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«In arrivo il bonus terme. Ma dove sono quelle calabresi?»

Si avvicina la data dell’8 novembre, giorno a partire dal quale i cittadini potranno richiedere di accedere al ‘Bonus Terme’, il nuovo incentivo gestito da Invitalia per conto del Misa, i cui crit…

Pubblicato il: 03/11/2021 – 13:58
di Domenico Lo Duca
«In arrivo il bonus terme. Ma dove sono quelle calabresi?»

Si avvicina la data dell’8 novembre, giorno a partire dal quale i cittadini potranno richiedere di accedere al ‘Bonus Terme’, il nuovo incentivo gestito da Invitalia per conto del Misa, i cui criteri di accesso sono stati definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico il primo luglio 2021, in attuazione di quanto previsto dall’art. 29-bis del d.l. n. 104 del 2020. L’incentivo è stato pensato per dare un nuovo slancio alle imprese del settore termale duramente colpite dalle misure di contenimento messe in atto per fronteggiare l’emergenza Covid. A favore dell’intervento, il Ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 53 milioni di euro. A partire dal 28 ottobre Invitalia ha attivato la procedura di registrazione delle strutture termali interessate ad aderire e ad oggi sono 142 quelle ufficialmente accreditate (dati Invitalia al 3/11/2021). A prevalere, per numero di stabilimenti accreditati, è il Veneto con 53 strutture seguito da Emilia Romagna (20 strutture) e Campania (18 strutture). Preoccupa la Calabria che, nonostante secondo il sito ufficiale delle Terme di Calabria vanti 6 stabilimenti Terme Sibarite, Terme di Spezzano, Terme Luigiane (che però attualmente non navigano in buone acque per le vicende già note), Terme di Caronte, Terme di Galatro e Terme di Antonimina; solo uno di questi risulta essere ufficialmente accreditato. Lentezza nella presentazione della domanda, a quattro giorni dal via della fruizione del bonus, o semplice mancanza di volontà di poter usufruire di uno strumento che potrebbe dare ossigeno alle casse degli stabilimenti? Va sottolineato come i bonus siano disponibili fino ad esaurimento dei fondi, quindi chi prima chiede prima riceve. Il rischio è che per i nostri stabilimenti tutto si trasformi in un’altra occasione persa.

Come funziona il bonus?

Per i cittadini. L’agevolazione consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino ad un limite massimo di 200 euro. La prenotazione potrà avvenire direttamente presso l’ente termale prescelto per la fruizione dei servizi. L’elenco delle strutture accreditate è disponibile sui siti internet del Mise e di Invitalia a partire dal 2 novembre. Una volta prenotato il bonus, la struttura rilascerà al cittadino un attestato di prenotazione con le informazioni su quanto prenotato e un codice univoco identificativo. L’attestato avrà un termine di validità di 60 giorni a partire dalla sua emissione. Il documento potrà essere inoltrato direttamente all’utente per email oppure in forma cartacea e consegnato al cittadino quando arriverà presso il centro termale. I bonus potranno essere prenotati a partire dalle ore 12:00 dell’8 novembre 2021 La cosa più importante è che I buoni saranno disponibili in ordine cronologico di prenotazione, fino all’esaurimento dei fondi stanziati. Il bonus è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia. A differenza di altri bonus, come il Bonus Tv o il Bonus Vacanze, non ci sono limiti di Isee e non è vincolato al nucleo familiare. Si potrà richiedere una sola volta a persona, per un singolo acquisto.

Per gli enti termali. Le strutture interessate, invece, potranno accreditarsi sulla piattaforma online di Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 28 ottobre. Gli enti dovranno soddisfare tre requisiti fondamentali:

  1. essere iscritti al registro delle imprese e risultare in attività;
  2. essere in possesso del codice Ateco 200 96.04.20 “Stabilimenti termali” (primario, secondario o prevalente);
  3. avere l’autorizzazione rilasciata dall’ente competente all’apertura dell’attività termale.

La richiesta di accreditamento deve essere presentata da un rappresentante legale accedendo alla piattaforma tramite Spid, a partire dal 28 ottobre. La documentazione necessaria è la seguente:

  1. una copia dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale;
  2. le dichiarazioni sostitutive di certificazione.

I documenti saranno poi verificati da Invitalia che, in caso di regolarità della documentazione, accrediterà l’ente. L’ente termale potrà poi richiedere a Invitalia il rimborso del bonus di cui il cittadino ha usufruito entro 45 giorni dalla data di avvio delle prestazioni.

Cosa non si può fare con il bonus?

  • non può essere richiesto per servizi termali già a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di altri enti pubblici o oggetto di ulteriori benefici riconosciuti al cittadino.
  • Non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito o per il corrispettivo in denaro.
  • Non può essere utilizzato per i servizi di ristorazione e ospitalità, ma solamente per servizi termali.
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