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Caso Juve, la cessione di Cr7 nel mirino della Procura

Gli inquirenti a caccia di una presunta “scrittura privata” sulla vendita del campione. Indagato anche General counsel dei bianconeri

Pubblicato il: 03/12/2021 – 15:12
Caso Juve, la cessione di Cr7 nel mirino della Procura

TORINO La procura di Torino ha acceso un faro sulla cessione da parte della Juventus di Ronaldo al Manchester United.
Con le perquisizioni di ieri la guardia di finanza era stata incaricata di recuperare la documentazione «contabile ed extracontabile». L’iniziativa è da collegare all’esistenza di una misteriosa “scrittura privata” sui rapporti della società con il calciatore: il documento potrebbe essere rilevante ai fini della correttezza del bilancio 2021.

Indagato anche General counsel della Juve

Intanto c’è un nuovo indagato nell’inchiesta della procura di Torino sui conti della Juventus. Si tratta di Cesare Gabasio, di professione avvocato, General counsel della società. Una parte della nuova perquisizione ordinata dalla Procura di Torino nella sede della società bianconera riguarda i rapporti della Juventus con Ronaldo. I magistrati hanno preso l’iniziativa dopo gli interrogatori di questi giorni dei manager del club ascoltati come testimoni.

Il legale della Juve: «Non cambia ipotesi investigativa»

«Il decreto di perquisizione di ieri non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento notificato venerdì scorso, ma specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento». Lo affermano all’Ansa l’avvocato Maurizio Bellacosa dello studio legale Severino, che difende la Juventus, e l’avvocato Davide Sangiorgio, che difende gli indagati della società.

Nuova perquisizione nella sede della società

L’inchiesta della procura di Torino sui conti della Juventus, e sulle cosiddette plusvalenze, «non configura un mutamento negativo rilevante da consentire alle banche di recedere dagli impegni di garanzia in relazione all’aumento di capitale». È quanto rileva il supplemento al prospetto informativo sull’aumento di capitale da 400 milioni di euro depositato presso la Consob dalla società, che rende noto di essere stata interessata una nuova perquisizione. Qualora l’aumento di capitale fosse eseguito solo parzialmente, ipotesi al momento ritenuta remota, affluirebbero al Gruppo risorse finanziarie in misura limitata.
«In tali evenienze – si legge nel supplemento – in assenza di ulteriori tempestive misure a sostegno del Piano di sviluppo Aggiornato e confermato, ossia il Piano di sviluppo della Società per gli esercizi 2019/20 – 2023/24, la capacità del Gruppo di mantenere il presupposto della continuità aziendale nell’arco di Piano verrebbe meno».

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