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La Calabria potrebbe diventare zona bianca da metà giugno

Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna escono dal regime delle misure più restrittive. Tra due settimane potrebbe toccare alla nostra regione

Pubblicato il: 28/05/2021 – 8:01
La Calabria potrebbe diventare zona bianca da metà giugno

Per la prima volta da novembre, quando sono state introdotte le zone come criterio per l’applicazione delle misure anti Covid, sono tre le regioni che da lunedì 31 maggio entreranno in zona bianca: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Per tre milioni di abitanti non sarà più in vigore il coprifuoco e le restrizioni da rispettare saranno soltanto: il distanziamento, l’utilizzo della mascherina e la sanificazione. Da lunedì 7 giugno, come riporta il Sole24Ore, sarà la volta di Abruzzo, Veneto, Liguria e Umbria, che sono già alla seconda settimana con dati da zona bianca. Successivamente alle sette regioni bianche a breve, se dovesse proseguire l’attuale trend dei nuovi casi, se ne potrebbero aggiungere delle altre: Lombardia, Lazio, Sicilia, Marche, Emilia-Romagna, Piemonte e Calabria.
Oggi è in corso il monitoraggio dei dati settimanali da parte della cabina di regia del Ministero della Salute che dovrebbe riconfermare il resto d’Italia, Calabria compresa, in zona gialla, data la notevole flessione della curva che traccia i nuovi casi positivi nel Paese. Una diminuzione, non solo della diffusione del virus, ma anche della manifestazione delle sue forme più gravi è documentata dalla situazione in netto miglioramento negli ospedali. Terapie intensive sono sotto la soglia di rischio in tutta Italia, la Calabria vede solo 19 soggetti ricoverati in questo reparto con un’occupazione del 12,5% (ben sotto il limite del 30%). A confermare il trend in decrescita dei contagi nella nostra regione è anche il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che evidenzia come, nella settimana 19-25 maggio, i casi attualmente positivi per 100mila abitanti sono 460 con un calo, rispetto alla settimana precedente, del 16,4%. Il dato comprende in numero assoluto, il totale delle persone positive al Sars-CoV-2 (i ricoverati in terapia intensiva, i ricoverati con sintomi e le persone in isolamento domiciliare) ovvero il bacino dei soggetti positivi che, se non correttamente isolati, potrebbero trasmettere il contagio.

Calo dei contagi grazie ai vaccini

La campagna vaccinale ha inciso soprattutto nell’allentamento della pressione sugli ospedali, con una diminuzione significativa delle degenze. Sul fronte vaccinale la Fondazione Gimbe, riporta che la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo in Calabriaè pari al 16,4%, a cui si aggiunge un ulteriore 18% con sola prima dose. Tra gli over 80 sono il 68,7% quelli che hanno avuto le dosi con un altro 8,8% con una dose; nella fascia 70-79 anni ha ricevuto la doppia dose il 32,8% con un ulteriore 41% che ha ricevuto la prima dose; nella fascia 60-69 anni hanno completato il ciclo vaccinale il 24% a cui aggiungere un ulteriore 38,5% con la sola prima dose.

Come si accede alla zona bianca

Sulla base di quanto indicato nel decreto 14 gennaio 2021, in questa area si collocano le Regioni che presentano i seguenti parametri: rischio basso (scenario di tipo 1) e incidenza dei contagi, per 3 settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. In questa fascia non si applicano le misure restrittive previste per le zone gialle, arancioni o rosse e le varie attività commerciali si svolgono rispettando specifici protocolli. Possono comunque essere adottate con decreto specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

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