Ecomafie, Irto: «Sulle navi dei veleni e la morte del capitano De Grazia serve un lavoro rigoroso»
Il senatore dem sul nuovo filone d’indagine: «La verità è indispensabile per difendere l’ambiente e alimentare la fiducia dei cittadini nello Stato»

ROMA «È di grande rilievo che la Commissione parlamentare Ecomafie abbia scelto di avviare un nuovo approfondimento sulle navi a perdere, sui traffici illegali di rifiuti e sulla morte del capitano Natale De Grazia». Lo afferma il senatore Nicola Irto, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e segretario del Pd Calabria. «La vicenda – rammenta il parlamentare – riguarda la tutela del Mediterraneo, il contrasto alle ecomafie e la credibilità delle istituzioni. Oggi permangono diversi interrogativi pesanti sui traffici internazionali di rifiuti tossici e sulle circostanze della morte di De Grazia, servitore dello Stato che aveva compreso la gravità del sistema criminale che stava emergendo». Il senatore dem poi ricorda: «Già nei mesi scorsi avevamo chiesto di riaprire il dossier sulle navi dei veleni». Difatti, nello scorso dicembre, a Reggio Calabria, durante un’iniziativa promossa da Legambiente per i 30 anni dalla morte del capitano De Grazia, anche lo stesso senatore aveva sollecitato nuovi accertamenti e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate per le ricerche sui fondali. «Adesso occorre un lavoro rigoroso e senza opacità per accertare responsabilità, complicità e collegamenti internazionali. La verità è indispensabile – conclude Irto – per difendere l’ambiente e alimentare la fiducia dei cittadini nello Stato».
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