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In Consiglio regionale la riduzione del mutuo per i debiti sanitari e (nuova) estensione dei lidi

Convocata la prossima seduta dell’assemblea di Palazzo Campanella: nove gli ordini del giorno. Restano i dubbi sull’urgenza di alcuni punti

Pubblicato il: 10/05/2021 – 18:10
In Consiglio regionale la riduzione del mutuo per i debiti sanitari e (nuova) estensione dei lidi

REGGIO CALABRIA Il rifinanziamento del prestito come il Mef per l’estensione dei debiti sanitari fino al 2005 e la proroga anche per la stagione balneare 2021 della possibilità per i lidi di estendersi fino al un massimo del 30% fronte mare. Sono due dei provvedimenti all’ordine del giorno del Consiglio regionale in programma mercoledì 19 maggio. In totale sono nove i punti all’odg della seduta per come si può notare dal sito istituzionale di Palazzo Campanella: per la verità ce ne sono alcuni la cui “indifferibilità e urgenza” – i due criteri che autorizzano un Consiglio regionale in congedo quale quello attuale a legiferare – appare quantomeno dubbia. Comunque, all’ordine del giorno dell’Assemblea del 19 maggio i provvedimenti più significativi appaiono essenzialmente due, due proposte di legge di iniziativa della Giunta regionale. La prima è il rifinanziamento del prestito contratto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’estinzione dei debiti sanitari cumulativamente registrati fino al 31 dicembre 2005: in buona sostanza, si punta ad alleggerire, portandolo dall’attuale 5,658% al 2%, il tasso di interesse del prestito trentennale contratto nel 2011 dalla Regione con il ministero dell’Economia e delle finanze pari a 428 milioni per ripianare i debiti sanitari fino a tutto il 2005 (allo stato attuale, il residuo da pagare a oggi è pari a oltre 359 milioni di capitale e circa 265 milioni di interessi). La seconda è appunto la proposta di ripetere nel 2021 quanto previsto nel 2020 «atteso il perdurare della situazione emergenziale derivante dall’epidemia Sars Covid 19»: cioè la possibilità per gli stabilmente balneari, in deroga al regime ordinario (e anche in presenza di piano spiaggia comunale), di ampliarsi previa concessione del Comune (nella relazione illustrativa si rileva che «diminuendo la percentuale di spiaggia libera e affidandone una percentuale maggiore alla vigilanza degli stabilimenti balneari viene garantito un più scrupoloso rispetto delle misure di prevenzione sanitaria – distanziamento, misure igieniche, etc. – imposte dalle linee guida ministeriali»). Il resto dell’odg sono l’adeguamento delle norme sulle concessioni demaniali marittime a una recente sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato una legge regionale che prorogava la concessione automaticamente e a tempo indeterminato a favore di un unico titolare, un po’ di bilanci di enti strumentali (Arpacal e Parchi marini regionali, per la precisione), debiti fuori bilancio, una variazione al bilancio del Consiglio regionale per il riaccertamento dei residui, il programma regionale della forestazione 2021-2022 e la mozione “bipartisan” Irto-Gallo contro il parco eolico che mette a rischio i vigneti e il vino di Cirò.

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