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Certezze, dubbi e fibrillazioni: candidati e coalizioni entrano nella settimana più calda

Nel centrodestra il “nodo” del vaglio Antimafia. Il centrosinistra recupera Iv, tensioni in casa Pd. De Magistris verso la chiusura delle liste. Per Oliverio corsa in ripida salita

Pubblicato il: 28/08/2021 – 16:38
Certezze, dubbi e fibrillazioni: candidati e coalizioni entrano nella settimana più calda

CATANZARO Molte certezze ma anche tante caselle ancora da riempire e poi tensioni e fibrillazioni. Candidati presidenti e schieramenti si apprestano ad entrare nella settimana clou, quella della definizione delle liste dei candidati alle Regionali del 3 e 4 ottobre. La “deadline” è fissata da qui a sette giorni. Una corsa contro il tempo e una corsa ad ostacoli, per tutti, nessuno escluso. Il punto.

Il centrodestra con Roberto Occhiuto

A sostegno del candidato governatore del centrodestra Roberto Occhiuto sono attese minimo 7 liste, in gran parte definite. Le incertezze sono legate a vari fattori, il primo dei quali, il più delicato, è l’esito del controllo preventivo delle liste da parte della Commissione parlamentare antimafia. Da Palazzo San Macuto finora massimo riserbo, quello che è trapelato è che ci sarebbero alcuni “impresentabili” legati alle Regionali calabre, ma altro non si sa, anche se nella coalizione di centrodestra qualche preoccupazione sta affiorando. Forza Italia e Udc hanno garantito che per i loro nomi è arrivato il disco verde dell’Antimafia, silenzio invece dalle altre forze che compongono lo schieramento. Vari osservatori politici sostengono che questo silenzio sia comunque indicativo del fatto che qualcosina non è andata bene e qualcosina da aggiustare ci sarà. Si vedrà: mercoledì prossimo – a quanto risulta – la bicamerale tornerà a riunirsi e potrebbe anche uscire con qualche dettaglio in più. In generale si preannunciano comunque novità dell’ultima ora alla luce dell’esito del vaglio dell’Antimafia. Intanto, giusto per mettere qualche punto, Forza Italia ricandida gli uscenti Gianluca Gallo, Antonio De Caprio, Giovanni Arruzzolo, Mimmo Giannetta, Raffaele Sainato. Tra gli altri nomi dati in corsa con Forza Italia Claudio Parente, Michele Comito, Giuseppe Mattiani, Salvatore Gaetano e forse anche Giuseppe Pedà. Nella lista del presidente si fanno sempre i nomi degli uscenti Vito Pitaro e Pierluigi Caputo, e poi di Pierpaolo Zavettieri e Giorgio Arcuri. Fratelli d’Italia proporrebbe, tra gli altri l’attuale assessore regionale Fausto Orsomarso, e come uscenti Filippo Pietropaolo e Giuseppe Neri, ma non Luca Morrone, mentre come new entry i meloniani schiererebbero tra gli altri Antonio Montuoro, Michele De Simone, Luigi Lirangi, Daniela Astorino, Giovanna Cusumano. Anche la Lega a sua volta sembra aver “blindato” gli uscenti Tilde Minasi, Filippo Mancuso, Pietro Raso e Pietro Molinaro anche se nel Carroccio c’è più di un malumore, oltre a un continuo rosario di addii più o meno polemici che certo non rappresentano un buon viatico elettorale. Particolarmente intenso lo scouting dell’Udc, che schiererà, tra gli altri, il capogruppo uscente a Palazzo Campanella Giuseppe Graziano, e poi Flora Sculco, Sergio Costanzo, Luigi Novello, il sindaco di Montalto Uffugo Pietro Caracciolo: in lizza con lo Scudocrociato gli ultimi boatos indicano anche Antonio Marziale, già garante regionale dell’Infanzia. Molto attivo poi “Coraggio Italia” di Giovanni Toti e Luigi Brugnaro, e in corsa poi “Noi con l’Italia” di Maurizio Lupi. Ci sono poi ancora situazioni ancora aperte. Una riguarda l’area riconducibile ai fratelli Gentile, che nelle scorse settimane avrebbe trovato la porta chiusa di Forza Italia e Lega. Pino Gentile – secondo fonti del centrodestra – avrebbe poi detto no a una collocazione in “Coraggio Italia” e adesso – a quanto risulta – starebbe lavorando all’opzione di far scendere in campo la figlia Katya bussando di nuovo a Forza Italia e Lega. Da quest’area – riferiscono sempre fonti del centrodestra – negli ultimi giorni si sarebbe però sganciato il consigliere regionale uscente Baldo Esposito, che starebbe dialogando fitto con “Noi con L’Italia” ma soprattutto con l’Udc e che – si fa intendere dal suo entourage – avrebbe riscontrato anche un’apertura per una collocazione nella lista del presidente. Occhi puntati infine anche su un altro uscente, Giacomo Crinò, che potrebbe trovare accoglienza nella lista del presidente o in “Coraggio Italia”.

Il centrosinistra con Amalia Bruni

Fonti del centrosinistra riferiscono che a sostegno della candidata presidente Amalia Bruni alla fine potrebbero schierarsi 8 liste. Alcune sono sicure – Pd, la lista del presidente, il Movimento 5 Stelle, le due riferibili a Tesoro Calabria e Animalisti-Verdi – altre sarebbero in cantiere. Giochi fatti e chiusi per Movimento 5 Stelle e Tesoro Calabria. Giochi invece ancora in corso, e costellati dalle solite fibrillazioni, in casa Pd, che ha comunque “riconquistato” alcune pedine erodendo il campo dell’ex governatore Mario Oliverio. A Reggio Calabria la lista democrat schiererà big come Nicola Irto, Mimmo Battaglia e poi Antonio Billari e Patrizia Liberto, e un nome in ballottaggio tra Gianni Nucera e l’assessore comunale Giovanni Muraca (questi ultimi due nomi sarebbero riconducibili al sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà). A Cosenza in lizza Mimmo Bevacqua, Franco Iacucci e Giuseppe Aieta, in una lista che peraltro dovrebbe vedere la prevalenza numerica delle donne. Nell’area centrale invece sono ore particolarmente agitate per il Pd: in lista dovrebbero trovare spazio l’uscente Luigi Tassone, e poi Fabio Guerriero, Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti, e quindi le quote rosa Aquila Villella, Giusy Iemma e Anna Caiazza, ma il “nodo” da sciogliere è rappresentato dal nome del consigliere regionale uscente, capogruppo del Misto, Francesco Pitaro, in trattative con dem. L’ipotesi di un ingresso di Pitaro nella lista democrat sta incontrando un fortissimo fuoco di sbarramento interno, con un’area del partito che preme per la candidatura di Enzo Bruno: è un “nodo” che si scioglierà verosimilmente nella prossima settimana. Invece fonti accreditate riferiscono di una schiarita in Italia Viva, che si sarebbe ormai posizionata nel campo del centrosinistra dopo parecchio travaglio interno rappresentato da un fronte, a quanto pare guidato dal senatore Ernesto Magorno, più ammiccante con il centrodestra: considerando che il tempo congiura contro la costruzione di una lista, alcuni renziani potrebbero trovare spazio nella lista della candidata presidente Bruni, nella quale inoltre dovrebbero entrare i consiglieri regionali uscenti di “Io resto in Calabria” come Graziano Di Natale e volti nuovi come il sindaco di Sellia Davide Zicchinella. Infine, un’altra lista dovrebbe aggregare i socialisti del Psi, Articolo 1 e altre forze di centrosinistra.

Il Polo civico di Luigi de Magistris

Al lavoro per la definitiva stesura delle liste anche il polo civico guidato dal candidato governatore Luigi de Magistris, sindaco di Napoli. Le liste sicure sarebbero 7, ma dall’area di de Magistris si fa intendere che in cantiere potrebbe essercene anche un’altra. Ci saranno “Lista de Magistris presidente”, “demA”, “Uniti con de Magistris” e “Per la Calabria con de Magistris”, “Calabria Resistente e Solidale” e “Un’altra Calabria è possibile”. Con l’ex pm, correranno anzitutto, in ticket con il candidato, Anna Falcone, avvocato e giurista cosentina famosa per le tante battaglie in difesa della Costituzione, e tra gli altri l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, il candidato “di bandiera” della coalizione, l’ex consigliere regionale Mimmo Talarico, il docente ed esperto di tematiche ambientali Ferdinando Laghi e molti esponenti della sinistra calabrese. Non ci sarà invece l’ex consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, che comunque sosterrà il progetto de Magistris. Un aspetto, emerso nei giorni scorsi, ancora da chiarire c’è, in questo campo, cioè se de Magistris si candiderà anche come consigliere regionale, ipotesi che non tutti nel suo schieramento evidentemente gradirebbero: il sindaco di Napoli ha eluso finora le domande dei giornalisti ma non ha smentito l’ipotesi.

L’area dell’ex governatore Mario Oliverio

Molti osservatori politici in queste ore ore parlano invece di una strada che si è fatta in salita, in ripida salita, per l’ex governatore Mario Oliverio, ricandidatosi in autonomia dopo aver rotto definitivamente con il Pd e con il centrosinistra. Il gruppo di fedelissimi di Oliverio infatti ha registrato negli ultimi giorni l’addio di due big come i consiglieri uscenti dei “Democratici Progressisti” Giuseppe Aieta e Antonio Billari, rientrati nei ranghi del centrosinistra ufficiale non essendo più sicuri evidentemente della sostenibilità del progetto autonomista: il loro “affrancamento”, inevitabilmente, crea qualche problema alla corsa di Oliverio, alle prese tra l’altro con la necessità di chiudere in fretta due incombenze di non poco conto, come l’individuazione dei candidati e (soprattutto) la raccolta delle firme. Dall’entourage dell’ex governatore si fa intendere che Oliverio è pienamente in campo, ma fonti del centrosinistra (e più di un analista politico) sostengono che stia comunque valutando anche altre opzioni, compreso un nuovo tentativo di contatto con il polo di de Magistris. Voci, ovviamente, boatos e indiscrezioni, ma ora si entra nella settimana decisiva e poi tutto sarà chiaro. (c. a.)

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