Salute, Amendolara ospita al Longevity Run
Dal 22 al 24 maggio Amendolara ospiterà tre giornate dedicate alla longevità attiva

COSENZA La salute del futuro si costruisce oggi, partendo dai territori, dalle comunità e dalla cultura della prevenzione. È con questo spirito che nasce LONGEVITY RUN – Amendolara 2026, un’iniziativa realizzata mettendo insieme istituzioni, sanità, ricerca scientifica, sport e cittadinanza attiva.
Fortemente voluto dall’ASP di Cosenza e dal suo management. Dal 22 al 24 maggio Amendolara ospiterà tre giornate dedicate alla longevità attiva, alla prevenzione cardiovascolare e alla promozione di corretti stili di vita, attraverso un percorso che unisce divulgazione scientifica, screening gratuiti e attività motoria inclusiva. Viviamo in un’epoca in cui il concetto di longevità non può più essere associato soltanto all’allungamento dell’aspettativa di vita. La vera sfida è garantire anni di vita in salute, autonomia e qualità. Per questo motivo il progetto LONGEVITY RUN è stato pensato come un modello di integrazione tra medicina preventiva, educazione sanitaria e partecipazione sociale. Il programma si aprirà venerdì 22 maggio con il workshop scientifico “Le sfide della longevità un anno dopo”, diretto dal Prof. Francesco Landi, Direttore del Dipartimento Scienze dell’Invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.


Sarà un importante momento di confronto multidisciplinare, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e della ricerca, per riflettere sulle nuove prospettive dell’invecchiamento attivo e della medicina territoriale. Sabato 23 maggio il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato dal Longevity Village, un vero e proprio villaggio della prevenzione aperto alla popolazione, nel quale saranno effettuati check-up gratuiti dedicati al monitoraggio dei principali fattori di rischio cardiovascolare e metabolico. Domenica 24 maggio, infine, spazio al movimento con la Longevity Run, una corsa/camminata non competitiva di circa 6 km aperta a tutti: famiglie, giovani, anziani, runner e semplici cittadini. Perché il movimento, prima ancora di essere performance, è salute, inclusione e benessere collettivo. Credo fortemente che iniziative come questa rappresentino una nuova idea di sanità: più vicina alle persone, più orientata alla prevenzione e più capace di creare rete tra istituzioni, professionisti e comunità. Un ringraziamento particolare va a tutti i partner istituzionali, scientifici e organizzativi che hanno creduto nel progetto e che contribuiranno a renderlo un’esperienza di valore per il territorio.