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le proposte e le difficoltà

Aeroporti in Calabria, dalla crisi al rilancio. Ma per i sindacati è «difficile dialogare con Giunta e Sacal»

Conferenza stampa a Lamezia di Filt Cgil. Criticità espresse da Sposato, Costantino e Scalese: «Serve una maggiore partecipazione pubblica»

Pubblicato il: 15/07/2021 – 12:45
di Giorgio Curcio
Aeroporti in Calabria, dalla crisi al rilancio. Ma per i sindacati è «difficile dialogare con Giunta e Sacal»

LAMEZIA TERME «Con questa giunta regionale non c’è alcun margine di confronto. Erano già minimi con la compianta Santelli, ma con l’attuale facente funzioni la situazione è peggiorata». Non usa mezzi termini il segretario regionale di Cgil Calabria, Angelo Sposato, nel corso di una conferenza stampa organizzata questa mattina, a Lamezia, nella sede della Filt Cgil. Una mancanza di “dialogo” che pesa, eccome, nella risoluzione dell’annosa questione che riguarda la Sacal – società che gestisce i tre aeroporti calabresi – il suo futuro e, soprattutto, la questione legata al futuro occupazionale dei tanti lavoratori, specialmente quelli stagionali. Una vicenda esplosa nel corso delle ultime settimane e che ha visto un primo tentativo di risoluzione con l’annuncio, da parte della Regione, di una ricapitalizzazione di 10 milioni di euro e poi con l’accordo sindacale siglato con gli stagionali. Ma ancora non è tutto ben definito e le nubi all’orizzonte si sono tutt’altro che diradate. Sono particolarmente scontenti i rappresentanti della Cgil e di Filt che, in previsione dell’incontro fissato per il 21 luglio, hanno comunque organizzato una conferenza stampa per spiegare quali sono i punti individuati e sui quali intervenire, a cominciare dalla presunte e paventate difficoltà economiche di Sacal e il fondamentale ammodernamento dell’aeroporto di Lamezia Terme che, di internazionale, ha solo le rotte mentre la struttura è ormai evidentemente obsoleta anche rispetto agli scali minori del nostro paese.

«Difficile dialogare con Sacal»

«C’è una società, la Sacal, che sta rincorrendo uno scontro con il nostro sindacato. Noi, invece – ha raccontato ai nostri microfoni Nino Costantino, segretario generale Filt-Cgil Calabria – stiamo cercando di evitarlo e abbiamo ottenuto un incontro per il prossimo 21 luglio. Noi non possiamo non difendere le giuste ragioni dei lavoratori che devono comunque essere impiegati secondo i limiti del contratto, bisogna mettere gli stagionali nelle condizioni di poter lavorare e passare quelli part-time a full-time. Ma non per nostra volontà o richiesta ma perché i numeri e gli scali ci chiedono questo. Ci sono momenti in cui anche gli aerei partono e arrivano in ritardo perché ci sono delle difficoltà con le persone a ridotta mobilità. Questo è un punto anche di civiltà, non soltanto il diritto al lavoro ma anche degli utenti che arrivano in Calabria o da qui vanno verso altre destinazioni». «C’è un punto di difficoltà di confronto con Sacal: il prossimo 21 luglio proporremo le nostre questioni concrete. Se verranno accettate continueremo a fare accordi, altrimenti continueremo a non firmare nulla». 

Aerostazione e partecipazione pubblica

La pandemia ha pesato, evidentemente, su tutti gli aeroporti del mondo. Ma quello di Lamezia fa registrare i numeri più alti di ripresa: siamo al 75% a luglio, 85-90% ad agosto e presto sarà superato anche il 100% rispetto ai mesi di pandemia. «È per queste ragioni – spiega Costantino – che chiediamo che il lavoro non sia mercificato, che non ci siano turni massacranti e che si rispettino gli utenti e i passeggeri affinché possano avere un aeroporto civile». Ma, oltre al rilancio del progetto da finanziare e che riguarda la realizzazione dell’aerostazione, c’è un’altra proposta: coinvolgere quanto più possibile le amministrazioni comunali e i sindaci, anche in maniera simbolica, per rafforzare la “forza pubblica” di Sacal e degli scali aeroportuali calabresi, a partire da quello internazionale di Lamezia Terme. «Lo sviluppo della Calabria parte da questo aeroporto, – ha spiegato infine Enzo Scalese segretario generale Cgil Area Vasta – dal progetto di sviluppo futuro del sistema aeroportuale regionale che parte dall’aerostazione di Lamezia Terme. L’ammodernamento è uno dei punti su cui spingiamo con forza perché i finanziamenti sono fondamentali per rendere più consono alle nuove esigenze una struttura ormai obsoleta. Questa è una potenzialità non solo dell’area centrale della Calabria ma per tutta la Regione e il Mediterraneo». (redazione@corrierecal.it)

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