Caso “Acqua Leo”, l’Asp di Catanzaro: «Nota interna diffusa illegittimamente, avviata indagine sui dipendenti»
L’Azienda sanitaria precisa che il documento sul presunto cattivo odore nelle bottiglie era ad uso interno. Analisi in corso sui campioni e verifiche sull’origine della diffusione

Riceviamo e pubblichiamo
Con riferimento alla notizia dapprima circolata sui social media e poi diffusa a mezzo stampa e relativa ad un “cattivo odore” proveniente da alcune bottiglie d’acqua fornite dal servizio mensa dell’ospedale di Soverato, l’Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro precisa che la nota a firma del Direttore Sanitario era ad esclusivo uso interno. Di conseguenza di nulla cui è responsabile circa la sua diffusione, assolutamente illegittima e sulla quale è’ stata già avviata una indagine; nello specifico la nota era destinata ai soli coordinatori dei reparti in via puramente cautelativa al fine di tutelare la salute dei pazienti ricoverati nei reparti. Si specifica altresì che il riferimento al lotto ed alla marca dell’acqua era finalizzato a consentire a tutti gli operatori di verificare l’integrità di eventuali altre bottiglie e che la segnalazione non aveva ad oggetto problematiche di salute pubblica. Ad oggi non sono pervenute in direzione sanitaria altre segnalazioni in ordine all’integrità dell’acqua distribuita e che l’episodio deve considerarsi un caso isolato, nelle more dei risultati delle analisi dei campioni di acqua disposti dalla stessa Azienda.
Peraltro, nella filiera di conservazione e distribuzione delle acque in bottiglia possono intervenire altri fattori che non riguardano la ditta produttrice.
In definitiva, l’Azienda ha semplicemente emanato una nota interna precauzionale e l’indagine è volta ad identificare gli autori della sua diffusione esterna; all’esito di questa indagine il personale che ha violato il regolamento aziendale sarà avviato al Consiglio di disciplina e l’Azienda produttrice dell’acqua potrà avviare eventuali azioni nei loro confronti. L’occasione è utile per richiamare ulteriormente ad un uso responsabile di dispositivi telefonici individuali sul luogo di lavoro, tema su cui l’Azienda è già intervenuta e si riserva azioni ulteriori.
Ufficio Stampa Asp Catanzaro
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