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Basso profilo, l'inchiesta "avvia" la campagna elettorale in Albania

Polemiche tra maggioranza e opposizione per le intercettazioni nell’indagine della Dda di Catanzaro

Pubblicato il: 27/01/2021 – 13:08
Basso profilo, l'inchiesta "avvia" la campagna elettorale in Albania

TIRANA «I cittadini albanesi sanno che il governo guidato dal primo ministro Edi Rama è il peggiore e il più corrotto nella storia del Paese». È l’accusa lanciata oggi da Gazment Bardhi, segretario generale del Partito democratico (Pd), principale partito dell’opposizione albanese. Le accuse del segretario generale del Pd si inseriscono in un clima di tensione crescente tra maggioranza e opposizione in Albania, sulla scia delle implicazioni nel Paese di alcune intercettazioni emerse a seguito di un’inchiesta contro le attività della ndrangheta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. «I cittadini sono stanchi di sentire il capo del governo e le sue scuse», ha affermato Bardhi secondo cui «nessuno crede più a Rama» e il posto per il suo esecutivo sarà chiaro dopo le elezioni parlamentari del 25 aprile. Il segretario generale del Pd ha osservato che «ogni volta» persone vicine al premier Rama vengono «colte in intercettazioni con trafficanti di droga, compravendita di voti con la criminalità organizzata e vendita di appalti, concessioni e permessi di costruzione». «Edi Rama non sa mai niente e sa solo giustificarsi», ha affermato Bardhi nell’ultimo di una serie di scambi di accuse sul caso tra maggioranza e opposizione.
Nei giorni scorsi il capo gruppo in Parlamento del Partito socialista albanese Taulant Balla ha affermato che il leader del Pd, Lulzim Basha, sarebbe «un vecchio amico» del parlamentare italiano Lorenzo Cesa, segretario dimissionario dell’Udc indagato nell’ambito dell’inchiesta su un presunto “comitato d’affari” per veicolare gli appalti. Si tratta dell’inchiesta “Basso profilo” nel quale è coinvolto l’imprenditore Antonio Gallo, il quale avrebbe aperto anche una filiale in Albania e si sarebbe avvalso dell’appoggio di alcuni politici per diventare leader nel settore della sicurezza sul lavoro. Tale inchiesta ha avviato una serie di polemiche politiche tra maggioranza e opposizione in Albania, che sembrano sancire di fatto l’inizio di una campagna elettorale anticipata in vista delle elezioni politiche di aprile.
Sul tema è intervenuto ieri anche il primo ministro Rama, contestando le accuse di corruzione contro esponenti del suo governo. «Non dirò che deve parlare la giustizia, in quanto in questo caso ha già parlato chiaramente con le conclusioni del gruppo investigativo italiano. È una vergogna esemplare», ha affermato il premier albanese, che ha anche accusato i media di diffondere disinformazione. Secondo Rama, inoltre, le conclusioni dei procuratori italiani dimostrano che gli esponenti della ‘ndrangheta, dopo oltre un anno di contatti per investimenti in Albania, hanno fallito completamente non riuscendo nell’intento perseguito. «L’Italia è e sarà sempre dalla parte delle istituzioni della Repubblica di Albania nella lotta alla corruzione ed al crimine organizzato», ha dichiarato l’ambasciatore italiano a Tirana, Fabrizio Bucci, invitando ad evitare «polemiche strumentali che non aiutano mai nell’accertamento della verità». (Agenzia Nova)

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