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Tajani conferma Occhiuto: «È il miglior candidato possibile»

Il coordinatore di Forza Italia chiama a raccolta gli alleati attorno al parlamentare

Pubblicato il: 04/04/2021 – 13:58
Tajani conferma Occhiuto: «È il miglior candidato possibile»

ROMA «In Calabria chiediamo ai nostri alleati di sostenere la candidatura di Roberto Occhiuto, la migliore che il centrodestra possa avere. Per gli altri vedremo: puntare sui civici è un’idea sulla quale abbiamo fatto un percorso per allargare i confini del centrodestra». In una lunga intervista al quotidiano La Verità, Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, conferma la candidatura del parlamentare forzista alla guida la Regione e chiede il sostegno agli alleati del centrodestra. Il tema delle amministrative è soltanto uno dei tanti toccati nel colloquio. «Bisogna far respirare le imprese o non usciremo più da questa crisi. La pressione fiscale in Italia è arrivata al 52%. Come è possibile – si chiede l’ex presidente del Parlamento europeo – in un momento così drammatico per le famiglie e le imprese? Sì, i dati diffusi dall’Istat ci dimostrano che il governo di sinistra durante la pandemia invece di alleggerire le tasse ha fatto il contrario. Il 52% è una percentuale altissima. Lavoriamo più della metà di un anno per pagare le tasse, e questo non è giusto, non avendo poi servizi corrispondenti a questa situazione. Ora bisogna invertire la tendenza. Chiediamo una pace fiscale. Avevamo chiesto una rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 2015 e chiediamo una moratoria dei debiti con il fisco per alleggerire un fardello sulle imprese che è sempre più pesante. Non è possibile – aggiunge – che le aziende debbano chiedere prestiti in banca per pagare le tasse: se non c’è una vera pace fiscale le imprese non riusciranno a uscire dalla crisi. Quello che dobbiamo fare è impedire che le imprese muoiano, aiutarle a sopravvivere perché quando finirà la crisi sanitaria possano ripartire».
Tajani parla poi anche dell’intesa tra Salvini e i primi ministri di Ungheria e Polonia: «La Lega non ha mai chiesto di entrare nel Ppe. Se lo avesse chiesto, avremmo lavorato per fare da ponte: bisogna essere onesti. Non hanno fatto marcia indietro: non lo hanno mai chiesto. Il nuovo soggetto è una scelta che Salvini fa per uscire dall’isolamento. E’ una cosa che riguarda i movimenti conservatori, non il Ppe. Noi eravamo contrari all’uscita di Orbàn dal Ppe, abbiamo fatto di tutto, coni francesi e gli spagnoli, per impedirlo». 

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