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La corsa solitaria di Iv per smarcarsi dal (possibile) abbraccio Pd-M5S

La discesa in campo di Magorno mentre nel centrosinistra restano le incognite. Si attendono le mosse di Conte, che pensa alle primarie con i dem

Pubblicato il: 29/05/2021 – 13:11
La corsa solitaria di Iv per smarcarsi dal (possibile) abbraccio Pd-M5S

CATANZARO L’annuncio della candidatura del senatore renziano Ernesto Magorno alla presidenza della Regione per Italia Viva irrompe nel campo di un centrosinistra alle prese con tante incognite, ma paradossalmente può aiutare a semplificare il quadro dello schieramento in vista delle Regionali. Alcuni osservatori politici inquadrano la mossa di Italia Viva come funzionale alla necessità di alzare la posta all’interno del centrosinistra, ma dal Pd finora non c’è stata nessuna reazione ufficiale: dai dem regionali si fa piuttosto intendere che chiunque voglia partecipare alle primarie per contribuire ad allargare il perimetro dello schieramento è bene accetto (e va in questo senso anche la dichiarazione del capogruppo del Pd in consiglio regionale Mimmo Bevacqua). Ma la discesa in campo di Magorno sembra andare in ben altra direzione, come confermerebbero segnali che arrivano anche dalle dinamiche politiche nazionali.

Il no di Italia Viva al Movimento 5 Stelle

Sono in molti infatti a osservare che a Italia Viva non piace per nulla la possibilità di un’alleanza organica per le Regionali in Calabria tra Pd e Movimento 5 Stelle, possibilità piuttosto concreta. E sono in molti a ricordare nelle scorse settimane più di un episodio che attesterebbe una progressiva marcia di avvicinamento dei renziani al centrodestra (la costituzione di un intergruppo con Lega e Forza Italia a sostegno del Ponte sullo Stretto e, nel caso calabrese, qualche esternazione piuttosto positiva sull’azione del presidente ff della Giunta Nino Spirlì): secondo questi analisti, per dirla in termini brutali, in Calabria Italia Viva si presenta con un suo candidato governatore per non allearsi subito e direttamente con il centrodestra. Una lettura, quest’ultima, ovviamente da prendere con il beneficio d’inventario, anche perché c’è già il precedente di una corsa solitaria di Italia Viva (le ultime Regionali in Puglia, con la candidatura di Ivan Scalfarotto), e negli incontri che ieri il leader Iv Ettore Rosato con militanti e dirigenti calabresi si sarebbe ribadita la collocazione del partito in un alveo di centrosinistra. Però un dato viene ritenuto sicuro dagli osservatori politici, alla luce anche delle logiche che hanno determinato a livello centrale la fine del governo Conte e la nascita di quello guidato da Draghi: Italia Viva vuole stare il più possibile alla larga dal Movimento 5 Stelle, e dunque il percorso che dem e pentastellati hanno avviato per un’intesa alle Regionali in Calabria non va proprio giù ai renziani.

Primarie Pd-M5S sul tavolo di Conte

In effetti, il dialogo Pd-M5S per le elezioni d’autunno è in fase molto avanzata, soprattutto a livello nazionale, dopo l’accelerata data dall’intervista al Corriere della Sera della sottosegretario Dalila Nesci, che si è detta pronta a partecipare alle primarie per la scelta del candidato governatore trovando d’accordo anche il candidato già da tempo indicato dal Pd, Nicola Irto, al quale comunque il leader nazionale dem Letta ha detto di andare avanti per come finora stabilito. Sul tema delle primarie si attende il pronunciamento del leader in pectore dei pentastellati Giuseppe Conte: l’annuncio della Nesci ha creato parecchio subbuglio e ulteriori lacerazioni nel M5S, nel quale convivono più anime e più ambizioni: secondo fonti accreditate anche il deputato cosentino Massimo Misiti vorrebbe candidarsi, magari passando sempre dalle primarie, in più c’è una base che continua a non gradire l’ipotesi dell’alleanza con il Pd e guarda più al polo civico di Luigi de Magistris. Interviene sul tema delle Primarie anche il deputato del Partito democratico Antonio Viscomi: «Leggo – dice – fantasiose ricostruzioni sulla stampa in merito alle candidature a presidente della Regione. Ribadisco quanto già detto: se altri candidati cinque stelle oltre Dalila Nesci intendono partecipare alle primarie sono i benvenuti: sarà una bella competizione democratica che darà la prova del consenso maturato intorno alla figura dì Nicola Irto».
Sul piano nazionale la Calabria rientra in un ragionamento molto più ampio, quello che a esempio nei giorni scorsi ha cementato un accordo in piena regola tra Pd e M5S per la città di Napoli. Sempre fonti romane riferiscono di un orientamento di Conte tendenzialmente favorevole alle primarie in Calabria, ma per far sbollire i malumori ed evitare che il M5S calabrese si trasformi in un Vietnam l’ex premier avrebbe espresso l’intenzione di fare un ultimo passaggio con i parlamentari eletti nella regione (a. cant.)

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