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il verbale

Sanità disastro, il ritardo dei pagamenti tocca livelli sempre stratosferici

Il Tavolo Adduce conferma «fortissime criticità» nel rispetto dei tempi: sotto accusa tutte le aziende sanitarie e ospedaliere tranne l’Ao di Cosenza

Pubblicato il: 26/09/2021 – 8:00
Sanità disastro, il ritardo dei pagamenti tocca livelli sempre stratosferici

CATANZARO «Gravità del ritardo dei pagamenti da parte delle aziende del Servizio sanitario regionale». Tra le tante criticità della sanità calabrese l’ultimo tavolo Adduce, il tavolo di monitoraggio interministeriale sull’attuazione del piano di rientro conferma quello, ormai endemico, del mancato rispetto dei termini stabiliti dalle norme per pagare i fornitori. Nel verbale dell’ultima seduta del tavolo, quella dello scorso 22 luglio, si evidenzia che «nell’anno 2020, sono state liquidate fatture per 1.638,019 milioni di euro, di cui il 64% è relativo a fatture emesse nell’anno 2020, il 29% è relativo a fatture emesse nell’anno solare 2019 e circa il 7% è relativo a fatture emesse nell’anno solare 2018 e precedenti. Il 67% dei pagamenti effettuati non è stato rispettoso del Dpcm 22 settembre 2014 per i quali rilevano, in particolare, 89% dei pagamenti dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e l’87% dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini. Si chiedono chiarimenti sui ritardi della Gestione sanitaria accentrata (78%)». Nel consegue che il Tavolo Adduce (insieme al Comitato Lea) rileva «ancora una volta la gravità del ritardo dei pagamenti da parte delle aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria.  Rispetto all’anno 2019 (69%), la percentuale di pagamenti effettuati oltre i termini previsti dal Dpm 22 settembre 2014 è pressoché stazionaria».
Secondo il tavolo Adduce «tutte le aziende del Servizio sanitario calabrese, eccetto la Azienda ospedaliera di Cosenza, non rispettano la direttiva europea sui tempi di pagamento anche nell’anno 2020. Si evidenzia un lieve miglioramento a livello regionale nel 2020 (181 giorni di ritardo) rispetto agli anni 2018 (212 giorni di ritardo) e 2019 (195 giorni di ritardo), anche se taluni enti del Ssr peggiorano tra il 2019 e il 2020: GSA (+5 giorni), Asp di Cosenza (+21 giorni), Asp di Crotone (+128 giorni) e Asp di Catanzaro (+3 giorni), per i quali si chiedono chiarimenti». In definitiva – conclude il verbale – emergono «ancora una volta le fortissime criticità sui tempi di pagamento da parte degli enti del Ssr della Regione Calabria».

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