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L’istanza

Catanzaro Lido, «Chiediamo l’accesso agli atti per sbloccare il porto»

L’associazione Amici del Porto:«Urge un incontro con Prefetto e sindaco, l’inutilizzabilità dei pontili è un danno economico»

Pubblicato il: 25/11/2021 – 13:52
Catanzaro Lido, «Chiediamo l’accesso agli atti per sbloccare il porto»

CATANZARO LIDO «L’Associazione “Amici del Porto”, che svolge attività connesse con l’utilizzabilità e fruibilità del Porto di Catanzaro Lido ed è portatrice di interessi diffusi e collettivi, ha indirizzato, tramite l’avvocato Francesco Pitaro, un’istanza di accesso agli atti con richiesta di informativa da parte del Comune di Catanzaro – si legge in una nota – e di un incontro, dinanzi al Prefetto, in merito alle questioni concernenti l’infrastruttura portuale. Con l’istanza, rivolta al sindaco della città, alla Regione, al Prefetto e al Ministero dell’Ambiente, i componenti dell’Associazione avanzano delle richieste che il Comune di Catanzaro, in merito al blocco e all’attuale inutilizzabilità dei pontili, voglia far visionare e trasmettere copia degli atti politico/amministrativi adottati al fine di sbloccare i pontili de quibus e al fine di rendere i pontili e, conseguentemente, il porto di Catanzaro Lido utilizzabili e servibili e fruibili; che il Comune, in merito al finanziamento di 20 milioni di euro, ad oggi non utilizzato, voglia far visionare e trasmettere copia degli atti politico/amministrativi adottati con riferimento al rilascio della Via e con riferimento ad ogni altro aspetto relativo al detto finanziamento necessario per completare il porto, nonché ogni altro atto adottato dall’Amministrazione comunale  diretto a poter effettivamente disporre del finanziamento de quo; che il Comune renda un’informativa, con riferimento all’attuale inutilizzabilità dei pontili e al finanziamento di euro 20 milioni, da trasmettere anche al Prefetto di Catanzaro oltre che agli istanti, da cui possa cogliersi lo stato di fatto attuale del porto e dei pontili e le iniziative politico/amministrative e gli atti, adottati e adottandi, diretti a sbloccare i pontili al fine di rendere i pontili e il porto utilizzabili e funzionanti e fruibili e al fine di ottenere la disponibilità del finanziamento di 20 milioni di euro per il completamento del porto, indicando anche i tempi presumibili entro cui i pontili potranno essere di nuovo servibili ed utilizzabili, nonché i tempi presumibili entro cui il Comune potrà ottenere la disponibilità del finanziamento ed i tempi presumibili entro cui la città di Catanzaro potrà finalmente godere di un porto completo e definitivo che favorirà lo sviluppo economico e turistico del capoluogo; che il Prefetto di Catanzaro, alla luce della gravità della situazione e della inutilizzabilità di una infrastruttura che, cosi com’è, inibisce lo svolgimento di attività commerciali e incide negativamente sulla crescita economica e turistica, e alla luce del fatto che tutto ciò può determinare il sorgere di questioni di ordine pubblico, voglia prontamente intervenire, nell’esercizio delle sue tipiche prerogative e competenze, chiedendo che il Comune renda un’informativa sulla inutilizzabilità del porto e dei pontili e sullo stato di fatto attuale del porto e sugli atti adottati e adottandi dal Comune di Catanzaro, al fine di rendere i pontili e il porto utilizzabili (con indicazione anche dei tempi) e sugli atti adottati e adottandi al fine di poter disporre del finanziamento di euro 20 milioni e sui presumibili tempi per il completamento del porto, nonché, nell’esercizio delle sue tipiche prerogative, voglia adottare ogni atto ritenuto necessario ed opportuno per fare chiarezza sulla detta infrastruttura e per capire le ragioni della sua attuale inutilizzabilità e per rendere il porto e i pontili prontamente fruibili ed utilizzabili e servibili; che il Prefetto di Catanzaro voglia fissare un incontro, in merito alla questione, al quale convocare una delegazione degli istanti, i rappresentanti del Comune di Catanzaro,  della Regione Calabria e del Ministero dell’Ambiente, nonché ogni altro soggetto la cui partecipazione sia ritenuta necessaria al fine di avere il quadro completo ed ogni chiarimento in merito a quanto sta accadendo con riferimento all’infrastruttura portuale. Nella stessa istanza firmata dai componenti l’Associazione, si chiede che il Ministero dell’Ambiente, in merito al finanziamento di euro 20 milioni, voglia trasmettere copia degli atti adottati dal Comune di Catanzaro e dallo stesso Ministero diretti a rendere il finanziamento de quo effettivamente disponibile anche con riferimento al rilascio della Via con contestuale indicazione dei tempi necessari al rilascio della Via. In ogni caso – conclude la nota – nell’istanza di accesso agli atti e di un incontro urgente, l’Associazione, in merito a tutti gli ingiusti danni derivanti dalla inutilizzabilità ed inservibilità dei pontili e del porto, imputabili alla condotta omissiva e inadempiente e negligente del Comune di Catanzaro, di ricorrere all’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere il risarcimento dovuto».  

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