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Reggio, sospeso il bando rifiuti: i consiglieri di centrodestra insorgono

Conferenza dopo la decisione del Tar. Ripepi contro Falcomatà: «Definisca un nuovo criterio di raccolta». Milia: «Amministrazione incapace»

Pubblicato il: 12/10/2021 – 13:28
Reggio, sospeso il bando rifiuti: i consiglieri di centrodestra insorgono

REGGIO CALABRIA Nei giorni scorsi l’annuncio del sindaco Giuseppe Falcomatà della sospensiva pronunciata dal Tar sul bando rifiuti a fronte dell’accoglimento del ricorso cautelare presentato da “Ecologia Oggi”. La società non era risultata vincitrice a fronte dell’assegnazione del servizio a “Teknoservice Srl”, com’era stato comunicato lo scorso agosto sempre dal Comune. Il rischio collegato alla sospensiva – almeno fino al 15 dicembre, giorno in cui il giudice amministrativo ha fissato la trattazione nel merito della vicenda – è che il servizio possa rimanere scoperto dal prossimo 31 ottobre, giorno in cui scade la concessione alla uscente Avr.
Dopo il coro di polemiche che si è levano contro l’amministrazione, dal gruppo dei Cinquestelle locale, fino al capo dell’opposizione Antonino Minicuci, che ha espressamente chiesto le dimissioni del sindaco, oggi è stata la volta dei consiglieri di centrodestra.
A Palazzo San Giorgio si è tenuta la conferenza stampa alla quale hanno preso parte le diverse voci dell’opposizione. Tra questi Massimo Ripepi che ha aperto i lavori evidenziando i punti chiave della questione: «Inizialmente il sindaco aveva annunciato il servizio internalizzato con “Castore”, bloccato dall’Anac. Dopo aver perso due anni siamo arrivati al bando la cui redazione è stata affidata a tre super commissari costati al Comune 10mila euro ciascuno». Poi la gara, l’impugnazione e la pronuncia cautelare del Tar Calabria che evidenzia come «la proposta sia difforme rispetto alle modalità di raccolta offerte dall’aggiudicatario».
«Questo significa – aggiunge Ripepi – che i commissari vincolano l’amministrazione a determinati criteri che però non vengono soddisfatti dalla “Teknoservice”» risultata aggiudicataria. «La soluzione immediata è quella che continui l’Avr, ma il sindaco deve definire questo bando proponendo un criterio di raccolta diverso da quello previsto (coi cassonetti elettronici, coi centri di raccolta, ecc…)».
In questa fase emergenziale il gruppo consiliare si avoca al prefetto affinché proceda al commissariamento del servizio e faccia fronte alla situazione emergenziale.
Sulla stessa linea il consigliere Forza Italia Federico Milia che parla di «incapacità dell’amministrazione». L’Avr è in proroga ormai dal 2019 e il nuovo bando è lacunoso «anche a fronte dei due mesi presi dal Tar per poterlo discutere» onde evitare, come sottolinea lo stesso giudice, che si vada incontro allo spreco di risorse pubbliche. Sempre per Fratelli d’Italia interviene poi Demetrio Marino che evidenzia come «il sindaco non abbia ascoltato i consiglieri eletti dai cittadini prima di prendere determinate decisioni» che si ripercuotono oggi sull’intero Ente. «L’invito – aggiunge – è a convocare un consiglio comunale urgente e indifferibile sul tema per quello che è diventato un problema troppo imponente».
Concludono i lavori il capogruppo di Coraggio Italia, Saverio Anghelone che richiama come problema ulteriore quello dei conferimenti legato al blocco dei lavori della discarica di Melicuccà, tra l’altro «provocato da un consigliere metropolitano del gruppo del sindaco». Quindi Giuseppe De Biasi della Lega, Guido Rulli e Antonino Caridi che richiamano l’attenzione anche sulle proposte avanzate – e rimaste inevase – dal gruppo di centrodestra di istituire una commissione “ad hoc” oppure di dichiarare lo stato di emergenza sanitaria connessa al tema rifiuti. (f.d.)

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