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Ospedale di Cariati, diffida per ministro e commissari

Chiesto il reinserimento immediato nella rete ospedaliera. La sindaca Greco: «Il governo azzeri il debito della sanità calabrese»

Pubblicato il: 10/03/2021 – 18:35
Ospedale di Cariati, diffida per ministro e commissari

CARIATI «Il Commissario ad Acta per il Piano di Rientro della Spesa sanitaria regionale della Calabria, Guido Nicolò Longo, provveda immediatamente ed in autotutela, a modificare/integrare il proprio decreto (n.31 del 18.02.2021) per consentire al Commissario Straordinario AspCosenza, Vincenzo La Regina nella redazione dell’Atto Aziendale della provincia di Cosenza, la re-immissione dell’Ospedale Vittorio Cosentino di Cariati nella rete ospedaliera. Il Ministro alla Salute Roberto Speranza vigili sull’operato dei commissari e verifichi che gli atti dagli stessi adottati, rispettino i Lea e ripristinino, in particolare sul nostro territorio,  il diritto alla salute costituzionalmente garantito per tutti gli italiani, compresi i cittadini calabresi e nello specifico quelli del Basso Jonio Cosentino e dell’Alto Jonio Crotonese». 
È quanto contenuto nella diffida fatta notificare dall’amministrazione comunale al ministro Speranza e al commissario ad Acta Longo nella quale ci si chiede perché in più occasioni, ospiti di trasmissioni televisive  i destinatari della stessa si siano resi protagonisti di dichiarazioni a favore della riapertura del presidio ospedaliero cariatese e al momento di produrre documenti e atti e tracciare le Linee Guida questa posizione non si concretizza.
«Quello che si chiede – aggiunge il sindaco Filomena Greco – è coerenza e consequenzialità rispetto a quello che si dice. Non si può continuare a lasciare soli i sindaci, impossibilitati a dare risposte ai cittadini. È demoralizzante. Il governo nazionale – ribadisce il primo cittadino – deve azzerare con urgenza il debito della sanità calabrese. Se non si interviene direttamente su una situazione che è stata determinata esattamente nel periodo di gestione dei commissari straordinari che lo stesso governo centrale ha nominato, la regione rimarrà sempre ipotecata. Il blocco del turnover e la conseguente carenza di medici e infermieri – continua – è una delle conseguenze che ci porteremo dietro a vita».  
Nella diffida si ribadisce la disastrosa situazione sanitaria del Basso Jonio Cosentino, con particolare riferimento ai Lea, che in questa fascia di territorio non sono più garantiti da quando è stato attuato il Piano di Rientro della Spesa Sanitaria della Regione Calabria, che ha visto la chiusura dell’ospedale di Cariati. Si ricordano, inoltre tutte le criticità esistenti e tutte le motivazioni a supporto della re-immissione dell’Ospedale di Cariati nelle rete ospedaliera regionale, inoltrate con diverse richieste e sempre sostenute negli anni anche dalle proteste pacifiche dei movimenti civici e dei liberi cittadini, che a tutt’oggi chiedono a gran voce risposte e garanzie riguardo la loro salute.

Il diritto alla salute – si legge nel documento – è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana e che in questo territorio non è più garantito da troppo tempo e ciò si è evidenziato ancora più prepotentemente con l’avvento della pandemia.

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