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«L’Amaco non è in ritardo nel pagamento degli stipendi»

Nuova seduta della commissione trasporti di Palazzo dei Bruzi. Al centro, il rilancio del tpl e gli impegni dell’azienda di mobilità cosentina

Pubblicato il: 03/05/2021 – 16:18
di Fabio Benincasa
«L’Amaco non è in ritardo nel pagamento degli stipendi»

COSENZA E’ un messaggio chiaro quello lanciato da Paolo Posteraro, Amministratore unico di Amaco, intervenuto nel corso della commissione trasporti di Palazzo di Bruzi guidata dal consigliere Gisberto Spadafora. L’Azienda per la mobilità dell’area cosentina «non è in ritardo nel pagamento degli stipendi ma non è in grado di corrispondere il premio produzione, ovvero la 15esima mensilità». Per Posteraro «è impensabile chiedere di più ad un’azienda in perdita». Rassicurazioni giungono in merito al “sussidio Covid del 2020” «i soldi al momento in cassa non ci sono – dice Posteraro – paghiamo i mezzi con una soluzione che ci consente di risparmiare 600mila euro ogni anno, paghiamo l’assicurazione e le utenze, ma appena avremo i fondi salderemo quanto dovuto».

Lo scontro sulle giornate lavorative

L’elenco delle entrate (poche) e delle uscite (molte) dell’Amaco non trova l’opposizione delle sigle sindacali presenti alla riunione online della commissione. Il clima si scalda quando sul tavolo, l’amministratore unico di Amaco elenca i numeri relativi alle mancate prestazioni dei lavoratori «esplose dopo l’annuncio del mancato premio di produttività». Secondo il Posteraro, «su 95 autisti a disposizione dell’azienda, in quattro mesi abbiamo si sono registrate 894 assenze tra malattia, ferie e altre voci. Una media di 224 assenze al mese». Sul punto arriva puntuale la risposta dei sindacati, decisi a tutelare i lavoratori ed il loro diritto a ferie e giorni di malattia, che non ravvisano nessun «aumento delle mancate prestazioni successive agli annunci dell’Azienda».

Amaco, la gestione e i tagli

Decisamente più articolata, la questione relativa al bilancio dell’Amaco. L’amministratore ricorda, ancora una volta, di aver operato tagli alle spese superflue per un importo pari a circa tre milioni di euro. «Da quando Amaco ha assorbito la Cosenza Service – aggiunge Posteraro – ha ereditato non solo i servizi che la società in questione garantiva ma anche le 14 unità di personale». «Se noi cancelliamo questi servizi – continua – pare ovvia e scontata la necessità di mettere in mobilità i lavoratori. Da imprenditore e manager farei questo per garantire i conti dell’azienda, ma da persona che ha un cuore mi auguro non accada». Anche in questo caso, i sindacati non accettano nessun taglio del personale e per scongiurare un eventuale licenziamento chiedono a Posteraro di effettuare altri tagli magari rivedendo alcune consulenze esterne. Lo stesso amministratore però, fa presente di aver tolto dalla voce “uscite” tutto ciò che era nelle sue possibilità ma che non può rinunciare ad alcune consulenze esterne, ad esempio quella di un legale o di un consulente del lavoro

L’intervento di Spataro

Al termine della riunione è intervenuto l’assessore comunale di Cosenza, Michelangelo Spataro con delega alla Pianificazione urbana e Mobilità sostenibile. «Gli impegni – dice – sono stati garantiti in un momento difficile, il Covid ha colpito tutti i settori e sicuramente il trasporto pubblico è tra quelli più in difficoltà». Spataro poi ha rassicurato tutti sull’azione del comune e sulla definizione dei pagamenti ad Amaco con la volontà di rispettare quanto stabilito nelle precedenti discussioni con l’amministratore unico dell’Azienda cosentina. Insomma, la situazione resta assai complessa, l’attenzione delle istituzioni alta, mentre la pazienza di lavoratori e sindacati è al limite.

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