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il faccia a faccia

La Regione tra sanità e turismo, Giannetta rivendica: «Risultati concreti». Ranuccio: «I dati vi smentiscono» – VIDEO

A L’altra Politica confronto acceso tra i due esponenti di maggioranza e opposizione. Lo scontro si anima sui temi sanitari

Pubblicato il: 16/05/2026 – 14:42
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La Regione tra sanità e turismo, Giannetta rivendica: «Risultati concreti». Ranuccio: «I dati vi smentiscono» – VIDEO

LAMEZIA TERME La sfida per le prossime elezioni comunali del 24-25 maggio entra nel vivo trascinando con sé anche il dibattito della politica regionale. Dagli equilibri tra centrodestra e centrosinistra fino ai temi più delicati dell’agenda calabrese, al centro della nuova puntata de L’altra Politica – Speciale Elezioni, in onda ieri sera su L’altro Corriere Tv, canale 75, il faccia a faccia tra il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Domenico Giannetta e il consigliere regionale Giuseppe Ranuccio, già sindaco di Palmi, uno dei comuni chiamati alle urne. Ospiti di Danilo Monteleone, oltre alle imminenti amministrative, focus sull’operato di Roberto Occhiuto, sanità, turismo e i recenti temi che hanno alimentato la discussione politica.

Il gradimento dei calabresi per Occhiuto

A partire dall’ultima classifica che, di recente, ha visto Roberto Occhiuto salire sul podio dei governatori più graditi dai cittadini. «Non ci basta, vogliamo salire ancora di più» scherza Giannetta. «Chiaramente – continua – è un risultato che ci gratifica ed è una dimostrazione plastica e lampante che i cittadini calabresi apprezzano il buon governo della Calabria. Abbiamo un presidente capace di parlare alle persone, ma lo stiamo dimostrando anche con i fatti concreti che questo governo regionale sta mettendo in campo». Un dato che, invece, secondo Ranuccio deve far riflettere il centrosinistra: «Rispetto l’opinione dei cittadini. Per noi è un campanello d’allarme, io ho già da tempo ammesso che dobbiamo cambiare marcia. Evidentemente non siamo stati sufficientemente bravi a smascherare le bugie del centrodestra e di Occhiuto, ma vale anche per il governo nazionale. Deve essere un input per porci in modo tale da farci percepire come alternativa credibile di questo governo regionale».

Il cambio di passo sul turimo e le critiche di Ranuccio

Tra i risultati che il governo regionale rivendica c’è sicuramente il cambio di passo sul turismo. Come certifica – a detta della maggioranza – anche l’obiettivo del secondo posto assoluto raggiunto nella classifica delle Bandiere Blu, prova della qualità del mare calabrese: «Però, intanto, le Partite Iva chiudono e i dati dei flussi turistici ci dicono che la Calabria fatica non a decollare, ma a crescere. Un conto è la narrazione, un conto sono i dati reali di turismo e crescita». Va controcorrente Giannetta, che rivendica i risultati del governo regionale che hanno consentito alla Calabria di «raggiungere eccellenti livelli». «Al turismo è stata data massima attenzione. Lo abbiamo fatto tramite la salvaguardia del mare, ma anche con lo sviluppo degli aeroporti come quello di Reggio Calabria. Con noi è resuscitato passando da 1-2 voli al giorno a 17 voli. Sul turismo la Regione ha fatto una scommessa e l’ha vinta. Ma nelle potenzialità di questa terra dobbiamo essere noi calabresi e rappresentanti delle istituzioni, piuttosto che buttare fango in continuazione».

Lo scontro sulla “conferenza stampa” in Regione

È in questo punto che si alzano i toni del dibattito: da una parte Ranuccio che chiede quali interventi concreti sono stati portati avanti, dalla depurazione all’ambiente: «Un conto è parlare di aerei che vanno e vengono, un altro è parlare di turismo. Proviamo a sentire gli operatori e vediamo cosa dicono» è la critica mossa da Ranuccio. «Volete parlare di ambiente, ma nessuno di voi ha partecipato quando il governatore nella Sala Monteleone ha voluto disquisire tutti i dati sull’ambiente. In quell’occasione abbiamo parlato con dati, numeri e fatti concreti. Ed eravate invitati pure voi». «Quella era una conferenza stampa» è la replica piccata di Ranuccio. «L’accordo tra Occhiuto e il consiglio regionale era quello di affrontare il tema con i tecnici. Il confronto esiste se c’è occasione anche di stabilire insieme criticità e priorità, altrimenti è una classica conferenza stampa dove si dice che siamo i più belli del mondo». Per Giannetta «Occhiuto non si è mai sottratto a un confronto, perché ha le capacità di affrontare ogni argomento. Vedrai – risponde – che vi risponderà ad arte come fa sempre».

Il quadro politico regionale

Occhi mirati, poi, sulle elezioni amministrative del 24-25 maggio, che potrebbero avere ripercussioni sugli equilibri politici regionali. Nell’analizzare la situazione attuale, Ranuccio si dice positivo per la coalizione progressista: «Negli ultimi anni l’area ha ritrovato lo spirito unitario e ci presenteremo in maniera compatta sia alle regionali che alle nazionali. Credo di poter dire che il vento sta cambiando e che finalmente è arrivato il nostro tempo». Sarcastico Giannetta: «Il vento sta cambiando da loro perché noto un centrosinistra litigioso dove il Pd sta perdendo la leadership a favore di Conte». Diverso il discorso per la sua “fazione”: «Una coalizione coesa e che va d’accordo. È indubbio che in Calabria il ruolo di Forza Italia è baricentrico, possiamo dire che si tratta di una coalizione a trazione forzista e di questo ne sono orgoglioso».

La sfida a Reggio Calabria

In quest’ottica il centrodestra, ma soprattutto Forza Italia con Cannizzaro, cercheranno di “conquistare” Reggio Calabria. «Un caso straordinario in Italia perché il centrosinistra ha governato per 12 anni, neanche per 10. Un tempo troppo lungo che ha dimostrato come abbiamo fallito tutti gli obiettivi. Noi come Regione e come governo ci siamo dovuti sostituire letteralmente a quelli che dovevano essere gli impegni che gli amministratori locali dovevano prendere». E cita, tra le altre cose, l’aeroporto, gli emendamenti a firma di Cannizzaro, il porto, il campus universitario. «Noi contiamo di vincere». Difende l’operato del centrosinistra Ranuccio: «Se Falcomatà è stato riconfermato vuol dire che i cittadini hanno apprezzato il primo mandato, quindi non vedo i disastri di cui parla Giannetta. Dice più volte che si sono dovuti sostituire all’amministrazione locale e su questo non c’è dubbio, ma perché la Città Metropolitana di Reggio è l’unica dalla sua istituzione che ancora oggi aspetta le funzioni che le spettano. Sono sicuro che, guarda caso, a breve arriveranno. Però è stata una mancanza di rispetto non farlo fino ad ora, perché hanno voluto accentrare funzioni e settori importanti. Ma la smania di accentratore di Occhiuto è nota».

Palmi e l’ospedale

Tra i Comuni al voto anche la città di Palmi, proprio per il passaggio al Consiglio regionale di Ranuccio. «Abbiamo preso una città che era sull’orlo del dissesto economico-finanziario e l’abbiamo salvata, cambiandole anche il volto. Oggi è più accogliente, con servizi efficienti e che ha in cantiere una serie di opere pubbliche che miglioreranno la città, per questo serve dare continuità. L’alternativa sarebbe tornare indietro di 20 anni». Tra i temi caldi a Palmi c’è sicuramente l’ospedale, citato anche nelle scorse puntate de L’altra Politica da Francesco Cardone che si era lamentato di come le ruspe spuntassero solo in campagna elettorale. «Senza Occhiuto non sarebbero mai iniziati i lavori» afferma Giannetta. «Lo stesso Ranuccio lo riconobbe. Oggi abbiamo in itinere una variazione del progetto che ci consentirà di vedere a dicembre le prime opere murarie. Questo è un risultato storico per la Piana perché avremo finalmente la possibilità di vedere l’inizio dell’ospedale di Palmi, così come avremo l’inaugurazione di quello di Sibari e abbiamo il 50% dell’ospedale di Vibo».

Scontro sulla sanità

Sulla sanità, obietta Ranuccio, «i dati smentiscono il governo regionale. L’emigrazione sanitaria aumenta, andiamo verso i 400 milioni di euro spesi dai cittadini calabresi per curarsi al Nord. Le assunzioni sono ferme, le case della comunità incomplete e rischiamo di dover restituire i fondi, gli ospedali rischiano di chiudere tranne che per qualche emendamento che spunta all’ultimo secondo». Per Giannetta il cambio di passo è evidente, nonostante si parli di un settore difficile: «Siamo usciti dal commissariamento dopo 17 anni e questo è un risultato storico, eclatante. È chiaro che ci sono problemi e che a volte siamo dovuti intervenire con soluzioni tampone, ma così facendo abbiamo tenuto in piedi ospedali. I medici cubani, ad esempio, sono arrivati grazie ad Occhiuto che è un visionario. Ci servono non per togliere il lavoro ai medici italiani, ma perché medici non ce ne sono. La crisi sanitaria non è solo calabrese, ma è nazionale. Anche in grandi città rischiano di chiudere ospedali».

Balneari e prevenzione sull’ambiente

Spazio poi al tema dei balneari: pochi giorni fa la Calabria ha approvato una mozione per rinnovare le concessioni, nonostante la rigida direttiva Bolkestein. «La politica deve assumersi le responsabilità, non può restare ferma o rimandare i problemi. La Calabria non può essere trattata come le altre regioni, abbiamo 800 km di costa e spazi infiniti, tant’è che subito dopo l’approvazione della proposta di legge sono stato contattato da regioni come Sicilia, Sardegna, Campania che vogliono in qualche modo acquisire l’impianto normativo della legge. La Calabria anche in questo caso fa da apripista». Un intervento votato favorevolmente anche dall’opposizione, come ci tiene a sottolineare Ranuccio: «Questo dimostra che noi ragioniamo in base agli interessi dei calabresi. È una legge che probabilmente verrà dichiarata illegittima, ma in questo caso bisognava intervenire». Così come – aggiunge in modo polemico l’ex sindaco di Palmi – si aspettava che la maggioranza votasse a favore della mozione presentata dall’opposizione affinché i 300 milioni del fondo comunitario venissero vincolari per gli interventi post danni da maltempo, ma anche e soprattutto per prevenire eventi del genere: «Avevamo chiesto che quei fondi venissero destinati sia alla riparazione dei danni che alla prevenzione. Se tra uno o due anni c’è un nuovo uragano i danni che ora stiamo riparando magari saranno il doppio. Mozione bocciata per motivi ovviamente politici». Critico anche sull’assenza di Occhiuto: «Ci aspettavamo di sapere come intende muoversi la Regione, quante risorse ha a disposizione e in che modo si vogliono investire. I Comuni anche non sanno nulla, alcuni sono riusciti a intervenire d’urgenza, altri no. Sono stati lasciati soli». Lamenta l’eccessiva burocrazia Giannetta: «Di certo non ci aiuta. Però il nostro sforzo è stato massimo, abbiamo aperto una piattaforma per recepire tutte le segnalazioni, abbiamo anticipato somme tramite Fincalabra. È normale che quelle messe a disposizione dal governo sono insufficienti, ma si tratta solo della prima fase. Poi continueremo a stare dietro al governo affinché possa anche stanziare ulteriori somme per poter completare tutte quelle che sono le esigenze di una regione che purtroppo è stata messa in ginocchio». (redazione@corrierecal.it)

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