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Lega di Vibo, l’ex coordinatore si autosospende e scrive a Salvini: «Meglio “stare lontani”»

La decisione di Gregorio La Gamba matura dopo il prolungato periodo di commissariamento del partito. «Per le regionali le previsioni sono al 5-6%»

Pubblicato il: 05/06/2021 – 20:01
Lega di Vibo, l’ex coordinatore si autosospende e scrive a Salvini: «Meglio “stare lontani”»

VIBO VALENTIA L’ex coordinatore cittadino di Vibo città della Lega, Gregorio La Gamba, si è autosospeso dal partito indirizzando una lettera aperta al segretario nazionale, Matteo Salvini, per spiegarne le motivazioni.
«Caro Matteo – scrive – dopo mesi di silenzio e dopo il susseguirsi inesorabile di commissari da te designati alla guida del partito nel nostro amato territorio, non è stato facile decidere di scriverti questa lettera a poche ore degli Stati Generali che si svolgeranno in Calabria. Scrivo a nome di tutti i coloro hanno creduto in Te e nel tuo progetto politico. L’avventura ha inizio quando in Calabria furono istituite le prime sedi con il simbolo “Noi con Salvini”. Timorosi della reazione dei nostri corregionali ci siamo avventurati in questa nuova scommessa. Quanti insulti abbiamo subito, non è stato facile far capire alla nostra gente “del sud” che la Lega non era quel partito di cui si parlava tanto perché qualcuno ci considerava “terroni” (anche se di una cosa possiamo esserne fieri, siamo fieri caro Matteo di essere “terroni” in quanto amiamo il nostro territorio e le nostre tradizioni)».
E ancora: «Abbiamo lavorato duramente mettendoci la faccia in piazze, corsi e tra la gente, gente che all’inizio ci “sputava”, portando avanti un progetto politico a cui abbiamo creduto fino a portare la lega in Calabria alle politiche del 2018 a raggiungere una percentuale pari al 5,61%, esprimendo cosi un seggio alla camera dei deputati (primo deputato della Lega in Calabria) e quasi un seggio (perché poi c’è stato annullato) al Senato della Repubblica al quale tu hai fatto parte per qualche periodo. Tutto questo grazie al nostro impegno e lavoro».
Quindi, arriviamo all’Europee del 2019 (solo un anno dopo) al 22,61 %, successo strepitoso, «la gente ti acclamava ti amava e noi soddisfatti del lavoro fatto. Ma da lì a poco comincia la disfatta del partito con l’avvicendarsi di commissari da te designati alla guida del partito stesso. Si è pensato bene di “rinnovare” il partito senza tenere in considerazione le persone che hanno speso per lo stesso, tempo e la cosa che fa più male che hanno messo il proprio cuore. Inizia la frenata Lega con le regionali del 2020, quando a questa competizione scendiamo dal 22,61% al 12,3%. Mi auguro che il partito possa riprendersi al più presto raggiungendo percentuali in grado di garantire la rappresentanza che questo martoriato territorio merita, poiché oramai i cittadini calabresi sono stanchi delle solite promesse. Ma ahimè la vedo dura, visto che ad oggi le previsioni si aggirano intorno al 5-6% alle prossime regionali di ottobre. Ma forse a livello Nazionale il partito è contento così, del resto la Calabria e un territorio difficile e non importa più di tanto a nessuno, forse in altri termini è meglio “stare lontani”. Basta che ci sia quella famosa bandierina (facilmente gestibile) conficcata nella cartina dello stivale per dire “lì noi ci siamo”».

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