Ultimo aggiornamento alle 14:19
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la decisione

Scaffidi: «Sospensione personale non vaccinato sia d’esempio. Non cantiamo vittoria contro il Covid»

Il commissario dell’Asp reggina commenta la decisione nei confronti di 15 sanitari. «Situazione migliora. Chiuderemo il reparto Covid di Gioia»

Pubblicato il: 24/06/2021 – 14:02
di Francesco Donnici
Scaffidi: «Sospensione personale non vaccinato sia d’esempio. Non cantiamo vittoria contro il Covid»

REGGIO CALABRIA «Questo provvedimento serve per far capire che la vaccinazione è indispensabile, a maggior ragione se si svolgono determinate professioni». Lo afferma il commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi che al Corriere della Calabria commenta la decisione di sospendere dal servizio e dalla retribuzione 15 operatori sanitari che si sono rifiutati di vaccinarsi contro il Covid-19. «Mentre prima non avevano nessun obbligo, adesso è uscito un decreto legge “ad hoc”» dice Scaffidi riferendosi all’art. 4 del decreto legge n. 44/2021, che ha introdotto l’obbligo vaccinale per il personale sanitario. Il numero dei dipendenti diffidati era anche più alto all’inizio, poi «alcuni hanno accettato e sono andati a vaccinarsi. Quelli che non hanno voluto rispondere alla chiamata, per legge sono stati sospesi finché non faranno il vaccino. Se lo faranno rientrano, se non lo faranno restano fuori».

«Il provvedimento può essere di esempio»

«D’altronde questa è un’ottemperanza a un dispositivo di legge – rimarca il Commissario – ma l’abbiamo fatta come Asp con convinzione».
«È inutile – aggiunge – che Figliuolo, Draghi o Speranza escano ogni sera in televisione a chiedere alla popolazione di vaccinarsi se poi nelle stesse aziende permettiamo che il personale non sia vaccinato. La legge ci ha concesso di adoperare queste misure e non l’ho fatto con piacere perché abbiamo già carenza di personale, ma andava fatto perché era una cosa seria, sicura e dovuta».
Anche per via delle condizioni precarie delle strutture, alcuni dipendenti pensavano forse che la diffida non avrebbe avuto alcun seguito. «Credo che il provvedimento sarà d’esempio anche per altri. La diffida è un provvedimento a cui può seguire l’eventuale sospensione dal servizio. E credo sia la prima volta che si verifica una situazione simile in regione – se non in Italia – a parte il caso di Catanzaro».

«Situazione in miglioramento, ma non possiamo cantar vittoria»

Migliorano i numeri dell’emergenza, nella provincia di Reggio come nel resto della regione e in Italia. Motivo che permette un cauto ottimismo in vista dell’estate: «A livello generale – commenta Scaffidi – la situazione sta migliorando. Stiamo quasi per dismettere il reparto Covid di Gioia Tauro (dove sono rimasti solo due pazienti, ndr) per restituirlo alle sue funzioni originarie».
«I contagi diminuiscono, ma attenzione: non cantiamo vittoria perché anche lo scorso anno è stato così. Bisogna ancora avere molta cautela e molta prudenza. Bisogna continuare a non fare assembramenti e vaccinarci tutti».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x