish) per Occhiuto

LAMEZIA TERME Nelle scorse settimane ha deciso di ritirarsi dalla corsa reale per le Regionali. Ha detto che preferisce continuare a costruire la “sua” Cosenza piuttosto che puntare alla Cittadella di Germaneto. Dalla competizione virtuale, invece, Mario Occhiuto è uscito vincitore, dopo l’elaborazione dei dati effettuata da Demoskopika. Dopo un finale serratissimo, chiuso davvero al fotofinish: 9.414 voti contro i 9.372 riportati da Pierpaolo Zavettieri, sindaco di Roghudi e consigliere metropolitano di Reggio Calabria che ha reso la vita difficile al primo cittadino di Cosenza. Soltanto 42 voti, meno dello 0,5%. Se non è un pareggio manca davvero poco.
Il ribaltone (dopo la settima votazione Zavettieri era avanti di qualche voto) si è tradotto in 101 voti in più per il vincitore nell’ultima tornata (2.118 contro 2.017), accelerazione sufficiente a scalzare lo sfidante dalla prima posizione. Gli altri concorrenti erano troppo indietro per poter ambire alla vetta.


Sul podio è finito l’ex senatore catanzarese Piero Aiello, con 7.399 voti e un ultimo “giro” da 1.599 consensi. Nel suo caso, come in quello di Occhiuto, la classifica web si incrocia con ambizioni sussurrate di arrivare sul serio allo scranno politico più ambito (e complicato) della regione.
Quarto, pure lui inscritto nel campo del centrodestra (come i primi tre), è arrivato Bernardo Misaggi: il chirurgo calabrese, già medico della famiglia Berlusconi, nutre speranze di candidatura. Nella (lunga) corsa che ci porterà alle Regionali 2019 potrà esibire anche il buon risultato riportato nelle Primarie del Corriere: 5.640 preferenze virtuali.


In quinta posizione, con la palma di unico candidato superstite dell’area di centrosinistra, c’è Michele Conia. Il sindaco di Cinquefrondi è una delle sorprese delle Primarie: i suoi 4.459 voti sono (anche) frutto di una mobilitazione avviata sui social network dopo i primi turni (quando si votava per selezionare la griglia dei primi venti).
Altri, invece, hanno optato per una mobilitazione concreta, fatta di veri e propri incontri sul territorio. Una campagna elettorale simulata per proporsi alla platea elettorale magari in vista proprio delle prossime Regionali. E’ anche questa la prova del fatto che le Primarie sono state sì un gioco, ma anche uno strumento molto utile per aumentare la partecipazione e allargare il recinto della democrazia. E per sondare il terreno delle aspettative dei calabresi, delle loro speranze, di ciò che si aspettano dal governo presente e da quello che verrà (dati che analizzeremo in un servizio a parte). Non è poco, in tempi in cui domina il distacco, per molti versi comprensibile, nei confronti della politica.

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