Ultimo aggiornamento alle 22:05
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

la replica

Mitidieri: «Assunzioni attraverso procedure legittime, del tutto normali»

«La parola chiave in tema di personale degli enti locali è “programmazione”: i concorsi non possono essere improvvisati ma pianificati»

Pubblicato il: 11/11/2021 – 17:59
Mitidieri: «Assunzioni attraverso procedure legittime, del tutto normali»

A seguito dell’articolo “Corigliano Rossano, niente «stagione dei concorsi». Il Comune assume, ma da mobilità e graduatorie di altri enti” riceviamo e pubblichiamo la replica dell’assessore al personale di Corigliano Rossano, Mauro Mitidieri.

È doveroso rispondere all’articolo apparso sul Corriere della Calabria lo scorso 9 novembre, con l’intento di riportare i fatti nell’alveo della realtà e tentando di neutralizzare le sbandate demagogiche colà descritte e certamente fuorvianti per il lettore. La gestione del personale e le campagne assunzionali acquisiscono importanza vitale per l’attività amministrativa e non possono essere affrontate con approcci poco pertinenti alla materia ed erronei nelle analisi. La parola chiave in tema di personale degli enti locali è “programmazione”: i concorsi non possono essere improvvisati ma, al contrario, devono essere regolarmente pianificati a monte di ogni bilancio previsionale e relativo DUP.
Ad una lettura non superficiale si capisce facilmente come l’ultima rimodulazione intervenga a fine esercizio e rappresenti solo un piccolo ritocco rispetto alle precedenti programmazioni, atta a soddisfare sopravvenute esigenze ma senza cancellare quanto già messo in cantiere. Inoltre partendo dai primi atti adottati dall’amministrazione in materia di assunzioni (stabilizzazione di 150 lavoratori socialmente utili e/o di pubblica utilità, aumento delle ore lavorative, bandi di concorso già espletati, bandi di concorso in itinere, concorsi già programmati ed ancora non avviati ecc.), si evince chiaramente come l’amministrazione comunale abbia già da tempo aperto la c.d. “stagione dei concorsi pubblici”, per assicurare un adeguato turn over del personale tanto che, già in chiusura del 2019, sono state messe a bando una serie di procedure, in attuazione di una programmazione lungimirante, che ha registrato la partecipazione di parecchie centinaia di concorrenti, provenienti da tutta l’Italia.
Il Covid e le sue limitazioni hanno sospeso, in parte, questi concorsi, consentendo solo lo svolgimento di quelle procedure specialistiche che non avevano registrato una partecipazione massiccia; tuttavia, applicando le rigide misure dell’emergenza pandemica, si è comunque riusciti a portare a termine i concorsi dei Digital manager e degli Europrogettisti, profili essenziali in una città che volge il suo sguardo verso il futuro e che si apre anche a prospettive che vanno oltre i nostri confini.
Ancora e nonostante l’emergenza epidemiologica, l’Amministrazione ha selezionato sedici unità di agenti di Polizia Locale, necessarie per rinfoltire con immediatezza il Corpo, quattro unità per la gestione dell’ecobonus ed altri dieci istruttori amministrativi, la cui selezione attualmente è in itinere).
Del pari, in ossequio all’idea di città europea ed efficiente, sono stati programmati e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ben cinque concorsi volti a selezionare figure strategiche per la fusione e per l’attuazione del PNRR, ossia un ingegnere ambientale, un ingegnere idraulico/meccanico, due esperti nella materia dei beni culturali, due esperti in rigenerazione urbana e un esperto in turismo e marketing.
Gli altri concorsi già programmati a monte dell’ultima rimodulazione, quindi, non sono scomparsi nel nulla ma hanno registrato un mero necessario differimento, volto anche a consentire l’adeguamento alle nuove regole concorsuali semplificate in forma telematica.
È doverosa una ulteriore considerazione, quasi pleonastica ma tuttavia necessaria per correggere l’evidente errore in cui incorre il giornalista redattore dell’articolo: i concorsi pubblici non possono essere destinati a una platea “geografica” di destinatari, tanto che la relativa partecipazione è estesa ai cittadini dell’Unione Europea.
Non ha alcun senso, e risulta anche estremamente dannoso, richiamare l’attenzione sui disoccupati coriglian-rossanesi, addirittura stigmatizzando la condotta amministrativa dell’ente ed insinuando che le programmazioni inserite nell’ultima rimodulazione siano state orientate e finalizzate ad assumere personale proveniente da aree geografiche diverse rispetto a quella del nostro territorio.
Quelle procedure sono legittime, del tutto normali, proiettate a soddisfare esigenze organizzative e garantiscono sempre una partecipazione trasparente ed in ossequio ai dettami legislativi.
Se, del tutto incidentalmente, ci si è avvalsi di tali forme di reclutamento del personale, è soltanto per far fronte a sopravvenute urgenze che richiedevano interventi correttivi e che non permettevano di attendere l’espletamento di procedure più lunghe, ancor più in un periodo in cui le stesse risultavano e risultano particolarmente difficoltose.   
Far chiarezza è sempre una priorità, ancor più nell’attuale periodo storico, ove non sono ammissibili azioni di propaganda che disorientano i cittadini e che forniscono visioni distorte al dibattito della città.

È evidente che dall’amministrazione comunale di Corigliano Rossano facciano finta di non capire, quando ci si riferisce al fatto che preferiscano attingere alla mobilità o a graduatorie di altri enti, piuttosto che aprire “la stagione dei concorsi”, locuzione sbandierata sui palchi dal sindaco, quasi fosse una medaglia al valore e da appuntarsi al petto. Ovvio che un concorso non possa rinchiudere un alveo territoriale, ma con quelle procedure appena pubblicate l’amministrazione comunale continua a pescare all’esterno, tagliando fuori dalle opportunità di lavoro i suoi concittadini.
A proposito di “programmazione”, potrebbe bastare un pizzico di autocritica ed invece a due anni e mezzo dal suo insediamento non sono riusciti a dotare il comune di una classe dirigente di ruolo in grado di programmare e gestire per come dice la legge. Si sono affidati ad un dirigente per le politiche sociali nominato dal commissario prefettizio; hanno prorogato anche quello dei lavori pubblici, col quale poi sono andati in contestazione; non sono ancora riusciti a stabilire se un maggiore della polizia locale sia tale o meno.
Ed ancora, se sindaco e assessori non ricordano male, la stabilizzazione di Lsu e Lpu è stata avviata dal commissario prefettizio e solo conclusa sotto questo governo di città.
Altre immissioni negli organici a seguito di concorsi fatti dalla giusta Stasi non se ne contano. Addirittura pur in presenza di una crisi alla polizia locale, ancora non sono riusciti a bandire il concorso per dirigente, le cui domande sono scadute il 18 maggio 2021.
Del dirigente dell’urbanistica si sapeva da tempo che sarebbe andato in quiescenza ad agosto 2021 e quel settore nevralgico è stato affidato ad interim al dirigente dei lavori pubblici, che è un nominato pro tempore. Sono tornati gli interim al segretario generale che si era dimesso per motivi di salute.
Le assunzioni riferite nell’articolo, a tempo indeterminato, potevano e dovevano avvenire attraverso concorsi cui potevano e dovevano partecipare anche cittadini del territorio.
Fra i concorsi di cui parlano, in ultimo, l’unico in itinere è bloccato da febbraio 2020, causa pandemia, certo. Ma la pandemia è finita da un pezzo nel senso che i concorsi, in Italia, a tutti i livelli, stanno proseguendo spediti. Tranne che a Corigliano Rossano. Chissà perché? (lu.la.)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x