Crotone, apre il bar nonostante il divieto: sanzioni per oltre 18 mila euro
La Polizia ha scoperto che un esercente continuava l’attività nonostante il provvedimento di chiusura disposto dal Comune

CROTONE Ha ignorato il provvedimento di sospensione dell’attività per la durata di due mesi che era stato disposto dal Comune di Crotone a causa di violazioni già accertate in passato dagli agenti della questura di Crotone. Per questo il legale rappresentante di un bar cittadino è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai poliziotti della divisione amministrativa. Oltre alla denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, l’esercente ha ricevuto una sanzione amministrativa di 5 mila euro per aver esercitato l’attività di somministrazione nonostante il blocco. La Polizia ha riscontrato inoltre pesanti irregolarità all’interno di un circolo ricreativo, contestando diverse violazioni amministrative al presidente pro-tempore del club. Il responsabile è stato sanzionato per mancato rispetto delle prescrizioni sulla sorvegliabilità dei locali di somministrazione all’interno di circoli privati, con una multa di 1.032 euro; somministrazione di bevande alcoliche a un minore, con una multa di 333 euro; assenza di Scia per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci, multa di 5 mila euro; installazione di 4 slot machine privi di Scia, multa di 3 mila euro per ciascun apparecchio, per un totale di 12 mila euro. Il bilancio totale delle sanzioni pecuniarie per il solo circolo privato supera così i 18 mila euro. I controlli costanti della Polizia sono finalizzati al contrasto delle violazioni connesse ai pubblici esercizi, con un’attenzione particolare alla tutela dei minori e alla prevenzione della somministrazione di alcol ai più giovani.
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