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AstraZeneca, in Calabria molti rifiutano il vaccino

E’ la regione con il più alto tasso di rinunce. Tanta la sfiducia verso il siero inglese e 80mila dosi restano in frigo inutilizzate

Pubblicato il: 14/04/2021 – 11:15
AstraZeneca, in Calabria molti rifiutano il vaccino

CATANZARO Dosi di Astrazeneca che giacciono in frigo inutilizzate, over 80 che attendono ancora il loro turno e soggetti fragili spediti a km di distanza dalla propria residenza per ricevere il siero. E’ un’estrema sintesi dell’attuale situazione della campagna vaccinale in Calabria. Al momento risulta la regione con il più alto numero di persone che si rifiutano di ricevere Astrazeneca, problema comune a tutta la penisola ma che nel nostro territorio regionale sta contribuendo ad acuire i problemi strutturali e organizzativi della campagna, aprendo la strada ad ulteriori rallentamenti e disservizi. Nei punti vaccinali della Calabria si sono accumulate circa 80mila dosi del vaccino inglese – come riporta la testata Il Post – finora ne sono state somministrate solo 45mila, di cui pochissime negli ultimi giorni, anche a causa delle numerose rinunce. Ad oggi 14 aprile è stato utilizzato solo il 36 per cento delle 124mila dosi consegnate finora, mentre in tutte le altre regioni è stato superato almeno il 50 per cento.

Il tasso delle rinunce nelle altre regioni

In altre regioni il tasso di rinunce è stato paragonabile, in altre nettamente più basso, in altre ancora quasi nullo: in Lombardia il 15 per cento dei prenotati non si è presentato all’appuntamento, in Piemonte tra il 10 e il 20 per cento, in Sardegna il 50, in Puglia il 40 per cento, mentre il presidente della Liguria Giovanni Toti ha detto che le rinunce son state tra l’1 e il 3 per cento. Dopo la conclusione delle vaccinazioni alle persone con più di 80 anni, attualmente in quasi tutte le regioni il vaccino di AstraZeneca è utilizzato soprattutto fra 60 e 79 anni e nei prossimi giorni sarà importante capire se il tasso di rinunce registrato nei giorni scorsi cambierà.

I numeri calabresi

Al momento in Calabria non ci sono numeri precisi. La scorsa settimana la task force regionale ha diffuso un comunicato dove si segnalava una percentuale del «del 10, massimo 20 per cento» ma secondo le fonti del Post le percentuali in tutta la regione sono molto più alte e come ha riporta un articolo del Sole 24ore in provincia di Reggio Calabria si sono toccate punte del 70%. E’ evidente che le «perplessità tra i calabresi sono state causate dalla contraddittorietà delle informazioni e che la confusione è un fattore che alimenta una certa tendenza alla rinuncia» – come si legge nel comunicato della task force calabrese.

Gli altri vaccini in Calabria

Il mancato utilizzo non riguarda gli altri vaccini: finora in Calabria è stato utilizzato l’89,7 per cento delle dosi consegnate di Pfizer-BioNTech e l’87,3 per cento di Moderna, percentuali in linea con quelle registrate in tutte le altre regioni. Questa notevole differenza che interessa AstraZeneca è il motivo per cui la Calabria è l’ultima regione per ritmi di vaccinazione: ha utilizzato complessivamente solo il 75 per cento delle dosi consegnate.

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