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Iacucci: «Tante le sviste di Longo sul Dca, serve un confronto con La Regina»

«Da Scalea a Praia a Mare, ad Amantea regna la confusione sulla nuova versione del Dca per le linee guida delle aziende sanitarie calabresi»

Pubblicato il: 23/02/2021 – 13:23
Iacucci: «Tante le sviste di Longo sul Dca, serve un confronto con La Regina»

COSENZA «Ci sono alcune cose che non tornano all’interno del Dca n. 31 sulle “Linee Guida per l’adozione degli atti aziendali delle aziende del servizio sanitario della Regione Calabria” approvate lo scorso 18 febbraio dal Commissario ad acta della sanità calabrese Guido Longo». Dichiara in una nota Franco Iacucci, presidente della provincia di Cosenza. «Errori che hanno portato a una repentina modifica dell’Allegato A, che è stato aggiornato e sostituito con il Dca n. 33 del 22 febbraio 2021, accertando che con il decreto precedente non era stata considerata la città unica di Corigliano-Rossano e che non erano state considerate “le indicazioni provenienti dalla giurisprudenza amministrativa, pronunciate in sede definitiva dal Consiglio di Stato, in relazione ai presidi ospedalieri di Scalea e Trebisacce”». «Un nuovo Dca dunque – continua Iacucci – ma con ulteriori errori su cui bisognerà fare chiarezza. In primis, la svista “geografica” visto che confonde Scalea con Praia a Mare. L’ospedale di Scalea, conosciuto ormai da tutti come l’ospedale fantasma, scompare nel nuovo Allegato “A1” dove all’interno delle Linee Guida il commissario ad acta inserisce le sei Case della Salute: Praia a Mare, Lungro, Mormanno, San Marco Argentano, Trebisacce e Cariati. E con un asterisco corregge l’errore precedentemente fatto, cioè il declassamento dei presidi di Praia e Trebisacce a Casa della Salute, nonostante le sentenze del Consiglio di Stato confermassero la riattivazione degli ospedali». «Tutto è rimasto sulla carta – afferma Iacucci – ed è da anni che si aspetta che venga data esecuzione alle sentenze e rispettato ciò che è stato deciso dai giudici».

Confusione generale e Amantea che scompare dall’elenco delle Case della Salute

«L’attuale Dca continua comunque ad essere un documento che contraddice i passati atti di programmazione in merito – prosegue il presidente della provincia di Cosenza – ad esempio, a quanto era stato precedentemente deciso su Amantea che improvvisamente scompare dall’elenco delle Case della Salute. Già con delibera del direttore generale n. 1397 del 29 agosto 2016 avente ad oggetto “Adozione atto aziendale dell’Asp di Cosenza”, poi con delibera n. 1619 del 17 agosto 2017 – Atto aziendale dell’Asp di Cosenza, venivano recepite le prescrizioni formulate dal Commissario ad acta e confermata la conversione del Poliambulatorio di Amantea a Casa della Salute, unico presidio sanitario per l’area del basso tirreno cosentino. Sempre con Dca, il n. 65/2020, viene ribadita la programmazione della Casa della Salute di Amantea. Atto che sarà ratificato con delibera n. 646 del 30 agosto dall’ASP di Cosenza e che individua la Casa della Salute di Amantea allocata presso il Poliambulatorio esistente. Vengono, inoltre, destinate le risorse per il completamento della struttura e l’acquisto di nuove tecnologie. Alla fine della tabella riportata a pagina 33 dell’Allegato A1 al Dca 33/2021, con un asterisco viene specificato che “all’elenco delle Case della Salute riportato in tabella andranno eventualmente aggiunte le nuove Case della Salute programmate in applicazione del Dca 76/2015 relativo alla rete territoriale”. Un Dca, però, che risulta ormai superato, che non inserisce la riconversione del Poliambulatorio di Amantea e che parlava (da qui forse l’errore del precedente Dca) ancora di un potenziamento dei servizi delle Case della Salute di Praia a Mare e Trebisacce».

L’ospedale di Cariati declassato nonostante il presidio permanente

«Dunque, è davvero difficile comprendere la decisione del commissario Guido Longo – afferma Iacucci – visto che cancella ciò che era già stato deciso con atti e decreti commissariali. Senza dimenticare, poi, la questione di Cariati e i comitati popolari che da ormai 100 giorni occupano i locali dell’ospedale in segno di protesta in attesa di un sopralluogo del commissario Longo che, però, al momento ha declassato il nosocomio in Casa della Salute. Cittadini, movimenti, sindaci chiedono di poter essere ascoltati. Da presidente della Provincia di Cosenza spero che possa essere fatta chiarezza al più presto: serve uno sforzo da parte di tutti per fare in modo che i servizi sanitari e socio sanitari essenziali siano garantiti e che i servizi territoriali raggiungano tutti i cittadini. Ecco perché mi auguro – conclude Iacucci – che a breve possa tenersi un incontro con il commissario ad acta Guido Longo e il neocommissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina. Sollecitiamo anche il presidente della Conferenza dei sindaci a intervenire in modo da avviare un confronto al più presto».

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