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Consorzio di bonifica, lavoratori sul tetto della centrale idroelettrica di Corigliano Rossano – VIDEO

Niente stipendi da mesi, tfr arretrati anche da cinque anni: protesta ad oltranza delle maestranze che incontreranno l’assessore Gallo

Pubblicato il: 10/11/2021 – 12:28
Consorzio di bonifica, lavoratori sul tetto della centrale idroelettrica di Corigliano Rossano – VIDEO

CORIGLIANO ROSSANO Niente stipendi da sei mesi, cassa integrazione non corrisposta, trattamenti fine rapporto arretrati anche da cinque anni e una gestione che periodicamente costringe i lavoratori del consorzio di bonifica integrale dei bacini dello jonio cosentino a proteste eclatanti per vedersi riconosciuti i loro diritti. Periodicamente salgono sul tetto della centrale idroelettrica di Insiti – terra di mezzo fra Rossano e Corigliano – per manifestare, come questa mattina.
Una ventina gli operai sul tetto, altrettanti a terra spiegare le ragioni della protesta e ad invocare l’intervento della Regione, ente controllore dei consorzi di bonifica, ed una riforma del settore che vede in piena crisi anche gli altri consorzi.
La prefettura, frattanto, ha invitato il presidente dell’ente a sedersi al tavolo con i sindacati per «valutare la possibilità di intraprendere un percorso congiunto volto a dare significative risposte».

Gargiulli: «Rimarremo qui fin quando non avremo risposte concrete»

«Tra pochi giorni scadrà il sesto mese senza stipendio – dice Francesco Gargiulli, lavoratore e delegato sindacale –. Lo scorso 21 ottobre, durante un incontro è stato verbalizzato che l’amministrazione si sarebbe impegnata ad erogare, nel corso di quel mese, lo stipendio di luglio. Siamo saliti sul tetto oggi perché quell’impegno non è stato mantenuto. Ci sono lavoratori che devono riscuotere anche la cassa integrazione in cui erano stati posti a dicembre, gennaio e febbraio scorsi. Il presidente – tuona il lavoratore – è bravo a raccontare solo barzellette, ogni volta che ci incontriamo è sempre pronto ad assumere impegni che puntualmente vengono disattesi. Rimarremo qui fin quando non avremo risposte, questa volta concrete».

Pietramala: «Non si può scaricare la gestione sbagliata sui più deboli»

«Quest’anno, come le ultime campagne – aggiunge Federica Pietramala, segretaria della Flai Cgil Sibaritide Pollino Tirreno – sono state garantire grazie all’impegno, anche a loro spese, dei lavoratori. Quattro mensilità già consolidate e tre mesi di cassa integrazione sono davvero tanti. Non si può scaricare la gestione sbagliata sulla pelle dei più deboli, i lavoratori che garantiscono il servizio irriguo. Solo grazie a loro è possibile garantire le coltivazioni agricole d’eccellenza nella Piana di Sibari. Oggi siamo al culmine del malessere, dopo tanti giorni di protesta. Nessuno ci ha convocati, i lavoratori sono stanchi ed hanno deciso si salire sul tetto della centrale idroelettrica, dove rimarremo ad oltranza. La prefettura ha invitato il residente a convocare i sindacati, vedremo cosa accadrà».

Stillitano: «Chiederemo un incontro alla Regione»

«Lo stipendio – conclude Marco Stillitano della Filbi Uil – è uno dei tanti problemi. La situazione va risolta una volta per tutte, per offrire un minimo di dignità ai lavoratori. Alcuni di loro, oltre alle mensilità arretrate non riescono a ricevere il tfr, ad effettuare un acquisto perché hanno perso di credibilità. La Regione deve impegnarsi, nella sua qualità di organo di controllo, a far cambiare la rotta e le regole di questo, come di molti altri consorzi. Chiederemo a breve un incontro alla nuova amministrazione regionale. Da tempo invochiamo la riforma dei consorzi perché le gestioni, così come sono, non funzionato. A questo punto si rende necessario un percorso nuovo, da studiare insieme alla Regione, per uscire da questa crisi che imperversa ormai da anni».

Sposato: «Il 16 novembre incontro fra i lavoratori e l’assessore Gallo»

È stato fissato per martedì prossimo, 16 novembre, un incontro con il neo assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, per discutere della situazione dei lavoratori del Consorzio di Bonifica di Trebisacce che, dopo una settimana di agitazione, stamane sono saliti, per protesta, sul tetto della sede dell’ente consortile. La notizia della fissazione dell’ incontro con l’assessore Gallo è stata data dal segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, che, a seguito della iniziativa in corso da parte dei lavoratori del consorzio di bonifica, è intervenuto con l’assessore Gallo «che – ha detto Sposato – si è reso subito disponibile a convocare un incontro per una disamina congiunta della problematica, a partire dal pagamento dei salari pregressi e per discutere del futuro del settore».
Il segretario generale della Cgil calabrese ha detto inoltre di avere chiesto all’assessore «un incontro specifico sulla situazione complessiva del comparto e del sistema delle bonifiche che va riformato. Il settore della manutenzione del territorio – ha aggiunto – è strategico per il riassetto e la sicurezza complessiva della Calabria e urge una valutazione per un piano di gestione unitaria tra consorzi, Calabria verde, protezione civile. Servono riforme immediate e un piano per la manutenzione e sicurezza del territorio, un grande piano per il lavoro che possa intercettare le ingenti risorse europee e del Pnrr. Il tempo è adesso». (l.latella@corrierecal.it)

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