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Boccia: «Irto sarà con Letta al tavolo nazionale. È il leader della coalizione» – VIDEO

L’investitura del deputato per il consigliere regionale. «La Calabria per noi è una priorità nazionale. De Magistris torni a Napoli, Ciconte ci dia una mano»

Pubblicato il: 04/06/2021 – 13:49
Boccia: «Irto sarà con Letta al tavolo nazionale. È il leader della coalizione» – VIDEO

LAMEZIA TERME «Nicola Irto ha accettato di guidare questo processo politico in Calabria, consapevole che questo è un passaggio storico. Nel senso che il risultato che lui farà delineerà il futuro politico della Calabria, sicuramente il futuro del Pd e del centrosinistra, se siamo tutti generosi riusciremo a cambiare le sorti della Calabria». Francesco Boccia conferma, all’inizio della conferenza stampa che chiude la sua due giorni in Calabria, la scelta del candidato individuato dai democrat per proporlo alla coalizione. Di più: «Irto – dice il deputato dem che guida la sezione Enti locali del partito – ha assunto una nuova responsabilità, quella di leader del Pd e dei partiti che sostengono il centrosinistra». Per essere anche più chiari: «Significa a che al tavolo nazionale con Letta ci sarà Irto». È questo il mandato che i partiti che compongono il centrosinistra, a parte “Articolo 1”, hanno affidato al consigliere regionale, dovrà «rappresentare la coalizione».

«La Calabria è una priorità nazionale»

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Luigi de Magistris e Carlo Tansi

Boccia ha allargato il ragionamento al quadro della politica calabrese. «Nel Pd nessuno ha mai pensato a se stesso, mentre il litigio Tansi-de Magistris dà l’esempio della politica dell’io lontana dalla Calabria». Per i democrat «la Calabria è una priorità nazionale, per dirla con i sindacati è una vertenza nazionale, facciamo nostro il manifesto del Primo maggio dei sindacati perché contiene tante battaglie civiche dei progressisti e riformisti, e saranno le nostre battaglie, a partire dalla sicurezza sul lavoro sulla quale denuncio pubblicamente l’assenza totale della Regione e la mancanza di ascolto delle istanze poste dai sindacati». La Calabria, aggiunge Boccia, «si cura con il lavoro e la legalità e con una classe dirigente che non ha paura di costituirsi parte civile contro chi l’ha depredata. Chi si candida con noi deve avere in testa un’unica priorità: la difesa dello Stato e dei diritti dei calabresi. Sarà un punto dirimente e la differenza tra noi e la destra, una destra pasticciona, litigiosa. Il candidato della destra in Calabria sarà scelto di risulta in funzione di come vanno le candidature nelle città, perché la Calabria è fanalino di coda, invece per noi la Calabria viene prima di tutti e il candidato sarò deciso dai calabresi».

L’intervista

Boccia: «No alla destra dei fili spinati»

Altro affondo di Boccia contro il centrodestra: «Noi non vogliamo che la Calabria possa essere governata da una destra che non sceglierà qui il candidato, ma lo sceglierà come candidato di risulta a Roma dopo aver definito la spartizione delle candidature decise in un palazzo dai suoi leader del centrodestra. E noi non siamo la destra antieuropeista, la destra dei fili spinati, la destra sovranista, noi la combattiamo: siamo la sinistra, il centrosinistra, progressisti e riformisti insieme».

Pd-Boccia-Graziano

L’appello a tutto il campo riformista

Il passo successivo è un appello a tutto il campo riformista: «Un anno e mezzo fa Callipo, dando un contributo importante al centrosinistra, unì alcune forze politiche e il Pd ottenne un ottimo risultato ma non fu sufficiente perché tutte le forze politiche non si unirono. Ecco perché facciamo un appello a tutti: con l’io non si va da nessuna parte, è la politica che sta ancora caratterizzando le scelte di de Magistris, che fanno solo danni, lo dimostra l’ennesima lite con Tansi. Nicola Irto unisce, unisce i progressisti, unisce i riformisti e sarà il nostro leader calabrese che siederà con il segretario del Pd Enrico Letta al tavolo chiesto dal presidente Conte». E questa è «una buona notizia: sarà importante per Irto non solo esserci ma sapere di esserci rappresentando il 100% del Pd calabrese e tutto il centrosinistra oggi rappresentato in Consiglio regionale».

«Magorno alleato con il centrodestra»

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Ernesto Magorno

Tra gli appelli rivolti nel corso della conferenza stampa, Boccia ne riserva uno anche ad Ernesto Magorno, senatore di Italia viva e sindaco di Diamante che ha annunciato la propria candidatura a governatore. «Voglio fare un appello a chi è fuori da questo perimetro: aiutano solo la destra. Mesi fa abbiamo vinto delle elezioni nonostante la mancanza di coraggio di alcuni alleati, in Puglia abbiamo vinto con gli insulti di Italia Viva e Azione. Magorno sarebbe più onesto con la Calabria se dicesse che è alleato con il centrodestra».

Lavoro e legalità

E al tavolo sicuramente si discuterà di Primarie, ipotesi che non pare esaltare il M5S. «Le primarie sono nel nostro metabolismo – dice Boccia –, non esisteremmo noi se non ci fossero, le primarie sono sempre una festa della democrazia, sono un inno alla partecipazione, non bisogna mai averne paura, bisogna sempre crederci e farle ogni volta in cui è utile. Noi crediamo che siano utili, da oggi questo mandato ce l’ha Nicola Irto e sarà lui accanto al segretario Letta a trattare con tutti coloro che credono nella nostra visione della società, che è una visione basata sul lavoro, lavoro, lavoro, è la priorità assoluta, sulla cultura della legalità che dev’essere nel Dna dei nostri amministratori. Il Pd ha detto con chiarezza che tutti gli amministratori del Pd si costituiranno parte civile in ogni causa di corruzione o di legami con la criminalità organizzata. Non daremo scampo a nessuno, questo è il Pd, questo è il centrosinistra».

«Il M5S condivida i nostri valori»

Al Movimento 5 Stelle Boccia chiede «di ascoltarci, di confrontarsi con noi, di valutare le nostre proposte. Oggi abbiamo fatto nostro il manifesto del Primo Maggio dei sindacati, perché lì c’è una richiesta molto chiara a una destra che non ascolta i sindacati sui fondi europei e non sono stati convocati nemmeno sul tavolo sulla sicurezza del lavoro. Questa è una cosa che fa male. Il presidente Spirlì – che immagino attento su questi temi anche se la sua coalizione come sempre lo trascina in basso – non ha scusanti: deve rispondere ai sindacati e convocare quel tavolo. Al Movimento 5 Stelle chiediamo di far diventare questi valori valori condivisi. Ho fatto incontri molto importanti, anche del volontariato cattolico, laico, ho incontrato pezzi di società, ma sono stati incontri molto importanti che mi hanno convinto molto di più che la linea del segretario Letta dell’unità del centrosinistra, del confronto e dell’allargamento, soprattutto dove si vota con un turno unico, e dell’assunzione di responsabilità comune con il Movimento 5 Stelle è la strada maestra per tracciare».

«De Magistris torni a Napoli, Ciconte dia una mano a Irto»

Enzo Ciconte

A de Magistris, invece, il deputato del Pd chiede «di tornare a Napoli e di completare mandato di sindaco, ovviamente solo per questi mesi». Una notazione per Enzo Ciconte, storico il cui nome come candidato è stato avanzato nei giorni scorsi. «Ciconte è un pezzo di storia della Calabria, mi piacerebbe che Enzo ci desse una mano così come ce la diedero Vacca e Giacovazzo in Puglia, se non ci fossero stati loro non ci saremmo stati noi. A Enzo chiediamo di darci una mano a costruire il campo largo e di aiutare Irto, è un pezzo di storia della Calabria e della lotta alla ‘ndrangheta, il mio è un appello a Enzo a esserci e darci una mano e sono sicuro che lo farà».

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