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«Tamponi pure ai gatti», Cesareo sceglie il silenzio davanti al gip

L’ex manager dello Spoke di Paola-Cetraro non risponde alle domande del giudice. Nei giorni scorsi l’interdizione per un anno sugli sviluppi di un’inchiesta della Procura di Paola

Pubblicato il: 18/01/2021 – 21:41
«Tamponi pure ai gatti», Cesareo sceglie il silenzio davanti al gip

PAOLA Si è avvalso della facoltà di non rispondere Vincenzo Cesareo, ex direttore sanitario dello spoke di Paola-Cetraro. Il medico, comparso oggi davanti al gip di Paola Rosamaria Mesiti è accusato di truffa, falso e peculato ed è stato interdetto dalla professione e dalle funzioni per un anno. L’inchiesta condotta dalla Procura di Paola contesta all’ex manager l’utilizzo disinvolto dell’auto di servizio e la gestione personalisti dei tamponi nelle strutture sanitarie.
Un altro filone dell’inchiesta riguarda le presunte mire su un avviso pubblico di selezione per numero 20 unità di personale profilo di assunzione “operatori tecnici operai addetti ai servizi di igiene e pulizia” categoria B di cui al Ccnl comparto sanità con contratto a tempo determinato allegato alla delibera 381 del 16 aprile 2020 dell’Asp di Cosenza. Cesareo, che è difeso dall’avvocato Daniela Tribuzio, nei giorni scorsi si è difeso con un lungo post su Facebook dall’accusa di aver fatto favoritismi sull’esecuzione dei tamponi e sulla somministrazione dei vaccini.

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