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Agguato a Rossano, Barbieri ucciso dopo la lite con l'ex compagna – NOMI E VIDEO

Dopo l’incontro della vittima con la ragazza sarebbe scattata la reazione del suo attuale compagno. In manette un 27 e un 33enne di Corigliano: hanno confessato l’omicidio. Altre due persone indizi…

Pubblicato il: 18/01/2019 – 7:21
Agguato a Rossano, Barbieri ucciso dopo la lite con l'ex compagna – NOMI E VIDEO

COSENZA Dopo ore di interrogatorio hanno ceduto entrambi: Cristian Filadoro (27 anni) e Vincenzo Fornataro (33) hanno confessato di essere gli autori dell’omicidio del 26enne Antonio Barbieri, colpito da due colpi di pistola il 12 gennaio scorso, poco dopo le otto di sera, a Rossano. Quattro giorni in coma all’ospedale civile di Cosenza prima di morire, gli stessi che sono serviti agli uomini della polizia di stato, guidati dal commissario Giuseppe Massaro, per individuare gli autori del delitto. Oltre a loro ci sono altre due persone gravemente indiziate per favoreggiamento. «Certamente, da quello che abbiamo ricostruito, è un omicidio premeditato, che evidenzia l’organizzazione di un’azione punitiva. I due alla fine hanno confessato – ha detto il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla – perché si sono resi conto che gli elementi raccolti li inchiodavano».

UN DELITTO PREMEDITATO Un movente “passionale”, nulla a che vedere con la criminalità organizzata attiva sulla fascia ionica della provincia di Cosenza. Ne è sicuro il procuratore Facciolla: «In Calabria la ’ndrangheta a volte è un paravento che si usa contro la subcultura dell’illegalità». Parole da accademico all’incontro con la stampa nella Questura di Cosenza per dire che i soggetti, già noti alle forze dell’ordine, non si sono fatti nessuno scrupolo a colpire. «Nel locale vicino al luogo dove è avvenuto il delitto – dice il commissario Massaro – lavorava l’ex ragazza di Antonio Barbieri. I due hanno avuto sicuramente un incontro. Il ragazzo è poi uscito dal locale e ha incontrato i suoi assassini». Ad esplodere i colpi di arma da fuoco è stato Cristian Filadoro, attuale fidanzato della donna che probabilmente poco prima del delitto aveva avuto una lite con il suo ex. Barbieri all’interno della sua Mercedes di colore nero è stato raggiunto dall’Alfa Romeo dei due assassini. «Dalle indagini – aggiunge il commissario – ci siamo resi conto come l’auto usata per compiere il delitto fosse già pronta per essere incendiata in modo tale che dell’episodio non rimanesse nessuna traccia». Un contesto di indagine molto delicato e difficile. «Nonostante fossero le otto di sera – dice il dirigente della mobile Fabio Catalano – non abbiamo ricevuto nessuna assistenza e collaborazione da parte delle persone che si trovavano vicino al luogo del delitto. Abbiamo operato in un clima di totale omertà».
https://www.youtube.com/watch?v=1VAfvLFGB4M&feature=youtu.be
L’UFFICIO DI PROCURA «La vicenda che riguarda il mio distretto e me non influisce sul lavoro che portiamo avanti ogni giorno con particolare attenzione. Personalmente ieri ho fatto interrogatori e ho svolto le mie attività, quindi non credo ci siano turbamenti. Per il resto avete già avuto indicazioni dal mio legale». Con queste parole, invece, il capo della procura di Castrovillari commenta la sua iscrizione nel registro degli indagati da parte dei magistrati di Salerno, responsabili delle eventuali condotte illecite da parte dei colleghi del distretto di Catanzaro. Facciolla rivendica con forza il lavoro del suo ufficio di Procura. «Abbiamo dato risposta in termini di sicurezza ai cittadini. Ancora una volta un omicidio sotto la competenza del mio ufficio è stato risolto». Misure cautelari che come aggiunge Eugenio Facciolla poi si trasformano in sentenze. «Noi ogni giorno lavoriamo per ripristinare la legalità e le sentenze testimoniano gli ottimi risultati del lavoro che svolgiamo. Abbiamo un indice di scarcerazione ridotto rispetto alla situazione generale delle misure cautelari, quindi vuol dire che si lavora bene nella fase delle indagini e si arriva alla chiusura con sentenze in abbreviato o in primo grado che attestano le responsabilità. Questo è motivo di soddisfazione per me e per i cittadini onesti di quel territorio».
https://www.youtube.com/watch?v=FVJ7nHFOdw8

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it

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