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«La politica si assuma la responsabilità della sanità calabrese»

Penso sia giunto il momento che la classe politica regionale calabrese si assuma la responsabilità della sanità della nostra regione.Infatti, come previsto dall’art 2, comma88 della legge 191/ 200…

Pubblicato il: 25/07/2021 – 18:58
di Simona Loizzo*

Penso sia giunto il momento che la classe politica regionale calabrese si assuma la responsabilità della sanità della nostra regione.
Infatti, come previsto dall’art 2, comma88 della legge 191/ 2009 è fatta salva la possibilità per la regione di presentare un nuovo piano di rientro. A seguito della approvazione del nuovo piano cessano i commissariamenti, secondo i tempi e le modalità definite nel piano per il passaggio da una gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale. Alla luce della su richiamata normativa, la nuova giunta regionale deve subito procedere alla predisposizione di un nuovo piano di rientro da sottoporre alla approvazione del governo nazionale. Come affermato dalla corte costituzionale nella sentenza recentissima sul DM 150/2020, l’approvazione di un nuovo piano di rientro e del programma operativo di prosecuzione del commissariamento, costituiscono fattispecie equiparabili poiché il primo, come il secondo, deve contenere misure atte a garantire sia l’erogazione dei Lea, sia l’equilibrio del bilancio sanitario e se ritenuto adeguato e quindi approvato dal consiglio dei ministri, ai sensi del comma 79 del citato articolo 2, è immediatamente efficace, esecutivo e vincolante per la regione.
Il nuovo piano proposto dalla regione, come precisato dalla corte, assolve la medesima funzione del programma operativo predisposto dal commissario ad acta e qualora fosse riconosciuto idoneo dal consiglio dei ministri, garantirebbe in egual modo, ma in forma più rispettosa della autonomia regionale, la destinazione del contributo finanziario alle stesse finalità avute di mira dal legislatore statale attraverso la previsione di un contributo di solidarietà. È di tutta evidenza che la regione, oltre ad adottare un nuovo piano di rientro, deve dotarsi di una struttura tecnica adeguata per l’attuazione del nuovo piano. La politica regionale, quella di domani, ha oggi un obbligo e una certezza da cui non può in nessun modo evadere, al presidente, il primo dopo Iole santelli che portava in grembo e nel suo respiro tale straordinaria intuizione, la forza e il coraggio di procedere.

*Dirigente responsabile UOSD di Odontoiatria Sociale

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