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D’Ippolito (M5S): «L’incontro con Dattilo? Pensai a una faccenda legale»

Il deputato M5S replica sui contatti con l’architetto. «Venne anche Aragona, ma non mi fece una buona impressione. Io mai iscritto alla massoneria»

Pubblicato il: 09/06/2021 – 10:06
D’Ippolito (M5S): «L’incontro con Dattilo? Pensai a una faccenda legale»

Riceviamo e pubblichiamo dal deputato M5S Giuseppe d’Ippolito.

Da estraneo ad ogni accusa, replico al vostro articolo di oggi sull’inchiesta Alibante, che mi consente di puntualizzare fatti e aspetti importanti. Vincenzo Dattilo è padre dell’allora, oggi non più, fidanzato di una mia nipote. Lo conoscevo come tale e qualche volta l’avevo visto in precedenza. Dattilo mi domandò un appuntamento, senza precisarmi il motivo, che poi ci fu subito nel mio studio a Lamezia Terme, sul finire della campagna elettorale per le Politiche del marzo 2018. Le intercettazioni pubblicate confermano che l’incontro non venne concordato, al punto che pensai ad una faccenda legale, essendo avvocato.
Nella circostanza, si presentò anche Rosario Aragona, che non conoscevo né sapevo chi fosse. Questi mi chiese come poter entrare nel Movimento 5 Stelle, al fine di presentare una lista per le future Comunali di Nocera Terinese. Gli risposi che per presentare una lista 5 Stelle occorrevano d’obbligo: un gruppo già attivo sul territorio, i certificati penali negativi, non avere carichi pendenti né legami con la vecchia politica, la criminalità organizzata e iscrizioni alla massoneria. Rammento che Aragona non mi fece una bella impressione. La storia si chiuse lì. Il Movimento 5 Stelle non presentò liste alle future Comunali di Nocera Terinese. 
Il mio risultato elettorale a Nocera Terinese, che è 14 volte meno popolata di Lamezia Terme, è evidentemente riconducibile al successo elettorale del Movimento 5 Stelle, che alle Politiche del 2018 ottenne 18 parlamentari dal voto in Calabria, vincendo in quasi tutti i collegi uninominali. Nel capoluogo Catanzaro, per esempio, presi oltre il 44%, staccando l’avversario Domenico Tallini di oltre 12 punti percentuali. Nel collegio uninominale di Catanzaro fui eletto deputato con 52.756 consensi, pari al 45,50%. È quindi chiaro che l’esito del voto a Nocera non ebbe alcuna influenza, né agli atti risultano promesse di vantaggi, da parte del sottoscritto, a Dattilo, ad Aragona o a persone collegate ai due.
Infine sono più che note due notizie: non sono mai stato iscritto alla massoneria e ho sempre denunciato le organizzazioni criminali, soprattutto con atti parlamentari ufficiali. Cito a riguardo la mia battaglia contro l’attuale possibilità, per le aziende in odor di mafia, di essere iscritte all’Albo gestori ambientali aggirando l’obbligo di certificazione antimafia.
Continuerò nell’impegno politico per la trasparenza, la legalità e la giustizia; intanto perché si faccia luce sul caso, ancora irrisolto, dell’omicidio dei netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte, innocenti barbaramente uccisi dalla ’ndrangheta.
Grazie per lo spazio e per l’attenzione e buon lavoro. 

Giuseppe d’Ippolito
deputato M5S

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