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Centrodestra, Brugnaro lancia il «tenace» Occhiuto e promuove Abramo

Il leader di “Coraggio” a Soverato: «Dobbiamo mostrare la Calabria bella. Qui deve arrivare la maggior parte dei fondi europei»

Pubblicato il: 21/08/2021 – 15:43
Centrodestra, Brugnaro lancia il «tenace» Occhiuto e promuove Abramo

SOVERATO Il sostegno «con convinzione» ad Occhiuto di cui ha apprezzato la «molta tenacia», le elezioni calabresi come primo test sulla forza di un partito nato da poco ma dato in espansione, l’accento sulle eccellenze calabresi con tanto di «promozione» per il sindaco di Catanzaro Abramo. Su questi punti si è soffermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, fondatore – insieme con il governatore ligure Giovanni Toti – e presidente di “Coraggio Italia”, che a Soverato ha incontrato alcuni candidati del partito alle Regionali ma anche imprenditori e forze sociali del territorio. Con Brugnaro, che ha annunciato per il 24 agosto un altro incontro per la presentazione delle liste, anche il vicepresidente di Coraggio, Gaetano Quagliariello, il coordinatore regionale del partito Francesco Bevilacqua, quello provinciale di Catanzaro Raffaele Mancini e alcuni candidati tra cui Francesco De Nisi e Frank Mario Santacroce.

«Raccontiamo la Calabria bella»

«Abbiamo l’occasione storica che si vota solo in Calabria, e a maggior ragione possiamo concentrarsi sulla valorizzazione delle risorse di questa regione», ha esordito Brugnaro. «La Calabria – ha poi rilevato – ha tanti chilometri di mare e ho visto solo due darsene, bellissime ma solo due: dobbiamo intercettare le grandi barche, il grande mercato della nautica italiana e la Calabria è la migliore piattaforma per collegare il Nord dell’Adriatico di Venezia e Trieste con Genova e la Costa Azzurra. Bisogna poi raccontare la Calabria bella. Ho parlato con una persona che ha scritto non so quanti libri sulla mafia, e sulla ‘ndrangheta, abbiamo capito che c’è ma ora vogliamo raccontare le cose belle della Calabria? Io ho mangiato qui una ricotta che non ho assaggiato da nessuna parte. C’è una cosa che mi ha fortemente colpito della Calabria: la gentilezza. Penso che non promettendo le grandi cose ma facendo le piccole cose ma realmente, raccontando le belle prative e sconfiggendo il partito della paura possiamo fare buone cose. Io da veneziano credo che gran parte dei fondi dell’Europa devono andare in Calabria, al Sud perché è un vantaggio dell’Italia se il Sud riparte. Noi – ha spiegato il sindaco di Venezia e leader di “Coraggio” – abbiamo pensato di fare un partito perché queste istanze non devono essere perse, e sono istanze che riguardano trasversalmente tutti, non mi interessa niente cosa votavo, non ho mai avuto una tessera politica, a me destra o sinistra non interessa, credo che il benessere di una persona deve realizzarsi a prescindere da cosa vota o da cosa pensa. C’è bisogno di un rinascimento dell’Italia e se ripartiamo dalla Calabria sarebbe una grande sfida vinta, e a me le sfide piacciono tantissimo».

«Ho trovato un Occhiuto tenace, e a Catanzaro bellissima amministrazione»

Brugnaro ha poi specificato: «Appoggiamo Occhiuto con convinzione. Io ho conosciuto e ho parlato con Occhiuto e penso che si può fare bene perché il suo mi è sembrato un atteggiamento di tenacia, di grande disponibilità, di grande voglia di partecipare e di costruire relazioni nazionali, perché la Calabria non dev’essere chiusa, ma aperta, inclusiva ed esclusiva per le cose belle che vanno valorizzate. Ci sono imprese che vanno aiutate a crescere per farle diventare filiere, e poi devi connetterti con il resto del paese, con le forze anche sindacali, e riprendere una coesione sociale. La Calabria ha tutti i requisiti. Se investiamo dove il delta è maggiore facciamo l’interesse anche dell’Italia, su questo solleciteremo il governo». Perché – ha aggiunto il presidente di “Coraggio” – «qui ci sono tante eccellenze, c’è intelligenza, l’Università di Cosenza che è una delle migliori esperienze, c’è la bellissima amministrazione comunale di Catanzaro, ho visto i numeri del bilancio, una città che si può tranquillamente paragonare al Nord per com’è amministrata. Queste esperienze vanno raccontate e le racconteremo un po’ alla volta».

«La lista sarà presentata martedì»

«La lista presenteremo il 24 agosto, ma la lista in sé sono persone. Il problema è se se connesso e con quali idee. Non ci sono migliori o peggiori, è che bisogna essere pignoli e bisogna avere riferimenti nazionali», ha quindi riferito Brugnaro, spiegando poi perché è nata “Coraggio Italia”. «Io ho avuto sempre una lista civica, ma una lista civica per quanto importante perché fa partecipare il territorio non ha futuro perché non hai agganci a Roma, i partiti ti vedono con sospetto o con gelosia. Io sono comunque alleato con il centrodestra, perché sarà il centrodestra che nei prossimi 10 anni potrà fare realmente le cose: purtroppo a sinistra c’è una corsa a chi protesta di più, a chi ferma e blocca più opere, e poi si vanta di aver fermato tutto, ma di questo non ci si può vantare perché il cittadino ha bisogno di continuità amministrativa. Io – ha affermato il sindaco di Venezia – penso alla coesione sociale e a un rilancio ottimistico: non voglio parlare male degli altri ma fare nell’interesse delle persone, soprattutto dei bambini che non votano ma ci giudicheranno per quello che facciamo».

«No al partito unico del centrodestra»

Sul piano nazionale, da “Coraggio” arriva l’ennesimo no al partito unico del centrodestra. «Noi – ha rimarcato Brugnaro – siamo nati perché non pensiamo che sia giusto fare un partito unico. Non è vero, è come se diciamo “vestiamoci tutti uguali” ma non funzionerà in Italia, non è così. Non siamo convinti del partito unico o di una pseudo federazione di cui nessuno ci ha parlato. Abbiamo costruito questo gruppo proprio per non morire. Noi pensiamo che la deriva in cui sta andando il centrodestra è più verso destra e noi invece vogliamo ancorarci fortemente al centro. C’è bisogno di questi valori, non a dichararli ma a costruirli. Rispettiamo la storia del presidente Berlusconi, perché è indubbio che nel 1994 è stato coraggioso a fare una scelta incredibilmente forte e il paese gli è andato dietro, ma – ha proseguito il presidente di “Coraggio Italia” – credo che questa epoca sia finita e prima ce ne rendiamo conto e prima riusciamo a riorganizzare il partito. Lo vogliamo fare per le elezioni tra due anni: incidentalmente capita la campagna elettorale in Calabria e vogliamo mettere la Calabria sul palcoscenico nazionale, perché – ha proseguito Brugnaro – i calabresi meritano dignità e valorizzazione delle loro cose belle». (a. c.)

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