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L’accusa

Ipotesi di brogli a Reggio, Minicuci: «Impugneremo la sentenza del Tar»

Il leader delle opposizioni consiliari: «Falcomatà si fa beffe di una città che ha ridotto in macerie»

Pubblicato il: 12/06/2021 – 23:04
Ipotesi di brogli a Reggio, Minicuci: «Impugneremo la sentenza del Tar»

REGGIO CALABRIA «In queste ultime 48 ore di riflessione successive alla sentenza del Tar Calabria, ho definitivamente capito per quali motivi Reggio Calabria si trova in questo stato pietoso. La sentenza del Tar in relazione al ricorso sui brogli elettorali alle ultime comunali reggine, è stata accolta “con soddisfazione” dalla maggioranza comunale. Abbiamo dovuto anche assistere all’ennesima uscita maldestra del sindaco Falcomatà, il quale ha parlato di “elezioni regolari”». Lo afferma, in un comunicato, Antonino Minicuci, consigliere comunale e metropolitano di Reggio Calabria.
«Di inammissibile – prosegue – , non c’è stata soltanto la decisione del Tar in merito al ricorso. Ritengo che il tempo, spesso galantuomo, darà le dovute risposte su questa imbarazzante vicenda e restituirà ai reggini almeno in parte la dignità che si sono visti strappare di dosso. Il primo cittadino si fa beffe di una città che ha ridotto in macerie, mostrandosi sordo a qualsiasi urlo di dolore o richiesta di chiarimento. Sempre attivo sui social network, ma assente ingiustificato quando si tratta di dare risposte concrete ai reggini. Se si è trattato di “elezioni regolari”, Falcomatà invece di utilizzare Facebook potrebbe guardare in faccia i reggini e affermarlo nel corso del consiglio comunale aperto, richiesto e invocato da cittadini e comitati da mesi, richiesta rimasta lettera morta. Non si capisce bene con quali motivazioni».
«Infine – conclude Minicuci – ritengo doverosa una considerazione rispetto alla sentenza emessa dal Tar Calabria. La locuzione latina che recita “il massimo del diritto, il massimo dell’ingiustizia” mi appare la più fedele fotografia e traduzione in riferimento alle motivazioni del Tar. Una sentenza che considera inammissibile un ricorso per questioni tecniche ma al contempo vuole entrare nel merito della vicenda. Una sentenza, quella del Tar Calabria, che abbiamo l’obbligo e il dovere di impugnare, rivolgendoci anche noi al Consiglio di Stato. Perché non è ammissibile, questo sì, che a Reggio Calabria la garanzia da assicurare a ogni elettore di avere un voto regolare e trasparente sia un optional».

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