Ultimo aggiornamento alle 15:36
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

Dai grandi progetti all’aula bunker. I sogni (infranti) e le illusioni dell’ex-Sir di Lamezia

Aziende fallite, crisi economica ma anche i danni ambientali e gli incendi di quest’estate. La nuova aula bunker per il maxi processo “Rinascita” contro la ‘ndrangheta mette fine almeno per un po’ …

Pubblicato il: 01/01/2021 – 16:37
Dai grandi progetti all’aula bunker. I sogni (infranti) e le illusioni dell’ex-Sir di Lamezia

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME
«Lo Stato c’è e l’aula bunker è un segnale importante». Le parole del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, pronunciate solo qualche settimana fa davanti alla stampa e al fianco del Procuratore Gratteri riecheggiano ancora nell’aula bunker di Lamezia Terme, pronta ad ospitare il maxi processo “Rinascita” contro la ‘ndrangheta, ma anche fra gli edifici che, come un puzzle disordinato, compongono l’area industriale ex-Sir di Lamezia, poco più di mille ettari di territorio situato in una zona strategica della Calabria.
L’inaugurazione dell’aula bunker più grande d’Europa è forse uno dei messaggi più importanti partiti da questa porzione di territorio calabrese ma anche il più credibile degli ultimi decenni. Già perché nell’area industriale lametina di speranze e di sogni ne sono stati coltivati molti, tanti quanto quelli poi tramontati o morti addirittura sul nascere.

Aula Bunker di Lamezia Terme

L’EX SIR Un progetto che nasce da lontano e che si trascina già dagli anni ’70 ovvero dalla progettazione dell’area Sir, sebbene nata in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, e inserita nel “Pacchetto Colombo” dopo la sommossa e i moti di Reggio Calabria. Ma dei tremila posti di lavoro promessi e il grande polo industriale, è rimasto forse il simbolo più emblematico del degrado industriale calabrese, quel Pontile al quale nessuna nave o imbarcazione ha mai attraccato e che nel 2012 è crollato. Poi il tentativo di rinascita, nel 1997, quando venne costituita la società consortile per azioni Sviluppo area ex Sir, su impulso della Task force per l’occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per promuovere la riqualificazione e lo sviluppo dell’area industriale dimessa Sir di Lamezia Terme. Nel tempo sono nate decine di aziende, molte delle quali falliranno, con l’unico obiettivo di riqualificare e rilanciare un territorio cruciale per le sorti della Calabria. Una visione ambiziosa, quasi un fallimento nella realtà.

Area industriale lamezia
L’area industriale di Lamezia

TERINA E L’AULA BUNKER  Qui, ad esempio, è sopravvissuta la Fondazione Terina tra anni fiorenti e lunghi periodi di crisi, passando dalla rinascita del centro protesi Inail, fino all’ultimo “asso nella manica” del presidente della fondazione, Gennarino Masi, ovvero affidare in comodato d’uso gratuito per tre anni gli enormi locali della Fondazione (3.300 mq) per un costo complessivo di oltre 4,7 milioni di euro. Tante altre aziende sopravvivono, sebbene duramente colpite da quasi un anno di crisi economica legata alla pandemia

IL CALL CENTER Ma la realizzazione dell’imponente aula bunker di fatto preclude qualsiasi altra ambizione di un futuro imminente e disegnato solo su carte e progetti, e segna la parola fine a ciò che qui finora era stato compiuto. Esempio lampante in questo senso è la conclusione dopo oltre 10 anni dell’attività di call center, gestita prima da Infocontact (fallita nel 2015) e poi dalla Abramo Customer Care che proprio quest’anno ha deciso di dire addio ai locali quasi storici della Fondazione, per spostare definitivamente le attività nei locali di Catanzaro e Settingiano.

Abramo CC Lamezia
L’ormai ex sede dell’Abramo CC

L’UTOPIA WATERFRONT Per una realtà ormai terminata, c’è un progetto che probabilmente non vedrà mai la luce, nonostante i proclami degli ultimi mesi. Si tratta del “Waterfront Porto turistico”, presentato ormai poco più di un anno fa, e sul quale LameziaEuropa spa, il Comune di Lamezia, la Regione, il Corap e molti altri enti pubblici e privati erano pronti ad investire tra i 400 e i 500 milioni di euro. Un porto, la darsena, diverse strutture tra le quali un centro polisportivo, un impianto di Surf Lagoon, un acquapark, il centro della realtà aumentata “Carlo Rambaldi” oltre che un centro di innovazione tecnologica e l’international school. Di tutto questo restano, al momento, progetti, disegni e utopie e i fondi già investiti in progetti e studi di fattibilità per un progetto di portata internazionale destinato a rimanere sulla carta ancora per molto tempo.

Waterfront porto turistico Lamezia
La presentazione del progetto “Waterfront”

L’AMBIENTE E GLI INCENDI Tra i fattori più critici dell’area industriale ex Sir di Lamezia c’è poi l’equilibrio ambientale in larga parte compromesso. A dicembre dello scorso anno avevamo documentato l’abbandono di rifiuti, di lastre di eternit e gli scarichi industriali in molti casi finiti a mare. Una situazione ridimenzionata dall’Arpacal, certo, ma che ha toccato punti di massima criticità proprio quest’estate. Ne sono un esempio i numerosi incendi avvenuti quest’estate l’area e che hanno interessato alcune imprese che gestiscono lo stoccaggio dei rifiuti. Incendi tanto sospetti da indurre la Procura lametina ad avviare un’indagine per capire se e chi c’è dietro ad un disegno che appare tanto chiaro quanto criminale.

incendio ex sir lamezia
Incendio nell’area ex-Sir

IL 2021 Fra aziende fallite, altre tuttora fiorenti e un’aula bunker che diventerà uno dei simboli della Calabria, l’area industriale ex-Sir di Lamezia Terme rappresenta forse la sintesi perfetta tra quello che è realmente e quello che sarebbe dovuto essere ma non è stato. Promesse e progetti che nei decenni si sono dimostrati atti strumentali e funzionali a disegni politici ben precisi e giochi di potere fra territori che hanno finito per gonfiare di speranza la Piana lametina, ormai disillusa. E il 2021 è forse l’occasione per risvegliarsi da questo sogno che ha finito per assomigliare ad un incubo. (redazione@corrierecal.it)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x