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Statale 106, Carfagna: «Il governo reperirà 2 miliardi entro la legge di bilancio»

Question time di D’Ettore sulla Jonica. Il ministro: «Novecento milioni già disponibili. Al lavoro per definire i finanziamenti degli altri lotti»

Pubblicato il: 08/09/2021 – 17:11
di Luca Latella
Statale 106, Carfagna: «Il governo reperirà 2 miliardi entro la legge di bilancio»

LAMEZIA TERME Ottocentottantacinque milioni di euro già disponibili e 2 miliardi da reperire «nelle prossime settimane, al più tardi entro la prossima legge di bilancio». Il ministro per il Sud e la coesione territoriale traccia una time line sull’avanzamento della “nuova” statale 106.
Così, Mara Carfagna ha risposto questo pomeriggio all’interrogazione posta dal deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’ettore, in fase di question time alla Camera.

Maurizio D’Ettore

«L’interrogazione – ha specificato il parlamentare campano eletto nel collegio di Arezzo – è rivolta soprattutto a valorizzare l’area jonica e lo sviluppo dell’intera regione, con riguardo alle reti stradali e ferroviarie, in particolare la statale 106 e la strada di grande collegamento Jonio-Tirreno che è in una condizione di grandissimo disagio. L’intero reticolo stradale – ha fatto rilevare D’Ettore – richiede interventi immediati» perché «da ciò dipende la «messa a sistema che può offrire sviluppo e attrattività alla Calabria e alle imprese calabresi».  
Nel fornire la risposta, il ministro per io Sud ha subito riferito che la strada statale jonica «è un’opera strategica per la Calabria, ed il Governo ne è pienamente consapevole. Un asse viario cruciale, tanto per la mobilità dei cittadini residenti dell’intero tratto costiero, quanto per la connettività del sistema produttivo calabrese con le principali vie d’accesso terrestri e portuali verso i mercati italiani e internazionali».
«Secondo i dati forniti dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – ha spiegato Mara Carfagna – lungo la statale jonica, l’Anas ha completato l’ampliamento a quattro corsie dei tratti ricadenti in Puglia e in Basilicata. In Calabria sono stati avviati a quattro corsia circa 67 chilometri. Per le restanti tratte, importanti e lunghe oltre 300 chilometri, l’Anas ha in atto un piano complessivo di riqualificazione, ammodernamento, ampliamento, messa in sicurezza e manutenzione».
«Trattandosi di un’opera complessa e di notevole impatto sul territorio e sulle comunità, i lavori non possono che essere realizzati per lotti funzionali. Ne sono stati progettati 12 – ha detto ancora il ministro nel rispondere a D’Ettore – alcuni dei quali già dotati di un livello di progettazione definitiva, altri al livello di fattibilità tecnico-economica. La copertura finanziaria già reperita ammonta a 885 milioni di euro, 437 dei quali costituiscono risorse del fondo di sviluppo e coesione 2014-2020. Si tratta di somme sufficienti ad avviare i lotti funzionali più urgenti già dotati di avanzata progettazione».
Per la completa realizzazione dell’intera opera «occorre assicurare nel prossimo periodo un ulteriore, significativo, sforzo finanziario di circa 2 miliardi. Il governo – ha specificato il ministro – è pienamente consapevole dell’importanza dell’opera e sta lavorando per reperire nelle prossime settimane, al più tardi entro la prossima legge di bilancio, le risorse per finanziare ulteriori lotti in linea con il progressivo avanzamento della progettazione. A queste risorse che stanno per essere stanziate, si aggiungeranno anche quelle della programmazione del fondo di sviluppo e coesione ’21-’27 relativi alla Calabria, che certamente avranno nel completamento e nell’ammodernamento della statale jonica un obiettivo primario».
Carfagna ha riferito poi che l’attenzione su un’arteria strategica come la statale 106 si pone in un contesto più ampio di interventi «dedicati alla Calabria: nel Pnrr, nel fondo complementare e penso ad esempio, al finanziamento di oltre 9 miliardi dedicato all’alta velocità ferroviaria; nel futuro piano di coesione per la Calabria e nelle politiche di coesione europea. Come Ministero per il sud, grazie anche alla collaborazione della sottosegretaria Nesci stiamo lavorando alla istituzione di un Cis Calabria a cui destineremo risorse per interventi di natura sociale, cultura e ambientale. Grazie alle importanti risorse che stiamo mobilitando – ha concluso il Ministro per il Sud e la coesione territoriale – e grazie alle semplificazioni delle procedure che abbiamo già attuato, siamo nelle condizioni di produrre, finalmente, una vera accelerazione nella realizzazione di interventi così strategici».
Dichiarazioni «ufficiali rilasciate alla Camera – ha replicato D’Ettore – che confortano l’intera popolazione di una zona non più dimenticata da questo Governo». (l.latella@corrierecal.it)

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