Emicrania, colpisce 9 milioni di italiani: «Invalidante ma curabile». Open day anche in Calabria
In occasione della Giornata del Mal di Testa, anche a Catanzaro e Lamezia Terme iniziative dedicate alla patologia

ROMA L’emicrania colpisce nove milioni di italiani, con forme più o meno invalidanti. Di questi, due terzi, cioè circa sei milioni, sono donne. Per sensibilizzare e informare la popolazione su una patologia ancora sottostimata e sottovalutata, ma oggi curabile con successo, in molte città italiane domani sono previsti open day, conferenze, incontri pubblici e altre iniziative a volte estesi anche ai giorni seguenti. È possibile inoltre rivolgersi ai Centri Cefalee su tutto il territorio nazionale che aderiscono a questa XVIII edizione intitolata “Su la testa!” organizzata dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc) insieme alla Società Italiana di Neurologia (Sin) e dall’Associazione Cefalalgici (Al.Ce.). L’elenco a questo link: https://www.sisc.it/ita/centri-cefalee-in-italia/. Una vera mobilitazione con un obiettivo chiaro: spiegare a chi ne soffre che l’emicrania oggi non è una condanna ma una malattia curabile. «Oggi- afferma la presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, Neurologa e professoressa ordinaria all’università di Bari, Marina De Tommaso- in Italia viviamo una situazione paradossale. Abbiamo un arsenale terapeutico ormai molto ricco ed efficace, in grado di avere successo in quasi l’80% dei casi, ma i pazienti che si curano in modo appropriato ed efficace sono una minoranza. La metà non si è mai rivolta né a un centro cefalee né a un neurologo. Ne conseguono sofferenze inutili, difficoltà a lavorare, persino aggravamento dei sintomi nei casi gravi, quelli con più di 15 attacchi al mese, dovuto ad abuso di automedicazione con antinfiammatori».
«Le cause sono molte, dalle disfunzioni della medicina territoriale alla differenza dei percorsi diagnostici nelle diverse regioni e altro ancora. Ma quella principale – precisa l’esperta – è la scarsa informazione, la non consapevolezza del fatto che l’emicrania è una malattia invalidante che va curata e che oggi può essere risolta con successo nella maggior parte dei casi». Esistono infatti ben 13 principi attivi specifici recenti ed efficaci contro questo disturbo, raggruppati in quattro classi diverse a seconda del meccanismo d’azione. Ecco quali: 6 Triptani: Sumatriptan, Zolmitriptan, Rizatriptan, Almotriptan, Eletriptan, Frovatriptan. Sono i primi apparsi, e oggi sono venduti in 35 diverse varianti commerciali; 4 Anticorpi monoclonali anti-Gcrp: Erenumab, Galcanezumab, Fremanezumab, Eptinezumab; 2 Gepanti: Rimegepant e Atogepant; 1 Ditano: Lasmiditan. Un vero arsenale terapeutico, appunto, che oggi permette davvero di affrontare e prevenire l’emicrania. Perché allora così tanti emicranici non vengono curati? Perché molti non sanno di queste possibilità terapeutiche. Altri perché hanno sentito parlare di cure difficili da ottenere e solo ospedaliere. Oppure scoraggiati dalla complessità della trafila burocratica. Che indubbiamente esiste: la prescrizione dei farmaci più recenti (anche preventivi) e cioè anticorpi monoclonali e gepanti segue percorsi diversi a seconda della molecola e anche da regione a regione. E la via che porta a ottenere gratuitamente il farmaco giusto dalla farmacia ospedaliera è sempre lunga e faticosa.Secondo De Tommaso, «sarebbe importante che le autorità sanitarie inserissero le cure per l’emicrania tra i Lea. Questo porterebbe a unificare e soprattutto semplificare le procedure. È una richiesta che iniziative come la Giornata del Mal di Testa aiutano a sostenere con forza. Più sono numerosi i pazienti bene informati e coscienti delle possibilità della medicina e maggiori sono le probabilità che qualcosa cambi». Tra le molte iniziative si segnalano: in Abruzzo a Avezzano (L’Aquila); in Calabria a Catanzaro e Lamezia Terme; in Emilia Romagna a Modena; nel Lazio a Roma; in Lombardia a Brescia, Cremona, Pavia; in Piemonte a Torino; in Puglia a Bari, Trepuzzi (Lecce), San Giovanni Rotondo; in Toscana a Prato, Pontedera, Empoli, Marina Di Carrara, Siena, Montecatini, Pisa; in Umbria a Foligno; in Veneto nelle farmacie.
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