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Callipo a Santelli: «L’ordinanza chiude “di fatto” di domenica le farmacie dei piccoli centri»

Appello del leader di “Io resto in Calabria” alla governatrice dopo il varo dell’ultimo provvedimento che limita l’apertura degli esercizi commerciali: «Modifichi rapidamente il testo». Anche Artic…

Pubblicato il: 21/03/2020 – 11:30
Callipo a Santelli: «L’ordinanza chiude “di fatto” di domenica le farmacie dei piccoli centri»

CATANZARO «Ho letto la nuova ordinanza emanata ieri sera poco prima delle 20 dalla presidente della Regione Jole Santelli. Non discuto ovviamente della necessità di adottare ogni misura utile per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza sanitaria in corso, anche se invito a prendere in considerazione le parole del ministro delle Autonomie Francesco Boccia che ha chiesto di non fare singole ordinanze se non sono “omogeneizzate con le indicazioni dello Stato” perché ora “quello che conta è quanti posti di terapia intensiva vengono aperti ogni giorno”». È quanto dichiara il consigliere regionale Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria”. «Al di là di questo – sottolinea – però, c’è un aspetto ancora più importante: leggo che nella nuova ordinanza della presidente della Regione si dispone che “tutti gli esercizi commerciali dovranno osservare la chiusura domenicale, fatta eccezione per le farmacie di turno e le edicole”. È a mio avviso errato il passaggio sulle farmacie “di turno” perché tutti sappiamo che i turni, nei paesi in cui c’è una sola farmacia, sono organizzati con le farmacie che si trovano nei paesi limitrofi».
«Per com’è redatta l’ordinanza, insomma – precisa Callipo – è evidente che i cittadini di molti paesi, specie alla luce delle ordinanze comunali che si stanno adottando in queste ore in molti Comuni della Calabria, rischiano di trovarsi senza una farmacia aperta. Invito dunque la presidente della Regione a correggere questo errore perché le farmacie non sono semplici attività commerciali ma sono presidi sanitari fondamentali per la salute dei cittadini».
ANCHE ARTICOLO 1 PERPLESSA Le stesse perplessità sono condivise da Pino Greco, dirigente nazionale di Articolo 1: «In un momento così difficile in cui c’è bisogno di indicazioni chiare e univoche per tutti noi – spiega Greco – diventano importanti le ordinanze che si emanano e che i cittadini devono rispettare. Bene ha fatto il ministro Boccia nell’esortare le Regioni a fare riferimento ai decreti emanati dal Governo e dal ministero della Salute per evitare confusione e disagi. Emblematica in questo caso è l’ordinanza della presidente Santelli soprattutto per quanto riguarda la turnazione delle farmacie come se fossero dei normali esercizi commerciali. Cara onorevole Santelli, le farmacie sono presidi sanitari idonei a fornire assistenza farmaceutica e sono, soprattutto in questo momento, un’importante punto di riferimento per tutti i cittadini. Inoltre – evidenzia il dirigente nazionale di Articolo 1 – nei paesi con una sola farmacia le turnazioni sono organizzate con quelle funzionanti dei paesi vicini, si lasciano così scoperte intere aree». Secondo Greco «il commissario e il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria dovrebbero conoscer meglio di chiunque altro queste situazioni. È necessario quindi un immediato intervento per modificare questa ordinanza che sta creando ulteriore confusione e disagio. Purtroppo anche questo dimostra come viene gestitasi la sanità nella nostra regione».

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