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GOTHA | «Le 200 copie del libro di Tuccio? Le ricomprerei anche oggi, era un dovere civico»

L’ex presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa, si difende in Tribunale. «Il magistrato era una persona stimata e quel volume “avvisava” i sindaci sui guasti della Città Metropolitana». …

Pubblicato il: 27/02/2020 – 18:37
GOTHA | «Le 200 copie del libro di Tuccio? Le ricomprerei anche oggi, era un dovere civico»

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA
«Ho sentito quasi il dovere civico di comprare questo libro». Sono le parole dell’ultimo presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, che stamani ha risposto alle domande del pm, il procuratore aggiunto della Dda Giuseppe Lombardo, nel processo Gotha che lo vede imputato per le copie del libro acquistate coi fondi del bilancio di rappresentanza dell’ente che presiedeva. Secondo l’accusa, l’acquisto del libro, che vedeva tra i principali autori il magistrato in pensione Giuseppe Tuccio (anch’egli era imputato ma è deceduto nelle more del processo), sarebbe stata la contropartita di Raffa per l’appoggio elettorale ottenuto da Paolo Romeo, l’ex parlamentare tra le figure principali del maxi processo Gotha, che all’epoca dei fatti contestati aveva già scontato una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.
LA CARRIERA POLITICA DI RAFFA Nel 1986, dietro lo scudo crociato della Democrazia Cristiana, Raffa è presidente della Circoscrizione di Pellaro, poi passa a Forza Italia, per più consiliature consigliere e assessore al Comune, nel 2010 vicesindaco e poi sindaco facente funzioni, poi dal 2011 presidente della Provincia fino alla “morte” dell’ente, divenuto Città Metropolitana, quando lascia anche Forza Italia.
IL RAPPORTO CON PAOLO ROMEO Raffa ha spiegato di avere conosciuto l’avvocato Paolo Romeo nei primi anni 80, quando quest’ultimo si sposò con una sua amica di Pellaro «sorella di un mio collega, compagno di infanzia; dopo quella conoscenza so che era stato candidato al Parlamento. Poi non l’ho più incontrato per moltissimi anni». Fin quando l’avvocato Romeo non si rifece vivo nella vita cittadina, tra il comitato per la valorizzazione del rione pescatori di Gallico, che perorava il riavvio dei lavori del lungomare del quartiere, e poi quale rappresentante legale dei mercatali dell’area del mercato di Mortara di Pellaro, e infine quale esperto per la creazione di un’area metropolitana dello Stretto.
«TUCCIO ERA UNA PERSONA STIMATA» Raffa ha raccontato di avere conosciuto il giudice Tuccio nel corso di manifestazioni pubbliche organizzate dai club service cittadini: «Era una persona stimata per il ruolo che aveva avuto nella magistratura» e ha rivendicato la scelta di acquistare il libro, una scelta politica che rifarebbe ancora oggi, perché a suo dire quel volume era utile agli amministratori di tutti i 97 comuni della provincia per informarsi, con dati di fatto ed elementi normativi, su quanto di lì a poco sarebbe cambiato con la trasformazione in Città Metropolitana. L’ex presidente ha negato però pressioni da parte di Paolo Romeo per l’acquisto del libro, riferendo di essersi impegnato all’acquisto nel corso di un convegno organizzato dal Rotary, proprio sul tema della futura città metropolitana, tenuto nel dicembre 2011 presso la sala “Calipari” del Consiglio regionale.
CITTÀ METROPOLITANA INSOSTENIBILE «Le caratteristiche di sostenibilità non c’erano e non ci sono», Raffa ne era convinto allora e lo pensa tuttora: la Città Metropolitana che stava nascendo, da occasione si sarebbe presto trasformata in fallimento, secondo lui il libro poteva aiutare gli amministratori a comprendere: «Quando Reggio è diventata Città Metropolitana ero contento perché ho immaginato potesse essere un’opportunità. Poi andando a verificare la realizzazione ho capito che era un aborto. Per me la Città Metropolitana è insostenibile per come oggi è strutturata. Ho sentito quasi il dovere civico di comprare questo libro».
DALLA DIFESA AL CONTRATTACCO Nel difendere la scelta dell’acquisto del libro, a firma di più autori, costato circa 5mila euro per 200 copie, per una media di poco più di 24 euro a copia, Raffa ha rivendicato di avere lasciato un bilancio di 65 milioni di euro ed ha puntato il dito anche sulle scelte dei precedenti amministratori: «Mettiamo in dubbio anche le scelte dei predecessori. Quando un libro a sola firma di Tuccio è stato acquistato dal Consiglio regionale, allora presieduto da Giuseppe Bova, col patrocinio della Provincia, allora presieduta da Giuseppe Morabito, per un costo di 150 euro a copia». (redazione@corrierecal.it)

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