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No Pass a Roma: «Siamo 3mila in piazza, qualcuno cominci a preoccuparsi»

«Le mascherine sono il simbolo dell’oppressione» dicono sventolando uno striscione per Trump

Pubblicato il: 20/11/2021 – 17:35
No Pass a Roma: «Siamo 3mila in piazza, qualcuno cominci a preoccuparsi»

ROMA Sono circa 3mila i manifestanti che partecipano al sit-in del Circo Massimo, a Roma. Quasi tutti senza mascherina i partecipanti sventolano diverse bandiere: da quella del Regno delle due Sicilie a quella Sarda, fino allo striscione per Trump. E c’è chi è venuto in piazza con uno stendardo che raffigura la Madonna che accarezza un neonato che dorme sul mondo. «L’ho portata per proteggere tutti», dice il manifestante. Dietro al palco ci sono composizioni di palloncini tricolore. «Bellissimo vedere la piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione – dice un manifestante dal palco. Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un governo, ma è un regime di pagliacci e assassini».

I partecipanti alla protesta: gilet arancioni e medici No vax

Al sit-in anche i gilet arancioni e l’ex generale Antonio Pappalardo. «Stasera nasce un nuovo movimento che si deve opporre a questo regime – ha detto – Dobbiamo essere uniti perché il nemico è troppo forte. Un leader lo deve scegliere il popolo e non Mattarella – ha aggiunto – a casa mia questa non è democrazia ma è una volgare dittatura. Ci deve essere un movimento che dica ‘ora dovete andare a casa». «Visto il numero dei partecipanti qui qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi – ha detto Mariano Amici, medico No-Vax sospeso dall’ordine, nel corso della manifestazione No-Vax e no Green pass. «Ci hanno fatto credere che questa malattia chiamata Covid fosse come la peste, ma non è vero – ha aggiunto -. Un teatrino basato su presupposti assolutamente antiscientifici. I numeri sono non reali: il tampone non è strumento attendibile e soprattutto non è strumento diagnostico. Al governo non interessa la salute dei cittadini, ma gli interessa far vedere che ci sono i morti per governare in maniera dittatoriale. Tutti i morti sono contati come Covid».

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