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«La Lamezia Multiservizi torni a fare il suo lavoro: pulire e raccogliere i rifiuti»

Rete Civica replica alla società: «Solo ragioni economiche dietro la terza discarica»

Pubblicato il: 17/08/2020 – 10:23
«La Lamezia Multiservizi torni a fare il suo lavoro: pulire e raccogliere i rifiuti»

LAMEZIA TERME «Invece di provare a dettare la linea politico-amministrativa a Capitan Ultimo attraverso allarmi infondati su un’imminente emergenza rifiuti nel nostro comprensorio e nell’Ato Catanzaro-Lamezia, la Multiservizi cerchi di tornare a fare il suo mestiere, che è quello di spazzare, pulire e raccogliere i rifiuti». Lo scrive in una nota la Rete Civica No Discariche di Lamezia Terme.
«CALURA FERRAGOSTANA SULLA MULTISERVIZI» «Con la calura ferragostana la Lamezia Multiservizi – spiega Rete Civica – ha fatto partire, fingendo di rivolgersi a noi, un attacco inaudito alle convinzioni ed ai programmi ambientalisti dell’assessore regionale all’Ambiente. Su alcune particolari questioni tecniche risponderanno a breve e dettagliatamente i nostri esperti, ma nel frattempo non possiamo esimerci dal rilevare alcune questioni di natura prettamente “politico-amministrativa”. In questi mesi a turno una ventina di qualificati dirigenti delle quaranta associazioni di Rete Civica hanno ascoltato Capitan Ultimo ripetere e ribadire negli incontri da lui convocati che l’obiettivo del suo programma è discariche zero, che lo vuole raggiungere al massimo entro due anni e che finché ci sarà lui della terza discarica a Lamezia comunque non se ne parla. Ma non siamo stati i soli, per come ha anche riferito la stampa, queste stesse affermazioni qualche giorno fa le hanno ascoltate dalla sua viva voce pure i cittadini di San Mazzeo. Più che con noi, la nota stampa con cui la Multiservizi ha celebrato le sorti magnifiche e progressive delle discariche controllate (e in particolare della terza prevista in località Stretto) polemizza, quindi, direttamente e di petto con l’assessore Ultimo, tentando nei fatti di ridicolizzare l’impianto del suo programma ambientalista».
«INTERESSA SOLO IL VANTAGGIO ECONOMICO» Rete Civica prosegue: «Checché ne pensi l’assessore De Caprio, che va promettendo fra due anni Discariche Zero, secondo Multiservizi una discarica non solo non inquina, non è un rischio per la salute dei cittadini, non è un danno per ambiente, attività agricole circostanti, turismo, ma anzi una discarica controllata è addirittura “un presidio a difesa dell’ambiente”. Verrebbe da dire al dottor Bevivino, cui la nota di Multiservizi va legalmente attribuita, che, se davvero le altre due discariche di località Stretto sono di una così grande bellezza e amenità, sul terreno a fianco invece della terza discarica vada a costruirci una bella villetta dove trascorrere il suo meritato riposo estivo. La realtà, però, viene abbondantemente fuori dalla stessa nota stampa di Multiservizi. Quello che davvero interessa è il “notevole vantaggio economico” che la terza discarica comporterebbe “per il Comune” (leggasi Multiservizi), mentre della sbandierata “minore incidenza della tassa rifiuti” i cittadini di Lamezia finora non si sono accorti. E poi, se la legge, per come è scritto nella stessa nota stampa, detta norme severe per piano di ripristino ambientale, piano di gestione post-operativa, piano di sorveglianza e controllo, Multiservizi non chiarisce perché le vecchie discariche da essa gestite siano tuttora sotto sequestro penale per indagini su reati ambientali. Allora, invece di provare a dettare la linea politico-amministrativa a Capitan Ultimo attraverso allarmi infondati su un’imminente emergenza rifiuti nel nostro comprensorio e nell’Ato Catanzaro-Lamezia, la Multiservizi cerchi di tornare a fare il suo mestiere, che è quello di spazzare, pulire e raccogliere i rifiuti. Vada il dottor Bevivino un po’ in giro per la città, per i quartieri periferici e per il resto del comprensorio per rendersi conto dello stato di degrado in cui versano da questo punto di vista e così evitare che, come è scritto nella nota stampa della sua Multiservizi, in “un ambiente compromesso dal punto di vista ambientale vi -sia- una maggiore incidenza di malattie”». Rete Civica conclude: «Sarebbe facile ironizzare sulla affermazione che la terza discarica verrebbe costruita “a salvaguardia delle produzioni agricole di qualità” (immaginiamo che un trust di cervelloni come quelli del dottor Bevivino, il sindaco Mascaro, la Santelli e magari anche Tallini, impegnati a lavorare ad un nuovo marchio di qualità, come un Doc-D Denominazione di Origine Controllata in Discarica o qualche amenità del genere), ma le scelte di sviluppo e di brand del territorio non spettano davvero alla Multiservizi. E non spetterebbero direttamente nemmeno a noi (ma in quanto rappresentanti di categorie produttive e di associazioni ambientaliste e culturali dovremmo essere perlomeno ascoltati). Cerchiamo solo di fare supplenza rispetto ad un Sindaco e ad una amministrazione comunale sdraiati in questa brutta vicenda come tappetini rispetto alle pretese della Santelli e della Multiservizi».
La nota di Rete Civica è sottoscritta da Italia Nostra, Zero Waste Italy, Confagricoltura, Cia Agricoltori Italiani, Coldiretti, FederAgri, Acli Terra, Associazione Regionale Allevatori, Parco Agricolo della Calabria, Città del vino, Movimento turismo del vino, Agriturist, Amici della terra, Amici della Montagna, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, Lamezia Shopping, Cittadinanzattiva, L’albero della vite, Associazione Micologica Reventino, Movimento Cristiano Lavoratori, Acli don Saverio Gatti, Osservatorio Sociale San Nicola, Difesa Consumatori del Lametino, Tribunale del Malato, Altrove, Comitato Lamezia 4 Gennaio, Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, Comitato Malati Cronici, Comitato Lamezia Maltrattata, Comitato Lavoro Sanità Sicurezza, M24A-Et San Pietro a Maida, Ali sul Mediterraneo, La compagnia di via Bologna, M24A-Et Comuni dell’Amato, Amolamezia
 
 

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