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Fondi per studente, tra i primi posti l’Università Mediterranea di Reggio

Perugia è il centro che ottiene maggiori risorse pro capite, ma il divario è diminuito nel 2021 e gli Atenei calabresi si difendono bene

Pubblicato il: 18/10/2021 – 11:52
Fondi per studente, tra i primi posti l’Università Mediterranea di Reggio

ROMA Negli Atenei calabresi in media lo Stato ha finanziato 4.145 euro per studente nel 2021, circa il 2,90 per cento in più rispetto al 2020. Una cifra che è di poco al di sotto della media delle altre università italiane che ricevono 4.589 euro per ogni iscritto. Si tratta del fondo di finanziamento ordinario, una misura che esiste dal ’93, e che rappresenta una risorsa strutturale per i luoghi di formazione universitaria. Quello che si nota da un’indagine pubblicata dal Sole 24 Ore, effettuata dal Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università degli studi di Bergamo (rapportata ai dati del ministero dell’Università) è che i fenomeni socioeconomici possono influire anche in questo ambito, invertendo tendenze e modificando il bilancio delle risorse assegnate a ogni ateneo. Nel 2021, infatti, complice la pandemia che ha portato maggiori immatricolazioni e meno migrazioni degli studenti – che in maggior numero hanno preferito rimanere in sede – c’è stato un riequilibrio della distribuzione delle risorse. Si è ridotta la distanza tra la prima in classifica, Perugia, che ha ricevuto 12.337 euro pro capite, e l’ultima, Bergamo, con 3001 euro ad iscritto ma che nel post Covid-19 guadagna il 7,3% di studenti e l’8,3% di fondi. Altro fattore che ha inciso è che la quota base fondo di finanziamento distribuita
in base ai costi standard è stata portata dal 26% del 2020 al 28% del 202. Una tendenza positiva dunque, che avvicina le università più piccole ai mega atenei che dominano sempre le classifiche come la Sapienza di Roma, l’Alma Mater di Bologna e la Federico II di Napoli. Gli atenei calabresi si difendono bene e si distingue in particolar modo l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ottiene 6.039 euro per ogni studente, una quota che la porta al quinto posto nella classifica nazionale, che identifica un centro per gli studi in crescita, che riesce a richiamare nuovi iscritti nell’area meridionale e che con la sua offerta formativa convince studenti con prospettive professionali differenti. Catanzaro, invece, si ferma al 4 rimanendo un po’ sopra alla media calabrese, riuscendo a staccare università più grandi come quella di Tornino o storiche come quella di Urbino. Il divario nella distribuzione del Ffo potrebbe continuare a diminuire nel 2022, secondo il pronostico presentato dal Sole 24 Ore, i fattori che potrebbero incidere in questa spinta al riequilibrio delle risorse, potrebbero essere senza dubbio le risorse provenienti del Pnrr che pone sul piatto ben 6 miliardi. Il secondo arriva dalla nuova Valutazione della qualità della ricerca 2015­-19 che sostituirà la vecchia Vqr 2011-­14, con degli effetti sulla distribuzione della quota premiale del Ffo.

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