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La richiesta

Attività delle Usca, Uil Reggio Calabria chiede l’accesso agli atti

Il sindacato chiede all’Asp di rendere noti i nominativi del personale impiegato e il numero delle ore svolte dalle unità

Pubblicato il: 21/09/2021 – 14:53
Attività delle Usca, Uil Reggio Calabria chiede l’accesso agli atti

REGGIO CALABRIA Sulla questione dell’emergenza Covid-19 la Uil provinciale fornisce ulteriori dettagli di carattere pratico-organizzativo adottati dall’Asp di Reggio Calabria per la gestione dei soggetti che manifestano segni da contagio da coronavirus correlati alla molteplicità delle manifestazioni cliniche ed alla risposta immunitaria dei soggetti contagiati. A fronte di queste specifiche, il sindacato avanza all’azienda una serie di richieste di accesso agli atti.
Il Ministero della Salute con apposita circolare del 30 novembre 2020 ha già dettato all’uopo le regole per la gestione degli effetti della pandemia al fine di porre in sicurezza i pazienti e nel contempo di decongestionare gli ospedali e le strutture di pronto soccorso.
Pertanto, sono state costituite le c.d. Usca – Unità Speciali di Continuità Assistenziale – che agiscono in sinergia con il Medici di Medicina generale e Pediatri di Libera Scelta ed altre unità assistenziali del territorio, con l’evidente ruolo centrale scaturente nella gestione assistenziale domiciliare dei malati Covid-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero.
Considerato il ruolo essenziale svolto dalle Usca, opportunamente istituite dalle Regioni delegate, quindi, a garanzia dell’attività assistenziale ordinaria per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 non bisognevoli di ricovero ospedaliero, vedi Decreto Legge del 9 Marzo 2020 numero 14/20, e più specificatamente l’articolo 8, comma 1, occorre evidenziare che per i pazienti con malattia lieve, è indicata la sorveglianza domiciliare da parte del MMG, per di più coadiuvato anche da un membro della famiglia.
Ciò premesso le Aziende Sanitarie provvedono allo scopo al reclutamento dei medici da inserire nelle USCA, attraverso l’utilizzo di: a) medici di continuità assistenziale titolari o supplenti; b) medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale; c) in via residuale, laureati in medicina e chirurgia; con la corresponsione di un trattamento economico di 40 euro per ogni ora, più relativa copertura assicurativa contro i rischi derivanti dagli incarichi, ai sensi del vigente Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e i medici incaricati per l’ Unità Speciale di Continuità Assistenziale.
La richiesta di accesso agli atti

«Alla luce di quanto in premessa – conclude il sindacato – e considerata la recente disposizione della direzione sanitaria aziendale ( n 46777 del 6.9.2021 che si allega) in merito al trasferimento dei pazienti affetti da Covid-19 presso gli Ospedali di Catanzaro e, nel contempo, per fornire con chiarezza ai cittadini oltre che alle Istituzioni competenti un quadro generale dell’organizzazione dei servizi sanitari già in atto presenti sul territorio dell’Asp reggina per il contenimento della diffusione del coronavirus, completo anche dei relativi costi di gestione, si chiede: di conoscere l’elenco nominativo dei medici, sanitari, amministrativi ed altre figure professionali eventualmente utilizzate per attività Usca; il numero degli interventi domiciliari effettuati dalle stesse Unità Usca sull’intero territorio provinciale; l’ammontare del totale del monte orario svolto; i costi sostenuti ad oggi per l’utilizzo di automezzi dedicati».

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