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Cosenza, Caruso: «Occorre massimo sforzo per salvare il Rendano»

Il candidato sindaco del capoluogo bruzio rilancia la petizione promossa dall’associazione “Nova” per sostenere il teatro: «La politica ha il dovere di interessarsi delle tematiche sollevate dai ci…

Pubblicato il: 21/01/2021 – 13:27
Cosenza, Caruso: «Occorre massimo sforzo per salvare il Rendano»

COSENZA «Appena ho letto la petizione “Salviamo il Teatro Rendano” promossa dall’associazione “Nova” ho immediatamente condiviso, oltre alle preoccupazioni per lo svilimento di uno dei nostri più importanti e prestigiosi tesori artistici qual è appunto il Rendano, anche lo spirito generoso, libero e spontaneo con cui è stata proposta e che mi appare fuori da ogni logica politica. Si tratta, infatti, di una istanza che merita di essere presa in considerazione da tutti e da ognuno, soprattutto dalla classe politica senza, per questo, far passare come di parte coloro che l’hanno avanzata. Quando ciò accade è deplorevole perché si tenta di minare la libertà di espressione e di opinione». È quanto afferma il candidato a sindaco riformista, Franz Caruso, intervenendo nel dibattito che si è acceso sull’attuale situazione di crisi in cui versa il Teatro Rendano e riportata agli onori della cronaca dall’associazione “Nova”.
«Ovviamente politica ed amministratori – prosegue Caruso – hanno il dovere di interessarsi delle tematiche sollevate dai cittadini. Lo si può fare in due modi: quando la criticità non è riconosciuta, la si smentisce con fatti e atti concreti, ma senza mai scivolare nella grossolanità e nel tentativo di mortificazione; se, invece, è ravvisata l’esistenza della problematica, si indicano le più opportune ed adeguate soluzioni. Convinto di ciò, ritengo doveroso esprimere vicinanza e solidarietà all’associazione Nova ed al membro promotore della petizione, oggetto di accuse ingiuste e fuorvianti».
«Non conosco personalmente i membri della suddetta associazione – incalza il candidato a sindaco Caruso – ma indubbiamente le questioni che essa ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica meritano attenzione perché è sotto gli occhi di tutti che il nostro Teatro, fonte inestimabile di cultura e sapere, vive un momento di estremo decadimento. Un tema, quest’ultimo, che ho avuto già modo di affrontare agli inizi dello scorso mese di novembre accogliendo le preoccupazioni in merito, espressami da Sante Blasi, già presidente di PMI Italia (Confederazione delle piccole e medie imprese). Fu proprio Blasi, infatti che pubblicamente, mi sottopose la perdita del requisito di Teatro di Tradizione del Teatro A. Rendano, quale ciliegina sulla torta, dopo il fallimento del Teatro Stabile Calabrese e dello scioglimento e chiusura dell’Orchestra Philarmonia Mediterraneo (Coop. Orchestrale Calabrese ) quali problemi principali da risolvere e, quindi, da inserire come elementi fondanti del mio programma amministrativo con l’obiettivo condiviso di far tornare Cosenza ad essere l’Atene della Calabria».
«Ritengo – conclude Franz Caruso – indispensabile ripartire dal nostro prestigioso patrimonio artistico/culturale, che dobbiamo tutelare, salvaguardare e valorizzare; giudico fondamentale, altresì, rimettere al centro dell’amministrazione pubblica i temi dell’arte e della cultura per uno sviluppo umano e sociale dell’intera comunità. Per portare a concretezza quanto affermato già nei prossimi giorni promuoverò degli appositi incontri con esperti del settore».

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