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bilancio elettorale

La “valanga azzurra” conquista Reggio, per il centrosinistra flop anche a Crotone. Ecco “vincitori e vinti” delle Amministrative in Calabria

Una prima analisi del voto vede la coalizione di governo riscattare la sconfitta referendaria e “rompere” il tabù nelle grandi città calabresi

Pubblicato il: 25/05/2026 – 21:18
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La “valanga azzurra” conquista Reggio, per il centrosinistra flop anche a Crotone. Ecco “vincitori e vinti” delle Amministrative in Calabria

LAMEZIA TERME Per quanto riguarda l’esito – almeno nei centri più importanti – non c’è stata nessuna sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia, la vera sorpresa invece è nelle proporzioni. Le Amministrative in Calabria sono una marca trionfale per il centrodestra, e soprattutto per Forza Italia che è una valanga in particolare a Reggio Calabria, e di contro sono un bagno di sangue per il Pd e il centrosinistra. Il dato di sintesi è il fatto che il centrodestra, che fin a oggi era a zero caselle quanto a capoluoghi calabri, strappa al centrosinistra un grande centro come Reggio (che è Città metropolitana, per capirci) e di fatto conquista anche Crotone, sia pure con un candidato sindaco cooptato e non organico alla coalizione. E soprattutto, anche se le due competizioni non sono facilmente sovrapponibili nè comparabili, il centrodestra anche in Calabria riscatta la sconfitta del referendum sulla giustizia, anche se in quell’occasione sempre il Reggino fece eccezione premiando la coalizione di governo. Qualche elemento di riflessione e di analisi, a dati ancora parziali ma inequivocabili, e soprattutto eloquenti.

Reggio sfida nazionale

Ovviamente, i riflettori più forti erano accesi su Reggio Calabria, che era una competizione di rango nazionale, quasi al pari di Venezia. Il neo sindaco della città dello Stretto è Francesco Cannizzaro, macchina da guerra elettorale, fresco di riconferma alla guida di Forza Italia in Calabria grazie al “patto di ferro” con il leader azzurro, e governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, vincitore anch’egli di questa tornata elettorale che conferma la supremazia del centrodestra e degli azzurri, in linea di continuità con le Regionali dello scorso ottobre. Non c’è stata partita, a Reggio Calabria, e questo suona come una disfatta per il Pd e il centrosinistra, letteralmente travolti dopo aver amministrato per 12 anni con Giuseppe Falcomatà, che francamente va annoverato tra i “vinti” di questo voto insieme anche al segretario del Pd Nicola Irto e a tutti i democratici di Calabria. Cannizzaro con il 70% di consensi alla coalizione – e Forza Italia primo partito – ha quasi triplicato il competitor dem, Mimmo Battaglia, che viaggia intorno al 25% di coalizione ed evidentemente paga il fatto di essere una figura non di rottura rispetto al passato. E ha pagato chiaramente anche una debolezza estrema della coalizione – M5S praticamente inesistente – rispetto alla “corazzatissima” del centrodestra, rafforzata anche dall’impegno diretto dell’ex sindaco ed ex governatore Peppe Scopelliti, oggi in orbita Lega, capace di portare in dote a Cannizzaro un buon 8% con la sua civica “Reggio Futura”, una percentuale che è abbastanza significativa. Mentre la presenza di Azione nel centrodestra sul piano elettorale ha inciso poco ma può dire qualcosa in chiave prospettica in futuro.

Le altre “piazze”

Per il centrosinistra i dolori non si fermano a Reggio. Anche a Crotone sconfitta piuttosto netta, con il candidato sindaco Giuseppe Trocino che, nonostante il profilo civico, con il suo 36% non ha per nulla scalfito l’uscente Vincenzo Voce (attestato intorno al 60%), sostenuto dal centrodestra a partire da Forza Italia, grazie a un accordo con gli stessi Occhiuto e Cannizzaro e con il consigliere regionale Sergio Ferrari. Voce, che ha dismesso i panni “para-grillini” di cinque anni fa per assumere un profilo chiaramente più politico, è stato protagonista di un exploit anzitutto personale visto che le liste a lui riconducibili sono andate anche meglio di quelle del centrodestra. E altri dolori per il centrosinistra e il Pd arrivano da Palmi, dove vince l’ex comandante dell’Arma Giovanni Calabria, diventato famoso anche per l’endorsement in suo favore di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il centrosinistra poi sconta le divisioni interne a Castrovillari e a San Giovanni in Fiore piazzando due candidati d’area al penultimo e quartultimo posto. Per il fronte progressista l’opera di ricostruzione richiesta dopo il flop delle Regionali evidentemente ancora non è nemmeno partita. (a. cant.)

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