Tajani conferma Occhiuto: «È il miglior candidato possibile»
Il coordinatore di Forza Italia chiama a raccolta gli alleati attorno al parlamentare

ROMA «In Calabria chiediamo ai nostri alleati di sostenere la candidatura di Roberto Occhiuto, la migliore che il centrodestra possa avere. Per gli altri vedremo: puntare sui civici è un’idea sulla quale abbiamo fatto un percorso per allargare i confini del centrodestra». In una lunga intervista al quotidiano La Verità, Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, conferma la candidatura del parlamentare forzista alla guida la Regione e chiede il sostegno agli alleati del centrodestra. Il tema delle amministrative è soltanto uno dei tanti toccati nel colloquio. «Bisogna far respirare le imprese o non usciremo più da questa crisi. La pressione fiscale in Italia è arrivata al 52%. Come è possibile – si chiede l’ex presidente del Parlamento europeo – in un momento così drammatico per le famiglie e le imprese? Sì, i dati diffusi dall’Istat ci dimostrano che il governo di sinistra durante la pandemia invece di alleggerire le tasse ha fatto il contrario. Il 52% è una percentuale altissima. Lavoriamo più della metà di un anno per pagare le tasse, e questo non è giusto, non avendo poi servizi corrispondenti a questa situazione. Ora bisogna invertire la tendenza. Chiediamo una pace fiscale. Avevamo chiesto una rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 2015 e chiediamo una moratoria dei debiti con il fisco per alleggerire un fardello sulle imprese che è sempre più pesante. Non è possibile – aggiunge – che le aziende debbano chiedere prestiti in banca per pagare le tasse: se non c’è una vera pace fiscale le imprese non riusciranno a uscire dalla crisi. Quello che dobbiamo fare è impedire che le imprese muoiano, aiutarle a sopravvivere perché quando finirà la crisi sanitaria possano ripartire».
Tajani parla poi anche dell’intesa tra Salvini e i primi ministri di Ungheria e Polonia: «La Lega non ha mai chiesto di entrare nel Ppe. Se lo avesse chiesto, avremmo lavorato per fare da ponte: bisogna essere onesti. Non hanno fatto marcia indietro: non lo hanno mai chiesto. Il nuovo soggetto è una scelta che Salvini fa per uscire dall’isolamento. E’ una cosa che riguarda i movimenti conservatori, non il Ppe. Noi eravamo contrari all’uscita di Orbàn dal Ppe, abbiamo fatto di tutto, coni francesi e gli spagnoli, per impedirlo».