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“Antica Kroton”, Regione “sorda”: il tavolo tecnico è un miraggio

Da mesi il Comune di Crotone e il Mibact chiedono la convocazione per dare continuità al progetto ma dalla Cittadella nessuna risposta

Pubblicato il: 10/04/2021 – 9:31
di Gaetano Megna
“Antica Kroton”, Regione “sorda”: il tavolo tecnico è un miraggio

CROTONE La Regione Calabria non riunisce il tavolo tecnico per la rimodulazione del progetto “Antica Kroton”. Sono mesi che il Comune di Crotone ha chiesto la convocazione del tavolo tecnico per procedere all’approvazione dei cambiamenti effettuati alle schede (rimodulazione) e la Regione nemmeno risponde. Da più di un mese la richiesta di convocazione del tavolo tecnico è stata avanzata anche dalla Segreteria regionale del Mibac e anche nei loro confronti non c’è stata nessuna risposta. Comune, Regione e Mibac sono i tre soggetti che hanno sottoscritto l’accordo che assegna al progetto “Antica Kroton” 61.700.000 euro di fondi Pac. L’accordo è stato firmato quando presidente della Regione Calabria era Mario Oliverio e sindaco di Crotone Peppino Vallone. L’idea progettuale era quella di valorizzare i beni culturali presenti a Crotone per rilanciare la città pitagorica nel circuito turistico internazionale. L’idea progettuale addirittura risale a diversi anni prima, quando si era pensato di destinare alla realizzazione di questo progetto i “Fondi per il Sud” risalenti al governo Berlusconi. Fondi che in altre province del Mezzogiorno sono stati già stati spesi per la realizzazione di infrastrutture. I fondi per Crotone, invece, andati persi per responsabilità dell’esecutivo regionale guidato da Peppe Scopelliti, che aveva mantenuto il progetto “Antica Kroton” chiuso in un cassetto. Oliverio operò una rimodulazione e finanziò il progetto con fondi Pac. Probabilmente l’attuale rallentamento nella realizzazione del progetto è determinato anche dalla complessità delle attività da mettere in campo. Questo può valere soprattutto per il passato. Il rallentamento attuale è legato molto probabilmente alla proposta avanzata da Comune e Mibac di rimodulare alcune schede. Su questa proposta si è aperto uno scontro politico tra l’attuale amministrazione comunale, che vuole la rimodulazione, e una parte dell’opposizione che, invece, vorrebbe la realizzazione del progetto così come è stata concepita dall’amministrazione guidata dal sindaco Ugo Pugliese. Contro la rimodulazione si è schierata anche il Comitato “Antica Kroton” che ha proceduto ad una raccolta di firme, che sarà presto consegnata all’esecutivo guidato da Vincenzo Voce. L’amministrazione Voce, del canto suo, vorrebbe chiudere la partita ed ha chiesto alla Regione di convocare il tavolo tecnico per porre il sigillo sul progetto definitivo e completare le pratiche per procedere con i lavori. La Regione prende tempo e al Comune di Crotone pensano che dietro la posizione assunta vi sia la parte politica che si oppone alla rimodulazione. In questo modo si è entrati in una sorte di palude che non consente di fare né passi in avanti e né indietro. Una situazione di grande pericolo che potrebbe portare anche alla perdita dei finanziamenti. E’ vero che il progetto deve essere completato entro il 2023 e prevede una proroga di due anni, ma è anche vero che i tempi per realizzare questi progetti complessi sono lunghissimi. Se la rimodulazione verrà accettata potrebbe volerci più di un anno per reimpostare le carte. Il rischio che alla fine i finanziamenti si possano riperdere non è da escludere.   

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