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Migranti contagiati trasferiti ad Amantea, esplode la protesta dei cittadini: occupata la statale 18 – VIDEO e FOTO

Circa duecento cittadini sono scesi per strada lungo la Tirrenica per chiedere l’allontanamento rapido degli immigrati sbarcati a Roccella e trasferiti nel centro d’accoglienza di Amantea. Molti di…

Pubblicato il: 12/07/2020 – 10:46
Migranti contagiati trasferiti ad Amantea, esplode la protesta dei cittadini: occupata la statale 18 – VIDEO e FOTO

di Roberto De Santo
AMANTEA Si mobilita il comitato di cittadini che non vuole la permanenza di migranti contagiati ad Amantea. La protesta vigorosa, che ha preso piede già nella notte dopo che si è appreso dell’arrivo di 24 extracomunitari – tra cui alcuni risultati positivi al primo test del Coronavirus – in una palazzina in pieno centro cittadino, si è concretizzata questa mattina con un sit-in di circa 200 persone, che sono scese in strada bloccando la statale tirrenica 18. Sul posto le forze dell’ordine che stanno controllando la situazione, al momento comunque pacifica.
La protesta è legata all’arrivo ad Amantea di parte del gruppo di circa 50 pakistani soccorsi al largo di Caulonia nella notte tra giovedì e venerdì scorso e scortati con le motovedette della Guardia Costiera nel porto di Roccella Jonica. Dopo le prime cure e la permanenza in una struttura pubblica della cittadina dello Jonio reggino, a tutti è stato effettuato il tampone che ha restituito esito positivo per 28.
Nessuno presenterebbe alcun sintomo da Covid-19 e per questo è stata disposta la quarantena obbligatoria senza necessità di ricorrere alle cure in ospedale. Da qui le autorità (ministero dell’Interno di concerto con le prefetture di Reggio e Cosenza) hanno deciso – seguendo le procedure che prevedono il dislocamento in regione – il trasferimento in due strutture presenti a Bova e ad Amantea. Per quanto riguarda quest’ultima collocazione i migranti – sembrerebbe 13 anche se il numero esatto non è stato ancora confermato dalle Autorità – sono stati già trasferiti nel Centro di accoglienza straordinaria (Cas) presente da tempo ad Amantea e gestito da un privato. Sul posto sono presenti in massa giù dal tardo pomeriggio di sabato le forze dell’ordine e personale medico e sanitario dell’Asp di Cosenza. Una scelta non determinata dalle autorità che amministrano la cittadina del Tirreno cosentino – ricordiamo che Amantea (a seguito dello scioglimento del consiglio comunale) è retta da una terna prefettizia – e che hanno appreso la notizia solo a procedura avviata. Così come stabilito dal procedimento di dislocazione dei migranti sul territorio regionale.


Tutto il gruppo giunto ad Amantea è stato posto precauzionalmente in quarantena obbligatoria – mentre i soggetti risultati positivi al test sono stati isolati dal resto del gruppo – inoltre l’intera area dove sorge la palazzina è presidiata costantemente dalle forze dell’ordine. Secondo fonti autorevoli, si attende l’esito dei tamponi nuovamente disposti dall’Asp di Cosenza per comprendere la positività dei migranti e l’eventuale numero esatto di cittadini extracomunitari affetti dal virus anche per disporre la conseguente emanazione dell’ordinanza di quarantena obbligatoria da parte della terna commissariale amanteana. Il sito sarebbe stato messo totalmente in isolamento e presidiato h24 dalle forze dell’ordina.
Ma ciò nonostante la notizia ha creato forte tensione tra la popolazione. Da settimane la cittadina, infatti, non registra alcun nuovo contagio e i precedenti casi si sono conclusi portando a zero il numero di positivi ad Amantea. Da qui la tensione che si è scatenata tra quanti risiedono nel centro e tra i tanti villeggiati che alloggiano in città. L’apprensione è legata non solo ad un’eventuale focolaio che potrebbe generarsi in città ma anche per le ricadute negative in termini d’immagine che si tradurrebbe in un enorme danno economico per una città che vive di turismo. Il comitato che spontaneamente si è creato e che già conta centinaia di contatti punta a creare la massima pressione per evitare una lunga permanenza in città dei migranti contagiati e scongiurare l’eventuale arrivo di nuovi soggetti.


PARLA MARINO (ASP COSENZA) Ai nostri microfoni, il direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza Mario Marino ha spiegato che nella palazzina di Amantea ci sono 24 ospiti, dei qual una decina positivi, ovviamente in quarantena, e due addetti, specificando inoltre: «Stiamo seguendo tutte le procedure per rendere la loro permanenza in sicurezza. Saranno seguiti ogni giorno sul piano sanitario e saranno sotto sorveglianza attiva per i prossimi giorni. Siamo tranquilli perchè . ha sostenuto il dirigente Asp – sono intervenuti ieri all’Asp di Reggio colleghi di collaudata preparazione, provvederemo a ripetere il tampone nei prossimi giorni». Marino ha poi osservato che «ci vuole un po’ di tempo ma non ho remore a dire che usciremo anche da questa situazione. La popolazione deve essere tranquillizzata nella misura in cui noi seguiamo attentamente la situazione e attiviamo tutte le procedure». (r.desanto@corrierecal.it)




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