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«Uniti con il popolo per riscattare la Calabria». Da Lamezia l’appello di Mimmo Lucano – VIDEO

L’ex sindaco di Riace, candidato con de Magistris: «In campo per un ideale e contrastare le destre populiste»

Pubblicato il: 25/09/2021 – 13:13
di Giorgio Curcio
«Uniti con il popolo per riscattare la Calabria». Da Lamezia l’appello di Mimmo Lucano – VIDEO

LAMEZIA TERME Il pretesto è la presentazione del suo ultimo libro, l’opportunità, invece, è quella di girare per la Calabria, incontrare vecchi e nuovi amici, e ricordare ai calabresi che la “vecchia” battaglia, quella che ha riempito le cronache per mesi interi, non è mai realmente terminata. Certo, il clamore attorno alla figura di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e simbolo di quell’utopia di accoglienza globale legata ad una visione di società che va oltre alla cittadinanza e alle condizioni sociali, non è quello di due anni fa quando a partire dal 2018 proprio quell’utopia fu cancellata, ma la curiosità è rimasta la stessa. Nonostante un processo e la richiesta di condanna di 7 anni e 11 mesi.

Le elezioni regionali

Anche ieri sera, a Lamezia Terme, in occasione della presentazione del libro “Il Fuorilegge” (edito Feltrinelli). All’orizzonte per Lucano c’è il voto del 3 e 4 ottobre e l’impegno con il candidato presidente della Regione Calabria, Luigi de Magistris, in tutte e tre le circoscrizioni con “Un’altra Calabria è possibile”, uno dei simboli componenti il polo civico a sostegno dell’ex pm e sindaco uscente di Napoli, e la consapevolezza di aver mantenuto inalterati certi tratti essenziali che negli ultimi anni lo hanno contraddistinto.

«La politica per l’idea di bene comune»

«Sto girando la Calabria in lungo e in largo – ha raccontato al Corriere della Calabria – ma quello che mi interessa di più è avere un rapporto diretto con i cittadini, senza la mediazione dei social network. Io non faccio parte di quella categoria di politici che fanno della propaganda la loro ragione di essere». «Credo di aver fatto delle cose, di aver dimostrato in condizioni limite che la politica può essere uno strumento fondamentale ma non totalizzante perché in mezzo c’è comunque la lotta sociale, c’è l’impegno culturale». «La politica può essere decisiva quando segue la mission di costruire una società più rispettosa dell’idea di bene comune, di collettività e cittadinanza e non scade per giustificare interessi e poltrone. In quel caso diventa strategia del potere. Ecco, non dico votate per me quando vado in giro, ognuno scelga liberamente proprio come dovrebbe essere».   

«La piazza solo per rivendicare diritti»

A fare da cornice alla visita di Lucano a Lamezia c’è il traffico di una città quasi indifferente e le luci di un tramonto lontano che illuminano soffusamente le speranze di una politica “differente” rispetto al passato. Le stesse luci che, qualche sera fa, hanno dato lustro alla visita di Giuseppe Conte e ad un’accoglienza da stadio, inaspettata per tutti, e che non lascia indifferenti neanche Mimmo Lucano: «Da una parte è giustificabile con la grande partecipazione popolare, soprattutto quando il popolo rivendica diritti. Altre volte i sistemi totalizzanti e le dittature hanno usato questa strategia di occupare i luoghi e le piazze così. Il mio auspicio è che tutto non finisca dopo il 3 e il 4 ottobre, riuscire a invertire la tendenza a livello regionale e nazionale che vuole la destra con un ruolo centrale». Poi l’esortazione rivolta agli alleati ancor prima che agli elettori: «Dovremo riuscire ad essere uniti, con il popolo, per riscattarci da tutto. Da questo punto di vista penso che abbiamo solo da sperare, non mi entusiasma per nulla che i leader della destra in un futuro non troppo lontano possano essere le persone che governeranno l’Italia».

«In campo per un ideale»

Come ha più volte ricordato in questa campagna elettorale per la verità dai toni estremamente blandi, Mimmo Lucano non rivendica poltrone, non chiede nulla in cambio e non pensa a strategie particolari. In campo, insomma, prima di tutto per il suo ideale di Calabria: «In questa campagna elettorale – ci ha raccontato ancora Lucano – sto rivendicando la mia appartenenza ad un’ideale. Nessuna strategia, nessuna rivendicazione di poltrone. Ho pensato di dare il mio contributo per contrastare la deriva rappresentata dalle destre populiste e spesso anche razziste, espressione più preoccupante di questo Paese. Una destra che porta con sé il germe dell’antimeridionalismo e che hanno portato alla nascita di partiti nazionalisti e che cercano di avere dei ruoli centrali anche nella nostra terra». «Quando mi hanno chiesto di partecipare ho detto “non è solo necessario fare cortei e manifestazioni quando arriva il leader della Lega, ma anche a livello politico”. Non possiamo spianare la strada e lasciare tutto il campo aperto, il mio obiettivo è proprio questo a livello locale, regionale e nazionale ma anche in tutta Europa». (redazione@corrierecal.it)

L’intervista

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