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Una mostra dedicata a Francesco Misiano, produttore calabrese del cinema sovietico degli anni ‘20

Un inedito allestimento proposto dalla Cineteca della Calabria e curato da Eugenio Attanasio e realizzato da Mattia e Antonio Renda

Pubblicato il: 24/03/2021 – 10:46
Una mostra dedicata a Francesco Misiano, produttore calabrese del cinema sovietico degli anni ‘20

COSENZA Anche se le restrizioni Covid rendono al momento impossibile l’allestimento fisico della mostra, programmata presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza, la Cineteca della Calabria propone un inedito allestimento virtuale della Mostra Francesco Misiano Cinema e rivoluzione sostenuto dal Mibact, in occasione degli eventi del Premio Mario Gallo 2020/2021. L’allestimento virtuale è visitabile su Artsetps e sulle pagine social della Casa del Cinema e del Premio Mario Gallo. Recuperare storie e figure internazionali del cinema è diventata la “mission” della Cineteca della Calabria che negli anni ha recuperato personaggi dimenticati come il regista Elio Ruffo, i direttori della fotografia Tony Gaudio Nichoals Musuraca, e appunto Francesco Misiano, grande produttore del cinema sovietico. Partito da Ardore, la sua vita avventurosa si lega ad alcuni dei piu’ importanti eventi della storia contemporanea quali la nascita del Partito Comunista in Italia, i Moti spartachisti in Germania, il solidarismo internazionale e l’attività di produttore nella casa cinematografica russa piu’ importante degli anni ’20 : la Mezrabpom. Con questa società Misiano raggiunge l’apice della carriera cinematografica, raccontata attraverso estratti delle opere piu’ significative, compreso quel “Bacio di Mary Pickford” di Sergei Komarov, resoconto di un viaggio moscovita di Douglas Fairbanks jr. e Mary Pickford per promuovere l’industria cinematografica di una giovane Unione Sovietica.La Mezrabpom produce i piu’ importanti registi russi del tempo come Protazanov, Ekk e soprattutto Pudovkin, che firma per questa casa alcuni dei piu’ grandi capolavori della storia del cinema di tutti i tempi.Curiosamente uno dei primi film premiati a Venezia , nell’edizione in cui la mostra non era competitiva , nel 1932 è proprio un film prodotto da Misiano, “ Il cammino verso la vita” di Nikolaj Ekk, anche primo film sonoro della storia del cinema sovietico.
Ma la febbrile attività del calabrese non è limitata solo all’Unione Sovietica perchè si estende a tutta l’Europa e particolarmente alla Germania, dove, assieme al socio e amico Willy Munzenberg dà vita alla Prometheus film, struttura che importa in occidente i film girati in Russia, e che produce opere interessantissime di Brecht, Ivens, Piscator, dando vita al “Cinema proletario” , un cinema pensato per rappresentare le esigenze delle classi popolari. Opera anche in Francia con la Albatros film, con registi come Jean Epstein, creando così una rete produttiva e distributiva europea di altissimo livello; memorabile l’episodio de”La corazzata Potemkin” di Serghei Ejsenstejn , che varcò i confini dell’Unione sovietica grazie alle società di produzione che gravitavano intorno a lui.
Dal 2001 la Cineteca della Calabria prosegue nel lavoro di ricerca e di scavo sull’operato di questo straordinario personaggio, che ha portato alla fondazione, unitamente al Comune di Ardore, di un “Centro studi e ricerche Francesco Misiano”. Ora c’è la possibilità di conoscere questa figura ingiustamente obliata con questo allestimento virtuale curato da Eugenio Attanasio e realizzato da Mattia e Antonio Renda, nell’ambito degli eventi del premio Mario Gallo 20/21, coordinati da Marirosaria Donato

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