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Conte manda a casa Cotticelli: «Via subito». Provenzano: non può restare

Il premier annuncia la rimozione immediata del commissario alla Sanità: «Nelle prossime ore il nuovo». Il generale si sarebbe dimesso: il 10 ottobre il primo annuncio sul suo addio. Bruno Bossio: d…

Pubblicato il: 07/11/2020 – 11:39
Conte manda a casa Cotticelli: «Via subito». Provenzano: non può restare

ROMA «Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità». Lo afferma in una nota il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

PROVENZANO: «NON PUÒ RESTARE» «L’attuale Commissario alla Sanità in Calabria non può restare al suo posto un minuto in più. Il Governo darà corso alla nuova nomina, sulla base del nuovo commissariamento deciso in CdM. La ZonaRossa però è il frutto non di una decisione politica, ma di un RT elevatissimo e di gravi inadempienze nell’organizzazione regionale, nonostante le importanti risorse stanziate in questi mesi». Lo afferma, in un post su Facebook, il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.
«Una sola cosa è certa. Tutto questo – prosegue Provenzano – non può essere pagato dai cittadini calabresi. Con il decreto di stanotte arriveranno i primi importanti ristori per gli imprenditori, i lavoratori e i cittadini colpiti dalle restrizioni. Soprattutto, sul fronte sanitario vanno recuperati con tutta l’urgenza del caso i ritardi (storici e attuali) per tutelare i diritti dei calabresi. Basta polemiche. E ciascuno faccia fino in fondo la sua parte. È in gioco la vita e la dignità dei cittadini».
LE DIMISSIONI DEL GENERALE Il commissario alla salute della Calabria Saverio Cotticelli, al centro delle polemiche per la sua intervista a “Titolo quinto” di Rai3, aveva già annunciato le dimissioni il 10 ottobre scorso senza formalizzarle in attesa di un incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza che avrebbe dovuto avvenire pochi giorni dopo ma che invece saltò. Secondo quanto si è appreso le avrebbe formalizzate oggi. Un fatto, comunque, superato dalla dichiarazione del premier Giuseppe Conte che ha annunciato di voler firmare il decreto di nomina di un nuovo commissario già nelle prossime ore.
Le dimissioni annunciate ad ottobre erano state motivate con la volontà di non voler diventare il capo espiatorio «di situazioni a me non addebitali, adesso basta, siamo arrivati al punto di non ritorno». Affermazioni giunte dopo una sostanziale bocciatura del suo operato da parte dal tavolo interministeriale che vigila sulla situazione economica del comparto.
BRUNO BOSSIO: «IL GOVERNO HA DELEGATO PERSONE INADEGUATE» «L’era di Cotticelli è finita nel peggiore dei modi, il Governo è in procinto di nominare un nuovo commissario alla Salute e la Calabria è in zona rossa». Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: «Le ultime 48 ore sono state ad alta tensione per la Calabria, con un rapido evolversi della situazione tale da richiedere un approfondimento e una ricostruzione puntuale di cause ed effetti. Da 11 anni sono all’opposizione dei commissari di governo: prima contro Scopelliti, poi contro Scura, e infine contro Cotticelli. La sua disinvolta ammissione di incompetenza davanti alle telecamere non mi ha lasciato dunque per nulla sorpresa».
“In questi anni – prosegue la deputata – il governo nazionale ha delegato personaggi evidentemente inadeguati a gestire il sistema sanitario regionale senza fare un monitoraggio e una verifica puntuale dell’avanzamento effettivo dei Lea e della fuoriuscita dal disavanzo finanziario. Nel frattempo sono stati depotenziati, e in alcuni casi chiusi, gli ospedali periferici che un grosso contributo avrebbero potuto fornire in questi mesi duri di pandemia, in termini di continuità assistenziale sul territorio e di presidi per la salute pubblica. Ora – con l’approvazione del decreto Calabria 2 da parte del Consiglio dei ministri – speriamo di trovarci davanti a un nuovo inizio, con alcuni importanti correttivi. Primo: attraverso la struttura del commissario viene definita una catena del comando chiara, anche per ciò che concerne gestione e responsabilità dell’emergenza Covid. Secondo: per la prima volta lo Stato e non solo i cittadini calabresi, che da 11 anni pagano le aliquote fiscali più alte d’Italia, si fa carico di finanziare il debito pregresso. Terzo: è previsto un termine perentorio entro cui i nuovi commissari delle aziende devono assumersi la responsabilità di approvare i bilanci e gli atti aziendali (60 giorni), pena la decadenza dal loro incarico. Il tempo non è più una variabile neutra: ora bisogna solo agire in fretta”.
SOFO: «CONTE CACCI SPERANZA E ANNULLI DECRETO CALABRIA» «L’annuncio da parte di Giuseppe Conte della rimozione e sostituzione del commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli è un atto assolutamente insufficiente per porre rimedio alla vergogna e al danno provocati a questa terra. Il ministro Roberto Speranza deve assumersi la responsabilità dell’operato del suo rappresentante nel territorio calabrese e rimettere il proprio incarico da ministro. E il Presidente del Consiglio deve prendere atto della comprovata inutilità di questo decennio di gestione commissariale, annullare il Decreto Calabria e indire al più presto nuove elezioni regionali per ridare, dopo la morte della Presidente Jole Santelli, a questa regione un’amministrazione nel pieno delle funzioni alla quale riconsegnare la gestione del sistema sanitario».
Così l’eurodeputato della Lega Vincenzo Sofo ha commentato l’annuncio da parte del premier Conte della rimozione del commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli dopo le ammissioni fatte in merito alla gestione della crisi Covid.
GRAZIANO (PD): CHIEDANO SCUSA M5S E LEGA «Non ci sono alternative all’immediata sostituzione del commissario Cotticelli, alle quali andrebbe allegato un messaggio di scuse ai calabresi da parte del Movimento 5 Stelle e della Lega che lo hanno nominato». Lo dichiara il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano. «Oggi la priorità è recuperare il tempo aumentando posti letto e terapie intensive – aggiunge l’esponente dem – ma questo vuoto che si è creato tra regione e struttura commissariale è un’offesa a tutti i calabresi, che adesso si ritrovano in zona rossa, rischiando di dover pagare un prezzo altissimo in termini economici, a causa di scelte non prese e una battaglia pregiudiziale alle misure prese dall’attuale governo sia a marzo che oggi».

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